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Strage sulle strade: 22 morti in quattro giorni

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Negli ultimi quattro giorni, le strade italiane hanno registrato 22 vittime, cinque delle quali solo ieri, durante la Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada.

Secondo l’Associazione Amici della Polizia Stradale (Asaps), al 10 novembre 2024 si contano già 1.254 vittime, evidenziando una crisi persistente e devastante.

Gli incidenti stradali rappresentano la principale causa di morte per bambini e giovani tra i 5 e i 29 anni. L’ONU stima che tali tragedie costino ai paesi il 3% del PIL, un impatto significativo su economie e famiglie. L’OMS rileva un dato allarmante: ogni anno, nel mondo, 1,35 milioni di persone perdono la vita sulle strade.

Giordano Biserni, presidente di Asaps, sottolinea l’urgenza di rafforzare i controlli stradali e di sensibilizzare tutti, inclusi pedoni e ciclisti, sui rischi. A Roma, il Movimento dei Pedoni e altre associazioni hanno organizzato un sit-in per chiedere interventi concreti, con il Lazio come regione più colpita.

Papa Francesco, durante l’Angelus, ha invitato a pregare per le vittime e le loro famiglie, mentre il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha espresso il proprio cordoglio. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha ribadito l’impegno per il nuovo Codice della Strada, la cui approvazione è imminente.

La tragedia delle strade italiane richiede un cambio di rotta immediato, con azioni concrete per aumentare la sicurezza e ridurre il numero inaccettabile di vittime.

 

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