Società
Il Gioco Responsabile, mission e vision dell’industria italiana
Il mondo del gioco d’azzardo è uno dei grandi panorami dell’intrattenimento italiano. Sempre più persone si dedicano all’universo delle slot, considerate un passatempo senza troppi grattacapi, divertente, pieno di intrattenimento e perché no, divertimento.
Ma come tutto, il gioco è sempre bello finché dura poco. Anche il mondo del gioco nasconde dietro di sé delle insidie, che in questo caso rispondono al nome di ludopatia.
Si tratta, in realtà, della classica mania da gioco. Contro i pericoli di questa deviazione psicologica, quasi comportamentale, si sono unite tutte le società di gaming regolamentate in Italia.
Da qui nasce il protocollo del Gioco Responsabile, che oggi è considerabile parte del DNA delle società di gioco. Una sigla dietro cui si nascondono una serie di misure preventive per il contrasto al gioco, quando questi sfocia in qualcosa di più ampio e grave. Oggi questa policy rappresenta, senza ombra di dubbio, la mission e la vision di tutta la filiera del gioco legale.
Tra gli operatori italiani spicca StarCasinò, che potrebbe essere utilizzato come ottimo esempio di applicazione delle politiche di gioco responsabile. Il marchio di StarCasinò, come si legge su Giochidislots, grazie ad un certosino controllo sulle abitudini di gioco dei propri utenti, offre la possibilità di fissare un limite massimo di spesa, tramite l’opzione auto-limitazione.
Eppure non finisce qui perché è possibile scegliere l’opzione auto-esclusione prendendosi anche una pausa dal gioco. Il tutto nel rispetto dei dati sensibili degli utenti e nel pieno rispetto della privacy.
StarCasinò persegue la politica di Gioco Responsabile, andando anche a verificare l’identità e l’età dei propri iscritti, mantenendo ben saldo il principio del gioco vietato ai minorenni. Il team di Betsson offre così una ampia offerta relativa al supporto e all’assistenza, con una lista di contatti cui rivolgersi se si vuole chiedere aiuto.
Misure preventive di impatto, così come testimonia una ricerca condotta su un campione di 50.000 giocatori in tutta Europa. Per la maggioranza del campione, il limite di spesa resta uno strumento di grande valore per la prevenzione dei rischi contro il gioco compulsivo, a maggior ragione sul gioco online, dove si riversano milioni di persone spesso vittime di truffe varie.
La Nottingham Trent University, in uno studio, ha poi confermato che molti utenti fissano un limite di spesa perché ritenuto valido contro la ludopatia. E nella stessa ricerca ha evidenziato come per il 10% dei giocatori il fissaggio di un limite di spesa abbia significato una riduzione degli investimenti nel gioco entro l’anno.
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