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Solland Sinigo: il Qatar non versa i soldi entro il termine e non salva (per ora) l’azienda

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A nulla è servita la battaglia del 31 maggio, anche ricordata come “la lunga notte dell’accordo” tra Provincia e operai per salvare la Solland di Sinigo da una morte (quasi) annunciata.

Il termine per il versamento di quel mezzo milione che avrebbe garantito il mantenimento in sicurezza degli impianti all’interno dello stabilimento ameno fino a fine mese è scaduto lunedì 11 giugno.

Un acconto che sarebbe stato fondamentale per “bloccare” la fabbrica fino al 30 giugno, data entro la quale sarebbe dovuto avvenire l’ulteriore versamento di 4,5 milioni per l’acquisto definitivo.

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Il giudice fallimentare Francesca Bortolotti ha dunque dichiarato la decadenza dell’aggiudicatario per l’acquisto della struttura di proprietà della Solland Silicon.

A questo punto, l’ipotesi più probabile rimane quella della definitiva cancellazione dell’aggiudicazione e l’inizio dello svuotamento degli impianti.

E ora si aspetta la Provincia, che con un’ordinanza (4/2019) ha previsto in caso di mancato versamento della somma, che gli operai continuino “a provvedere all’attività di mantenimento in sicurezza e di svuotamento dell’impianto sino ad avvenuta formalizzazione dei contratti di lavoro con un soggetto disponibile da individuarsi entro il 18 giugno 2019″.

e “riservandosi ogni successiva decisione in ordine all’eventuale vendita dell’impianto in fase di svuotamento, in ogni caso a condizione che venga garantita alla procedura fallimentare il mantenimento in sicurezza dello stesso fino al trasferimento a terzi“.

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