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Vacanze e quarantena, Vettorato: “Servono risposte agli operatori turistici dell’Alto Adige” 

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Il turismo è un settore cruciale per l’economia della nostra provincia. Gli albergatori, a causa dell’emergenza Covid-19, hanno dovuto adeguarsi ai decreti nazionali, chiudendo le loro strutture.

Ora, però, chi durante questi mesi ha lavorato per il futuro, investendo soldi e tempo in termini di sicurezza, migliorando, ad esempio le zone wellness e sauna, a fronte di spese per centinaia di migliaia di euro, se non milioni, rischia seriamente di ritrovarsi in ginocchio a causa della mancanza di certezze e un quadro generale troppo frammentato.

L’Austria intraprende la strada della chiusura dei confini – dice a questo porposito il vicepresidente della Provincia Vettorato – una soluzione che non condivido e che in Alto Adige rischia di avere dure ripercussioni sul settore turistico, vanificando gli sforzi profusi in queste settimane.

La Provincia ha compiuto un lavoro enorme in questo periodo di emergenza per garantire la riapertura anticipata di tutti i settori, lavorando sulla sicurezza e appellandosi al senso di responsabilità della popopolazione.

I dati sanitari degli ultimi dieci giorni in Alto Adige sono confortanti, la battaglia contro il virus non è assolutamente vinta, ma i numeri ci dicono che abbiamo intrapreso la via giusta.

Vedere però vanificati gli sforzi di tantissimi operatori, penso ad esempio alla val Badia, Gardena, la Pusteria, l’Alpe di Siusi, ma anche il paese di Brennero, al momento completamente fermo, Merano, la Val Venosta, Vipiteno, la Bassa Atesina, l’Oltradige con i suoi laghi e tante altre località, orgoglio del nostro territorio, crea profonda amarezza.

Lavoreremo per  risolvere questo pasticcio: lo dobbiamo ai nostri albergatori e alle loro famiglie. Ma sono certo che troveremo, attraverso la via maestra della diplomazia, una soluzione“.

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