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Oltradige e Bassa Atesina

Girava tra le case con arnesi da scasso a Montagna: denunciato

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La Compagnia Carabinieri di Egna, seguendo le direttive del Comando Provinciale Carabinieri di Bolzano, ha intensificato i propri sforzi per combattere i crimini contro il patrimonio, con un’attenzione particolare ai furti in abitazione nella zona della Bassa Atesina e di Caldaro.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Egna, grazie all’uso di tecnologie avanzate, fornite anche dalla Comunità Comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina, eseguono un costante monitoraggio del territorio. Queste tecnologie consentono la verifica giornaliera di un vasto numero di dati relativi ai veicoli e agli individui in transito.

All’interno di questa iniziativa di controllo, durante il weekend scorso, verso le 21 a Montagna, l’Aliquota Operativa in collaborazione con i Carabinieri della Stazione di Aldino, ha fermato per un controllo un veicolo considerato sospetto. A bordo c’erano tre cittadini stranieri, di cui due senza fissa dimora e con precedenti penali.

Dato il contesto sospetto e l’incapacità dei tre di fornire una spiegazione valida per la loro presenza nell’area, i carabinieri hanno deciso di procedere a una perquisizione del veicolo. Durante l’ispezione, hanno scoperto nascosti all’interno di un pannello del portabagagli degli strumenti atti allo scasso. Il conducente del veicolo, nato nel 1995, non ha saputo giustificarne il possesso.

Di conseguenza, i carabinieri hanno denunciato a piede libero il conducente alla Procura della Repubblica di Bolzano per possesso ingiustificato di attrezzi da scasso. La sua posizione è attualmente sotto esame da parte della Magistratura. In aggiunta, considerando i precedenti dell’uomo, si sta valutando la proposta di una misura di prevenzione presso l’Autorità di Pubblica Sicurezza.

È importante ricordare che, secondo le leggi vigenti, a questo individuo è garantita la presunzione di innocenza fino a prova contraria, come stabilito dalla sentenza irrevocabile della Magistratura (conformemente alla Direttiva 2016/343/UE).

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