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Tragedia in mare: salvata bambina di 11 anni, è l’unica sopravvissuta di un naufragio

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Una bambina di 11 anni, originaria della Sierra Leone, è stata miracolosamente salvata nel Canale di Sicilia dal veliero Trotamar III della ONG Compass Collective. L’imbarcazione su cui viaggiava, salpata da Sfax in Tunisia con 45 persone a bordo, è affondata l’8 dicembre a causa di una tempesta.

La piccola è stata trovata in mare, aggrappata a una camera d’aria e indossando un giubbotto di salvataggio, quando gli attivisti della ONG hanno udito le sue grida disperate.

Il veliero, un’imbarcazione di 13 metri con un equipaggio di sei persone, era già in zona per un altro intervento. L’alba ha segnato il suo arrivo al molo commerciale di Lampedusa, dove la bambina è stata sbarcata e affidata alle cure mediche. Secondo il suo racconto, sarebbe l’unica sopravvissuta del naufragio.

La Compass Collective, un’organizzazione con base in Germania, utilizza il Trotamar III per operazioni di soccorso in mare, fornendo supporto ai migranti in difficoltà. L’equipaggio, addestrato al salvataggio, trasporta a bordo 230 giubbotti di salvataggio.

Sempre a Lampedusa, nella stessa notte, riporta l’ansa, sono stati soccorsi cinque barconi con a bordo un totale di 356 migranti. Tra questi, un’imbarcazione proveniente da Sabratah (Libia) trasportava 111 persone, inclusi 13 donne e 11 minori, di diverse nazionalità tra cui egiziani, eritrei e sudanesi. Gli altri barconi, con gruppi variabili tra 45 e 87 persone, trasportavano migranti bengalesi, siriani, marocchini e iraniani.

Le operazioni di salvataggio sono state coordinate dalla Guardia Costiera, dalla Guardia di Finanza e da Frontex, mentre i porti di partenza risultano essere tutti localizzati in Libia, evidenziando la continua emergenza umanitaria nel Mediterraneo.

 

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