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Bolzano

Truffa del “finto Carabiniere”: un arrestato e due denunciati. Sequestrati gioielli e contanti

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In città la serata è quella del 31 marzo. Supportati dalla Sezione Radiomobile, della Stazione Carabinieri di Bolzano e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, i militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri hanno arrestato un uomo ritenuto responsabile di truffa aggravata.

Altri due soggetti, coinvolti a vario titolo nella stessa attività illecita, sono stati denunciati in stato di libertà a seguito dell’intervento scaturito dalla segnalazione, arrivata nella stessa giornata, da parte di un’anziana vittima di una truffa realizzata con l’ormai conosciuto stratagemma del “finto Carabiniere”.

L’immediata attivazione di un dispositivo di osservazione, controllo e pedinamento mirato, già predisposto in seguito alle numerose denunce raccolte nei giorni precedenti, ha consentito ai militari d’individuare e fermare un’auto sospetta vicino all’abitazione della vittima, subito dopo l’allontanamento di uno degli indagati.

La perquisizione che ne è seguita ha permesso di rinvenire gioielli in oro e denaro contante, risultati il provento della truffa e verosimilmente collegabili anche ad altri episodi simili, avvenuti di recente sul territorio. Il materiale è stato sottoposto a sequestro.

Concluse le formalità di rito, l’arrestato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Bolzano, confermando per quest’operazione l’elevato livello d’attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto a un fenomeno particolarmente odioso, che colpisce soprattutto le persone più vulnerabili.

I Carabinieri riferiscono pure che nel corso dell’attività, inoltre, è stato recuperato un anello nuziale in oro, inciso con un nome femminile e la data “03.08.1968”, ritenuto probabile provento di un’ulteriore truffa.

“Il reato di truffa, soprattutto quando realizzato con il metodo del cosiddetto ‘finto appartenente alle Forze dell’Ordine’, si caratterizza per una particolare insidiosità, facendo leva sulla buona fede e sul senso civico delle vittime” afferma il Tenente Colonello Stefano Esposito Vangone, Comandante della Compagnia Carabinieri di Bolzano.

“È fondamentale ribadire con forza che i Carabinieri non richiederanno mai, in alcuna circostanza, la consegna di denaro, gioielli o altri beni di valore – rammenta –. In presenza di qualsiasi situazione sospetta, l’invito è quello di contattare immediatamente l’Arma, evitando ogni forma di interlocuzione con soggetti sconosciuti.”

“Rivolgo, altresì, un appello alla cittadinanza e, in particolare, a coloro che ritengano d’essere stati vittime di analoghi raggiri nei giorni scorsi, affinché si rivolgano ai Carabinieri di Bolzano per visionare i monili recuperati nel corso dell’operazione – annota –. Tra questi figura una fede nuziale con incisa una data, che potrebbe consentire di individuare ulteriori persone offese e restituire loro i beni sottratti.”

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