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Trentino

Ziano di Fiemme: cittadini chiedono il divieto permanente dei fuochi d’artificio

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A Ziano di Fiemme prende piede una campagna spontanea per chiedere al Comune di vietare in maniera permanente l’uso dei fuochi d’artificio sul proprio territorio. (QUI link)

L’iniziativa nasce a seguito di episodi recenti che hanno suscitato grande preoccupazione tra i residenti: nella notte del 31 agosto, l’esplosione di fuochi d’artificio da parte di un privato ha causato la morte di una capra, rimasta soffocata nelle reti elettrificate del recinto cercando di sfuggire al rumore, e ha provocato anche la morte di alcuni uccelli.

La raccolta firme punta a sensibilizzare le autorità locali sull’impatto negativo di questa pratica, sia sugli animali che sull’ambiente, proponendo alternative sicure e sostenibili per le manifestazioni pubbliche e private.

Gli organizzatori invitano il Comune non solo a vietare i fuochi d’artificio, ma anche ad avviare un dialogo con gli altri comuni della Valle di Fiemme per adottare un protocollo condiviso che coinvolga associazioni, enti, operatori turistici e cittadini.

Tra le proposte alternative figurano spettacoli di droni, videomapping, performance artistiche e spettacoli di fuoco, tutte soluzioni che riducono l’impatto ambientale e garantiscono la sicurezza di persone e animali, senza rinunciare al valore spettacolare degli eventi.

«Raccolta firme spontanea per chiedere al Comune di Ziano di Fiemme di vietare perennemente l’uso dei fuochi d’artificio sul proprio territorio comunale e per chiedere allo stesso di avviare un dialogo anche con gli altri comuni della Valle di Fiemme per l’adozione di un protocollo condiviso a livello di comunità di valle.

Un dialogo con associazioni, enti, società, albergatori e privati cittadini che fino ad ora si sono avvalsi di questa pratica, affinché adottino alternative quali spettacoli di droni, spettacoli laser/videomapping, performance/installazioni artistiche e spettacoli di fuoco durante le loro manifestazioni.

Pratiche che non vadano a ledere sensibilità altrui, che rendano l’impatto sull’ambiente il meno gravoso possibile e che non prevedano rischi inutili per persone, animali e cose… e perché no, che diano un vero plusvalore alle serate di festa.

Una raccolta firme per una montagna davvero al passo coi tempi e conscia del suo essere alternativa vera alla città, grazie a un ambiente sano e a un territorio rispettato nella sua interezza, di giorno e di notte.

Questa campagna di raccolta firme prende il via dopo che nella notte del 31 agosto, a causa dell’uso improprio di fuochi d’artificio da parte di un privato cittadino, una capra è morta soffocata nelle reti elettrificate del recinto cercando di fuggire dalla zona di sparo.

Nella stessa notte si sono registrati anche casi di uccelli uccisi a causa di questa pratica. Morti inutili che potevano essere evitate e che questa raccolta firme cerca di portare all’attenzione di chi può davvero fare la differenza.»

La campagna ha già raccolto decine di firme nei primi giorni e punta a diventare un punto di riferimento per una gestione più responsabile delle celebrazioni in tutta la Valle di Fiemme.

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