Val Venosta
Specchietto rotto, ma è una truffa: denunciato giovane dopo il raggiro a una 72enne
Si torna a parlare della truffa dello specchietto. Questa volta per dire che nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Lagundo hanno identificato l’autore che l’ha messa in pratica, ai danni di una 72enne del posto.
Secondo quanto ricostruito dai militari, la vicenda ha avuto inizio al parcheggio della seggiovia di Plars di Mezzo dove la malcapitata, a bordo della propria autovettura, prima d’immettersi sulla Strada Provinciale 52 ha dato la precedenza a un’auto bianca proveniente da Plars di Sopra e diretta verso il centro di Lagundo.
Poco dopo, in prossimità della curva che precede la Latteria Sociale, l’anziana ha notato la stessa auto parcheggiata a bordo strada.
Transitando in quel tratto, la donna ha udito un rumore metallico, come se un oggetto avesse colpito la sua carrozzeria. Immediatamente dopo, l’auto bianca si è messa all’inseguimento della signora, costringendola ad accostare. Spaventata, la donna si è fermata.
Dal veicolo è sceso un giovane che, numerose volte, ha preteso il pagamento immediato di 500 euro per un presunto danno allo specchietto, in realtà inesistente. Di fronte alle resistenze della vittima, l’uomo ha tentato persino di scortarla a un bancomat, desistendo solo dopo aver ottenuto i 250 euro che la signora aveva nel portafogli in quel momento.
Ricevuti i soldi, il truffatore si è dileguato. Solo in un secondo momento la donna ha compreso d’essere stata vittima di un raggiro.
L’indomani mattina si è quindi recata dai Carabinieri dell’abitato per sporgere denuncia. Acquisita la notizia di reato, i militari hanno subito avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, partendo dalla precisa descrizione fornita dalla vittima.
Per merito dei sopralluoghi e all’analisi incrociata dei frame d’alcune telecamere di videosorveglianza sparse lungo il tragitto, i Carabinieri hanno trovato un riscontro positivo.
Il giovane, individuato a bordo di una vecchia Seat di colore bianco, è stato identificato e dovrà rispondere di truffa che prevede, di base, una pena edittale da sei mesi a tre anni.
Sono tuttora in corso accertamenti per verificare se l’individuo si sia reso protagonista di casi analoghi in altre zone del Burgraviato.
“L’episodio dimostra, ancora una volta, la necessità di segnalare immediatamente al 112 NUE ogni situazione sospetta e di denunciare tempestivamente i reati subiti, a prescindere dall’entità del danno” dice il Comandante della Compagnia Carabinieri di Merano, lanciando un appello ai cittadini.
“La tempestività ci permette di mappare i fenomeni delittuosi sul territorio e di avviare subito le indagini per individuare i responsabili. Sporgere denuncia non è mai una perdita di tempo. In questi casi specifici, la regola d’oro è mantenere la calma: so che non è facile, specie per le persone anziane sole.”
“Il consiglio è di restare chiusi in auto e chiamare subito il 112, possibilmente accostando in una piazzola sicura – sottolinea –. È fondamentale, inoltre, cercare di memorizzare la targa dell’altro veicolo o, ancor meglio, fotografare il mezzo e le persone coinvolte. Contattateci immediatamente dopo l’accaduto: solo così possiamo far scattare subito i controlli e bloccare la fuga dei malintenzionati.”
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