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Bolzano alle prese con la crisi delle Poste: recapito in difficoltà per la carenza di portalettere

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La provincia di Bolzano è nel pieno di una crisi del servizio postale: uffici sovraccarichi e un recapito a terra sempre più fragile a causa della grave carenza di portalettere. I posti disponibili restano molti sui bandi, ma la risposta dei candidati è insufficiente per coprire i turni e garantire le consegne quotidiane.

Il problema ha radici organizzative e territoriali: per anni il requisito del bilinguismo obbligatorio — il cosiddetto patentino linguistico in italiano e tedesco — ha ristretto il bacino di assunzione. Fino a giugno 2025 il vincolo linguistico ha rappresentato un ostacolo per numerosi aspiranti portalettere, perché senza la certificazione non era possibile accedere alle posizioni nel recapito.

Dopo giugno 2025 è stata introdotta una deroga che apre la possibilità di assunzioni a tempo determinato senza il patentino, ma la misura resta limitata: gli inserimenti temporanei possono coprire al massimo il 50% dell’effettivo fabbisogno, una soglia che difficilmente basta a tamponare il vuoto creato da anni di turn-over e pensionamenti.

All’aggravarsi della situazione contribuiscono condizioni socio-economiche locali: il costo elevato della casa e la crescente spesa per la vita quotidiana rendono difficile trattenere o attirare giovani lavoratori. La combinazione di stipendi non competitivi e caro-affitti ostacola il ricambio generazionale nel servizio postale.

Dal fronte sindacale arrivano segnali di allarme. Angelo Schinai, segretario provinciale Uilposte, descrive la situazione con parole nette: “al limite dell’emergenza” e sottolinea che “non siamo più attrattivi” rispetto alle condizioni richieste ai potenziali candidati e al contesto economico locale.

I vertici territoriali e le istituzioni hanno avviato confronti e tavoli tecnici per individuare rimedi, ma gli interventi concreti faticano a produrre effetti immediati sul territorio. L’auspicio è che la norma di attuazione della deroga alle assunzioni a tempo determinato riesca ad alleviare la carenza entro i prossimi mesi.

Intanto, utenti e imprese locali lamentano ritardi e disservizi, mentre gli uffici postali sopperiscono con straordinari e ridefinizioni dei percorsi di consegna per limitare disagi. La tenuta del servizio postale a Bolzano dipende ora dall’efficacia delle misure di reclutamento e dall’adeguamento delle condizioni di lavoro.

Restano aperte le sfide sul lungo periodo: rendere più attrattivo il lavoro postale, valutare incentivi territoriali per chi si trasferisce e trovare soluzioni più stabili per superare il collo di bottiglia del requisito linguistico senza compromettere la qualità del servizio bilingue nella provincia.

Per ora la priorità resta tamponare l’emergenza delle consegne e completare le procedure che permettano di incrementare rapidamente il personale operativo, monitorando l’impatto delle assunzioni temporanee previste dalla deroga.

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