Politica
Kompatscher con il ministro degli esteri Schallenberg: “L’Alto Adige può continuare a contare su Vienna”
Dopo aver fatto visita al suo omologo Luigi Di Maio lo scorso venerdì 3 luglio a Roma, nel corso del viaggio diplomatico istituzionale nelle nazioni confinanti dopo la riapertura delle frontiere di metà giugno, il ministro degli esteri austriaco Alexander Schallenberg ha fatto visita ieri mattina (6 luglio) al presidente della Provincia, Arno Kompatscher.
Al centro del colloquio vi sono state la collaborazione tra Alto Adige e Austria nel corso dell’emergenza Coronavirus, le conseguenze di settimane di controlli al confine e l’esito dell’incontro di Schallenberg con il collega Di Maio, nel quale si è parlato anche di Alto Adige.
Nel corso delle dichiarazioni alla stampa seguite al colloquio il ministro austriaco e il presidente si sono detti convinti che la fase più critica dell’emergenza sia stata superata anche grazie ai continui scambi di idee e alla collaborazione all’interno dell’Euregio Alto Adige-Tirolo-Trentino. Secondo entrambi i rappresentanti istituzionali il superamento della crisi richiede il comune impegno degli stati europei.
Schallenberg ha sottolineato che la gestione del confine nevralgico del Brennero durante la fase acuta dell’emergenza “non è stata facile” e ha ringraziato la Provincia di Bolzano “per la collaborazione in questi tempi difficili” e per come ha gestito l’emergenza Coronavirus.
Il ministro austriaco ha anche informato Kompatscher in merito ai piani di ricostruzione Ue e alle posizioni dei rispettivi stati.
Oltre alla questione Covid sul tavolo anche il tema dei transiti lungo l’asse del Brennero. Per risolvere il problema occorre unire le forze, hanno detto Schallenberg e Kompatscher.
“Perché vengano al più presto realizzate le tratte di accesso nord al Tunnel del Brennero sarebbe un grande vantaggio per il Tirolo, ma anche per l’Alto Adige”, ha detto il Landeshauptmann. “Importante continuare a lavorare anche sulla questione dei pedaggi lungo l’asse”, ha aggiunto.
Quanto all’autonomia, ha spiegato il presidente della Provincia, “il sostegno dell’Austria quale potenza tutrice per il ripristino di vecchie competenze e per lo sviluppo dell’autonomia stessa, resta sempre molto importante; e ora più che mai è necessario affrontare le nuove sfide con spirito europeo”.
“Siamo fianco a fianco e continueremo ad esercitare la nostra influenza per garantire che il modello di autonomia altoatesino venga preservato”, ha affermato Schallenberg. “L’Alto Adige può continuare a contare su Vienna“, ha concluso il ministro
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