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Bolzano Provincia

Notte di controlli sulle strade dell’Alto Adige: due denunce per guida in stato di ebbrezza e raffica di multe sui passi montani

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Due denunce, quattro patenti ritirate, 41 multe e oltre cento punti sottratti dalle patenti degli automobilisti: è questo il bilancio dei recenti controlli stradali messi in atto dai Carabinieri della Compagnia di Brunico, con un’attenzione particolare ai tornanti e alle arterie dei passi montani dell’Alta Val Badia.

L’operazione, coordinata nell’ambito delle direttive del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bolzano, si è concentrata soprattutto sulla prevenzione della guida in stato di ebbrezza, con pattugliamenti intensivi nelle ore serali e notturne. “Soprattutto in quelle fasce orarie si registrano comportamenti pericolosi alla guida che mettono a rischio la sicurezza di tutti”, spiegano fonti investigative.

Nel dettaglio, i militari del Nucleo Radiomobile, supportati dalle Stazioni locali, hanno denunciato due persone per violazione dell’articolo 186 del Codice della Strada. Il primo è un 60enne domiciliato in una struttura ricettiva della Valle di Casies, fermato sabato notte con un tasso alcolemico di 1,44 grammi per litro, quasi tre volte il limite consentito. Il secondo caso ha visto protagonisti i Carabinieri di Corvara in Badia, che hanno fermato un altro conducente con un tasso pari a 1,18 g/l. Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà e le rispettive patenti immediatamente ritirate.

Ma l’attività repressiva non si è fermata qui. Negli ultimi giorni, i Carabinieri delle Stazioni di Badia e Corvara hanno intensificato i controlli sui passi montani, teatro preferito da motociclisti e automobilisti dal piglio sportivo, spesso poco inclini al rispetto delle regole. Sono stati controllati 110 veicoli, di cui 40 motoveicoli, e contestate 41 contravvenzioni al Codice della Strada, per un totale di 108 punti decurtati dalle patenti e altri due documenti di guida ritirati.

Un’attività capillare e mirata, che intende tutelare sia la sicurezza stradale che l’incolumità degli utenti, spesso messa a repentaglio da comportamenti irresponsabili. “I controlli proseguiranno con la stessa intensità anche nelle prossime settimane”, fanno sapere dai vertici dell’Arma. Un messaggio chiaro per chi pensa che le strade di montagna siano una pista da corsa.

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