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Alto Adige

Verso le Olimpiadi, il messaggio del vescovo Muser: “Rispetto, lealtà, fraternità e cura del territorio”

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“Con le gare di biathlon ad Anterselva i Giochi olimpici invernali 2026 sono ormai alle porte anche nella nostra terra. Per la prima volta l’Alto Adige è luogo di incontro di atleti, delegazioni sportive e visitatori che arrivano da tutto il mondo per partecipare al più grande evento sportivo.”

Inizia dietro queste parole il messaggio augurale del vescovo Ivo Muser, in vista dell’ormai imminente apertura delle olimpiadi invernali Milano Cortina. Un messaggio augurale che va oltre lo sport, richiamando i valori del rispetto, dell’incontro tra i popoli e della responsabilità verso il territorio e verso le persone.

Nel proprio messaggio, Muser sottolinea come le Olimpiadi siano fondate sulla competizione, ma al tempo stesso su qualcosa di più profondo, come sono l’incontro che supera i confini, il rispetto reciproco e la stima per le capacità degli altri. “In un’epoca in cui tante cose dividono – evidenzia –, è un segno di speranza quando le persone fanno comunità in pace, fraternità universale e condivisione.”

Il vescovo richiama poi il ruolo educativo dello sport, ricordando come resistenza, concentrazione e spirito di squadra, oltre ad essere richiesti sulle piste innevate o al poligono di tiro, giocano un ruolo di spessore nella vita quotidiana. “Ciò che conta è come affrontiamo le vittorie e le sconfitte – richiama –. Chi dimostra coraggio, riconosce i propri limiti e si apre alla dimensione del bene comune, dà un esempio che va ben oltre lo sport.”

Particolare attenzione è dedicata anche alla responsabilità del territorio ospitante. L’Alto Adige, chiamato ad accogliere migliaia di persone durante i Giochi, ha il compito di relazionarsi con rispetto reciproco, di tutelare l’unicità dell’ambiente naturale e di accompagnare atleti e visitatori durante la loro permanenza. “L’idea olimpica ci invita a costruire ponti che superino le differenze – assurge – non solo per la durata dei Giochi ma per la vita.”

“Auguro a tutti i partecipanti – conclude – gare appassionanti, confronti leali, esperienze che sappiano arricchire e un cuore aperto che ci unisca oltre i Giochi olimpici.”

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