Società
Mercatino del Dono per l’Ucraina a Bolzano: “Solidarietà investimento che non fallisce”
Il Mercatino del Dono nasce dal desiderio condiviso da Arci e Arciragazzi Bolzano, Cooperativa Sociale Baobab e Jugend Cultura Unterland di aiutare in modo concreto i profughi ucraini in arrivo in Alto Adige.
In Piazza Cristo Re 7 è stato allestito dai volontari degli enti promotori uno spazio, il Mercatino del Dono, dove vengono messi a disposizione giocattoli per bambini, abbigliamento, calzature, materiale scolastico e di cancelleria e beni per l’igiene personale – tutti beni raccolti grazie alle numerose donazioni da parte degli abitanti della città di Bolzano. Le persone e le famiglie fuggite dal conflitto in Ucraina possono in questo modo scegliere in piena libertà ciò di cui necessitano.
Uno degli obiettivi del progetto è infatti trasmettere – per quanto possibile – un senso di “normalità” e fare in modo che le persone, attraverso questo semplice gesto, si sentano libere di scegliere e autodeterminarsi. La speranza è quella di aiutare quante più persone possibili e di creare un ambiente in cui si sentano accolte e libere.
“Questo progetto nasce dall’impegno di volontarie e volontari delle nostre organizzazioni che al momento dello scoppio del conflitto in Ucraina hanno reagito facendo appello alla solidarietà della nostra Città e dei nostri concittadini. Le organizzazioni hanno ritenuto di mettersi al servizio di questa importante iniziativa”, sostiene Sergio Bonagura di Arci ed Arciragazzi Bolzano.
“La cooperativa Baobab è nata dall’incontro di educatrici di diverse provenienze, nazionalità e lingue. Considera valore aggiunto la concretizzazione del lavoro in cooperazione, punto di forza e risorsa nel compito socioeducativo in cui si è impegnata e si impegna costantemente”, spiega Maria Giovanna Dorigatti, presidente Baobab.
“In un presente che mette tutti di fronte all’esplosione di pulsioni primitive e violente, sceglie di mobilitarsi, per essere solidale e di supporto ai bisogni di chi è colpito in questo contrasto insensatamente crudele.
La vicinanza geografica di appartenenza di alcune socie al territorio del conflitto e l’origine familiare di alcuni dei bambini utenti, è stata motivazione irrinunciabile alla mobilitazione dei componenti della cooperativa”.
L’iniziativa è all’interno di un progetto più ampio, promosso da Arci, Arciragazzi Bolzano e Jugend Cultura Unterland, che prevede anche il trasporto di aiuti umanitari in Repubblica Moldova. I primi due furgoni, in partenza giovedì 14 aprile, arriveranno presso la località di Cărpineni, in un centro di accoglienza temporaneo che al momento ospita 50 persone tra donne e bambini. Il viaggio sarà finanziato dal Lions Club della Bassa Atesina.
“Jugend Cultura Unterland è la struttura che gestisce i centri giovanili di Ora, Egna e Laghetti e ha raccolto, grazie a questo progetto, la volontà dei giovani della Bassa Atesina di concretizzare la voglia di aiutare le popolazioni in difficoltà. Alla frustrazione per una situazione tragica la possibilità di intraprendere una iniziativa positiva e dimostrativa”, afferma Michele Braito.
“Volontariato e terzo settore costituiscono una risorsa fondamentale per la coesione sociale della nostra comunità. Questa iniziativa, infatti, ha mobilitato energie preziose, solidali, che contribuiscono a mostrare il lato migliore della nostra Città”, dichiara l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Juri Andriollo, che sostiene le iniziative.
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