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Alto Adige

Fondo Sociale europeo: l’Alto Adige rischia 10 milioni

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Foto da: rcc.int
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In Provincia è finalmente arrivata la tanto attesa lettera firmata dal Direttore Generale dell’Unione Europea per l’occupazione, l’inclusione e gli affari sociali, Joost Korte, che annuncia il taglio di 10 milioni di euro di budget per il periodo 2014/2020.

La notizia era nell’aria e già con una lettera dello scorso settembre la Comunità Europea aveva annunciato un taglio a sette zeri per il budget del Fondo Sociale altoatesino.

Il motivo del taglio, come in molte altre regioni italiane, è da imputare alla mancata presentazione di progetti legati alla promozione del lavoro e dalla diffidenza degli enti di formazione che, dopo il blocco dei finanziamenti del 2013, hanno preferito non fare affidamento ai fondi europei.

La Provincia di Bolzano si discosta però notevolmente dalle altre aree della penisola in quanto la carenza di progetti è da imputare principalmente all’alto tasso di occupazione.

Il vicino Trentino perderà invece molto meno. Più attento all’ambito dell’occupazione, il Trentino perderà solo 981 mila euro.

Va però ricordato che i progetti per il periodo 2014/2020 sono già stati impostati e quindi questi sarebbero stati soldi che in ogni caso non sarebbero stati utilizzati.

L’incognita rimane però per i periodi successivi, la cui rendicontazione si rifà ai periodi precedenti. In base al meccanismo del disimpegno automatico, per poter aver accesso nuovamente ai fondi non utilizzati, esiste un iter lungo e complicato.

Il Belpaese rischia di perdere molto denaro, circa 700 milioni di euro, vera linfa vitale in questo periodo di rallentamento e stagnazione economica.
La Regione che rischia di perdere la cifra più alta è la Sicilia, lì sono inutilizzati 47,7 milioni di euro. Segue la Campania, con 24 milioni e la Sardegna con 17. Al quarto posto c’è il Trentino Alto Adige che non utilizza 10 milioni e 700 mila euro.

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