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Alto Adige

Tra fango e pioggia: oltre cento soccorritori impegnati nelle bonifiche e in nuovi interventi d’emergenza

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Il ritorno del maltempo, ieri non ha impedito a decine di Vigili del fuoco Volontari d’impegnarsi, già dalle prime ore del mattino, a portare avanti gli interventi di bonifica e messa in sicurezza nelle aree colpite dalla violenta colata detritica fra Merano e Avelengo.

“Particolarmente complesse sono risultate le operazioni all’interno delle abitazioni, dei locali interrati e delle autorimesse, in parte ancora colmi di fango, detriti e materiale trasportato dalla colata”, spiegano i soccorritori, impegnati a liberare abitazioni, strade e autorimesse dal fango e dai detriti trascinati a valle.

All’immane lavoro manuale, compiuto dai pompieri di Montefranco, Maia Alta e Maia Bassa, Labers, Quarazze, Merano, Monte San Zeno, Scena e Verdins, è stata affiancata la forza di miniescavatori e pale compatte per rimuovere quelle ingenti quantità di materiale depositato all’interno degli edifici.

Ad affiancarli c’erano anche i Vigili del fuoco Permanenti di Bolzano, addetti dell’Ufficio Sistemazione Bacini Montani e del Servizio Strade della Provincia, oltre a diverse imprese di movimento terra. “Un ringraziamento – sottolineano i Vigili del fuoco – va anche alle organizzazioni di soccorso, agli enti coinvolti, alle imprese e ai numerosi volontari per l’instancabile lavoro.”

Mentre la situazione nelle aree della colata sembrava lentamente avviarsi verso la normalità, ecco che nuovi temporali, già annunciati dalle previsioni, hanno investito l’Alto Adige, richiamando nuovamente in servizio decine di squadre d’emergenza. Le prime richieste di intervento sono arrivate dai distretti di Merano, Bressanone e Bolzano.

Una cinquantina in tutto gli interventi richiesti per allagamenti, alberi caduti, danni provocati dal vento e piccoli smottamenti, dovuti alle forti piogge.

“Grazie al rapido e coordinato intervento sul posto, siamo riusciti a limitare i danni e ripristinare rapidamente la sicurezza – la nota –. In serata la situazione meteorologica si è progressivamente stabilizzata e il numero delle nuove chiamate è diminuito sensibilmente.”

Tra gli interventi di cui c’è il dettaglio quello, nell’abitato di Ora. I volontari raccontano d’essere stati chiamati a fronteggiare diversi allagamenti. Durante le operazioni sulla Statale 12, invasa da una consistente massa d’acqua, il traffico poteva passare su una sola corsia.

“L’acqua era alta circa 50 centimetri e con l’aiuto di diverse pompe apposite è stata aspirata, evitando ulteriori danni – raccontano i pompieri intervenuti –. Anche un tunnel è stato inondato e ha dovuto essere sgombrato. Un’altra operazione ci ha portato a scuola per liberarla dall’acqua infiltrata.”

Nel frattempo, nelle aree devastate dalla colata detritica, tra fango e tronchi non sono mancati momenti in grado di alleggerire la tensione. Nel corso delle operazioni di sgombero è stato recuperato un acquario rimasto sepolto dal materiale. “Incredibilmente, i pesci sono sopravvissuti. In mezzo a tanto lavoro e fatica, sono proprio questi piccoli momenti a regalare un sorriso a tutti noi.”

Sempre nel corso delle operazioni è stato salvato anche un gatto, “recuperato sano e salvo da una delle abitazioni colpite.”

Oggi invece erano circa 55 Vigili Volontari dei corpi di Maia Alta e Maia Bassa, Montefranco, Labers e Avelengo, supportati nella mattinata dai colleghi di Lana, Postal, Foiana, Cermes e Gargazzone, impegnati nelle imponenti operazioni di bonifica e messa in sicurezza.

“Le attività sono concentrate sullo sgombero delle abitazioni colpite e sulla pulizia della strada provinciale 8, con l’obiettivo di consentirne la riapertura il prima possibile – spiegano in un momento di pausa –. Parallelamente proseguono il monitoraggio della zona di distacco e gli interventi di messa in sicurezza.”

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