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Bolzano Provincia

Un violoncello di ghiaccio per i Giochi: Sollima celebra la fiamma olimpica a Bolzano e Trento

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L’acqua del ghiacciaio della Val Senales, è la materia prima utilizzata per scolpire il violoncello che, con la propria armonia, accoglierà il passaggio della fiamma olimpica verso Milano-Cortina 2026.

Uno strumento unico nel suo genere, realizzato dalla creatività dell’artista statunitense Tim Linhart a 2.845 metri d’altitudine, simbolo del legame tra musica, natura e territorio alpino.

A suonarlo è Giovanni Sollima, uno tra i più celebri violoncellisti e compositori contemporanei, entro l’evento speciale in programma il 27 gennaio alla Casa della Cultura di Bolzano e due giorni dopo al Teatro Sociale di Trento.

Con l’accompagnamento dell’Orchestra Haydn, Sollima eseguirà il brano “N-ice Cello”, composto appositamente per valorizzare le particolari sonorità dello strumento di ghiaccio. Per esibirsi sarà all’interno di una bolla trasparente, pensata per proteggere lo strumento e al tempo stesso amplificarne il valore scenografico.

A concludere la serata è l’esecuzione della Sinfonia “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart, diretta da Marco Mandolini, violino di spalla e maestro concertatore.

L’intero progetto artistico porta il concept di Corrado Bungaro e si inserisce nel calendario degli eventi culturali pensati, appunto, per accompagnare il percorso della fiamma olimpica in vista dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, per cui mancano appena due settimane.

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