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Inquinamento Torrente san Romedio, trovato il colpevole

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Si tratta di un vero disastro ecologico l’inquinamento del torrente Rio San Romedio dove sono stati sversati litri di liquami di stalla e che ha portato alla morte centinaia di pesci.

Un disastro, che oltre che uccidere centinaia di trote ha distrutto un intero ecosistema, ci vorranno decenni per recuperare ciò che è andato perso.

«Posso solamente dire che dopo i tre giorni passati noi volontari abbiamo la schiena rotta e l’umore a pezzi. Un plauso all’associazione pescatori per la dedizione e al corpo forestale provinciale per la puntualità e la professionalità dimostrata»dichiara Massimiliano Chini

Nelle giornate scorse si sono concluse ad opera  del personale dell’Associazione Pescatori Valle di Non le operazioni di pulizia  lungo il torrente dove è ormai stato appurato che i liquami provengono da una una stalla in Alta Val di Non.

Il colpevole potrebbe rispondere ora di disastro ambientale e i danni da risarcire sarebbero incalcolabili.

Come testimonia il video girato da un nostro lettore la  situazione è gravissima e coinvolge quasi 10 chilometri di torrente.

Pare però che purtroppo quello di pulire le stalle e sversare nei torrenti nella valle sia un vizio ricorrente.

Infatti, quello scoperto giovedì, non è l’unico episodio venuto alla luce negli ultimi anni in zona, anche se in questo caso quanto successo raggiunge proporzioni molto importanti.

Oltre al liquame nero, nel torrente è ben visibile una lunga scia di schiuma bianca, anche questa di incerta provenienza che per fortuna è stata bloccata dai Vigili del Fuoco, grazie ad un apposito sistema di barriere prima che raggiungesse il Lago di Santa Giustina.

Dito puntato sulla convivenza tra frutticoltori, zootecnia, turismo e artigianato, che secondo molti sta diventando impossibile ma anche sugli agricoltori che qualcuno reputa «troppo protetti».

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