Società
Tratta degli esseri umani: convegno il 9 febbraio al Centro pastorale di Bolzano
L’appuntamento è per il 9 febbraio a partire dalle 14 presso il Centro Pastorale di Bolzano con il convegno sul sul tema della tratta di esseri umani.
Il convegno, organizzato dall’Ufficio Pastorale Diocesano (settore dedicato alle persone immigrate e profughe) in collaborazione con il Progetto Alba, intende offrire un quadro su quanto sta accadendo in Alto Adige e in Italia intorno al fenomeno della tratta di esseri umani e informare in merito agli sforzi intrapresi e alle soluzioni esperite in merito al contrasto di tale fenomeno.
Apre il convegno la giornalista Anna Pozzi con l’intervento “Tratta e schiavitù nel XXI secolo”.
A seguire “15 anni di contrasto alla tratta in Alto Adige: l’importanza della rete” condotto dai referenti del Progetto Alba. Modera la giornalista Floriana Gavazzi.
La tratta di esseri umani e la riduzione in schiavitù sono tra i più gravi crimini contro l’umanità ed è uno dei maggiori business per la criminalità organizzata, con un incasso di 150 miliardi di dollari all’anno che coinvolge circa 40 milioni di persone sulla Terra.
Un fenomeno in continua evoluzione, per contrastare il quale, tutti sono chiamati a fare la loro parte: stato, enti pubblici e privati, cittadini. Nessuno escluso.
Il Progetto Alba nasce nel 2003 ed è gestito dall’Associazione Volontarius Onlus, dall’Associazione La Strada – Der Weg e dal Consorzio Sociale Consis, con la regia della Provincia Autonoma di Bolzano (Ufficio per la tutela dei minori e l’inclusione sociale).
Il progetto opera da 15 anni nel contrasto alla tratta di esseri umani e del loro grave sfruttamento. Si rivolge a persone straniere vittime di tratta e/o sfruttamento o che si trovano in condizioni di vulnerabilità personale ed emarginazione sociale, principalmente a seguito dell’esperienza prostitutiva.
Il progetto interviene con azioni dirette alla persona singola, per favorire i propri diritti, la protezione sociale e l’integrazione in un contesto di legalità, con il fine di accompagnare le vittime di tratta in un percorso di progressiva autonomia e libertà, favorendone il reintegro nel tessuto sociale.
Il progetto si avvale della collaborazione di un’ampia rete di servizi e istituzioni del territorio provinciale, di cui fanno parte servizi sociali e sanitari, enti pubblici e privati, Magistratura e Forze dell’ordine.
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