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Sinner show a New York: travolge Bublik e vola allo storico derby con Musetti
Il tennis italiano scrive una nuova pagina di storia agli US Open. Jannik Sinner firma una prestazione da manuale e annienta Alexander Bublik con un netto 6-1 6-1 6-1 in appena un’ora e 21 minuti, guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale dove lo attende un inedito derby tricolore contro Lorenzo Musetti. È la prima volta in assoluto che due italiani si sfidano nei quarti di uno Slam, una testimonianza inequivocabile del momento d’oro del movimento azzurro.
“Questo è il vero Sinner”, sussurrano in molti dopo la performance autoritaria del numero uno del mondo, che si prende una dolcissima rivincita sul kazako, uno dei due soli ad averlo battuto in stagione insieme ad Alcaraz. Era accaduto a giugno sull’erba di Halle, ma oggi il copione è stato totalmente diverso. Sinner ha dominato ogni fase del gioco, lasciando a Bublik solo tre game in tutto il match: una lezione tennistica che conferma lo stato di forma impressionante del campione altoatesino.
Bublik, numero 24 del ranking ATP, arrivava a questo ottavo di finale in fiducia, reduce dalla miglior stagione della carriera e senza aver ancora perso il servizio nel torneo. Eppure, contro Sinner, è bastato l’approccio iniziale per capire che aria tirava: i primi due turni di battuta li ha persi entrambi, il primo addirittura con un doppio fallo. Da lì in avanti, è stato un monologo azzurro. La risposta di Sinner è stata chirurgica, capace di leggere ogni traiettoria e costringere il rivale a scambi sempre in apnea, in cui il kazako non ha mai trovato ritmo né soluzioni.
Nel primo set, Bublik ha provato persino a sorprendere il pubblico con un servizio da sotto, finito a metà rete. “Ha riso anche lui, consapevole dell’impotenza di fronte a un avversario in stato di grazia”, un siparietto che ha strappato un sorriso al pubblico ma che ha solo evidenziato l’imbarazzo tattico del kazako. Al contrario, Sinner è stato una macchina perfetta al servizio, concedendo appena tre punti in tutto il primo set tra prima e seconda palla, nonostante percentuali non altissime.
Il copione non è cambiato nemmeno nei due set successivi. Ogni game al servizio di Bublik si trasformava in un calvario: se la prima non entrava, la seconda veniva aggredita o finiva fuori giri. Le sue famose palle corte, che contro Paul avevano funzionato a meraviglia, stavolta sono state inefficaci contro un Sinner sempre in anticipo e con i piedi sulla riga di fondo. Il dominio è stato totale, senza appello.
Nel terzo set, dopo una sospensione per pioggia che ha congelato ulteriormente le velleità del kazako, Bublik è riuscito a conquistare un game e ha alzato le braccia al cielo come se avesse vinto un titolo, cercando l’applauso di un pubblico divertito ma consapevole dell’andamento a senso unico della sfida. Era solo un attimo di leggerezza in una partita che Sinner ha gestito con la freddezza e l’eleganza dei grandi.
Con questa vittoria, l’azzurro centra il 25º successo consecutivo su cemento negli Slam, un traguardo che lo pone accanto a leggende come McEnroe, dietro solo a Federer (40), Djokovic (27 e 26) e Lendl (26). Un altro record, un’altra pietra miliare di una carriera che sembra solo all’inizio del suo apice.
Domani il derby con Musetti promette spettacolo e passione. Ma intanto, New York applaude Jannik Sinner, sempre più padrone del suo destino e del tennis mondiale.
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