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Alto Adige

Variante ferroviaria Val di Riga: approvato il progetto definitivo

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La realizzazione della variante della Val di Riga, un collegamento ferroviario di 3,8 chilometri tra Sciaves e la linea del Brennero, è sempre più vicina: raggiunta l’intesa tra la Provincia Autonoma di Bolzano rappresentata dal presidente Arno Kompatscher e la commissaria straordinaria di Governo e vice direttrice generale standard e sviluppo di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), Paola Firmi.

La commissaria ha così potuto emettere l’ordinanza di approvazione del progetto definitivo. I lavori inizieranno nell’estate del 2023. L’investimento economico complessivo del progetto è di circa 200 milioni di euro, finanziato anche con fondi PNRR.

All’incontro erano presenti anche l’assessore provinciale alla mobilità, Daniel Alfreider, il rappresentante di RFI, Giuseppe Romeo, il presidente dell’Associazione dei Comuni e sindaco di Varna, Andreas Schatzer, il presidente della Comprensorio, Walter Baumgartner e il sindaco di Naz Sciaves, Alexander Überbacher, nonché il responsabile della STA, Martin Vallazza, direttore della Strutture Trasporto Alto Adige Spa, Joachim Dejaco, e il direttore dell’Osservatorio BBT, Martin Ausserdorfer.

Politica di mobilità basata sulle esigenze delle persone

L’obiettivo della nostra politica di mobilità è sempre stato quello di adeguare i servizi di trasporto pubblico alle esigenze dei cittadini“, ha sottolineato il presidente Kompatscher. Secondo Kompatscher, ciò include, ad esempio, la riduzione dei tempi di viaggio e un orario strettamente programmato.

La costruzione della variante ferroviaria della Val di Riga è uno dei più grandi e importanti investimenti infrastrutturali per la mobilità dell’Alto Adige ed è esattamente l’investimento giusto al momento giusto per migliorare in modo sostenibile e significativo l’offerta e il servizio per i cittadini”, ha evidenziato il presidente della provincia Autonoma di Bolzano.

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L’approvazione del progetto definitivo della variante della Val di Riga è un passo in avanti decisivo per la realizzazione di questa importante opera che connetterà direttamente la linea San Candido-Fortezza alla direttrice Verona-Brennero, fra Rio Pusteria e Bressanone”, ha sottolineato la Commissaria straordinaria Paola Firmi.

L’attivazione di questa nuova bretella ferroviaria, oltre a consentire di raggiungere una significativa riduzione dei tempi di percorrenza tra Bressanone e Rio Pusteria, rientra tra le infrastrutture funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici di sviluppo dell’offerta trasportistica del territorio e fa parte delle opere previste nell’ambito della candidatura italiana per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026”.

Molti vantaggi per i passeggeri

Grazie alla nuova infrastruttura, i passeggeri guadagneranno 17 minuti di tempo, avranno a disposizione un maggior numero di corse e non dovranno più cambiare treno sulla tratta da Bolzano alla Val Pusteria“, ha dichiarato l’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider riassumendo i principali vantaggi per i passeggeri. Con la costruzione della variante ferroviaria della Val di Riga, la linea della Val Pusteria sarà collegata direttamente alla stazione di Bressanone.

L’assessore provinciale alla Mobilità ha aggiunto che la nuova opera consentirà una cadenza delle corse di 15 minuti tra Bolzano e Bressanone e collegamenti diretti tra Bolzano e la Val Pusteria ogni 30 minuti. Con le due nuove fermate di Varna e Naz-Sciaves, un numero ancora maggiore di persone avrà accesso ai servizi ferroviari, ha sottolineato Alfreider. Insieme ad altri progetti ferroviari in altre parti della Provincia, quest’opera è importante per la creazione di un orario a intervalli regolari: in altre parole, viaggi ancora più coordinati secondo un ritmo fisso.

Bretella ferroviaria lunga quasi quattro chilometri con tunnel e ponte

Per coordinare il progetto, ci sono stati in precedenza numerosi incontri con la società STA – Strutture Trasporto Alto Adige SpA, che coordina il progetto, con RFI e, tra gli altri, con le Comunità comprensoriali di Val d’Isarco e Val Pusteria e i Comuni di Varna e Naz-Sciaves.

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