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Kompatscher dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: cosa si sono detti

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foto ANSA
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Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha guidato una delegazione composta dalla senatrice Julia Unterberger e dall’assessora provinciale alla sicurezza ed alla prevenzione della violenza, Ulli Mair, in un incontro significativo con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

La riunione al Ministero dell’Interno ha toccato una serie di argomenti cruciali, tra cui il dibattito sulla sicurezza generale, l’analisi riguardante la possibile creazione di un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in Alto Adige, e la questione, sollevata dagli Schützen, relativa al trasporto transfrontaliero delle armi storiche. Si è discusso anche dell’eventualità di estendere i termini dei progetti Sai, che hanno come obiettivo l’integrazione efficace, attraverso un finanziamento provinciale.

“Volevamo comprendere come poter supportare meglio le Forze dell’ordine in tema di sicurezza pubblica, allineandoci con il programma della nostra coalizione,” ha riportato Kompatscher al termine dell’incontro.

Mair ha sottolineato l’assicurazione da parte del ministro Piantedosi di appoggiare la direzione intrapresa dal nuovo questore di Bolzano, Paolo Sartori, mentre Unterberger ha puntato l’accento sulla necessità di una maggiore sinergia tra la polizia locale e le Forze dell’ordine nazionali, richiedendo l’accesso alle banche dati nazionali e la velocizzazione nella concessione dei permessi di soggiorno.

Nel pomeriggio, il presidente Kompatscher ha proseguito il dialogo istituzionale incontrando Vincenzo Caridi, direttore generale dell’INPS, per discutere le problematiche legate alla cassa integrazione invernale per i lavoratori altoatesini. Kompatscher ha esposto le preoccupazioni delle imprese locali circa le normative che regolano i sussidi, considerate eccessivamente rigide.

Nonostante la disponibilità al dialogo manifestata da Caridi, l’incontro non ha portato a una conclusione definitiva. Sono previsti ulteriori incontri per approfondire il tema e trovare una soluzione ai problemi sollevati dagli imprenditori dell’Alto Adige, come comunicato dalla Provincia.

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