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Bolzano

GMM, assemblea annuale: confermata la linea sull’educazione come chiave di sviluppo

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L’educazione come fonte potabile di sviluppo e di riscatto per le giovani generazioni africane è la tematica messa bene in risalto nell’assemblea annuale del GMM “Un pozzo per la vita”, organizzazione di volontariato fondata da Alpidio Balbo. Questo perché l’associazione conferma questa linea d’intervento come prioritaria nel proprio impegno sul continente.

Il tutto nella chiara e dichiarata volontà di contribuire alla crescita sociale, economica e culturale dei giovani di questa parte di mondo, affinché possano costruire il proprio futuro nel Paese d’origine. A questo proposito il presidente Roberto Vivaldelli ha incitato i giovani a mettere le proprie competenze al servizio della crescita delle proprie comunità.

Esortazione arrivata dal richiamo delle parole attribuite a Papa Leone XIV, rivolte agli studenti universitari in Camerun, nelle quali si invita a riflettere sul fenomeno migratorio e sulla tentazione di cercare altrove opportunità migliori.

Una prospettiva condivisa dallo stesso Vivarelli, nel sottolineare come il tema non sia tanto frenare le partenze, quanto piuttosto evitare un impoverimento ulteriore dei Paesi africani, dapprima delle risorse naturali e quindi delle energie più vitali, cioè i giovani formati e qualificati.

L’assemblea è stata anche colta come occasione per fare il punto sulle attività realizzate nell’ultimo anno e su quelle programmate per il futuro.

Accanto agli interventi in campo educativo e sanitario e alle perforazioni per l’accesso all’acqua potabile, il programma di quest’anno dell’associazione continuerà a riservare una certa attenzione ai progetti dedicati alla tutela di donne e ragazze in condizioni di vulnerabilità, spesso vittime di violenze, matrimoni forzati e tratta, se non abbandono.

In Benin, tra le iniziative previste, figurano l’ampliamento del centro d’accoglienza e formazione di Mougnon, oltre al realizzare una nuova struttura destinata ad ospitare quaranta giovani nel villaggio di Madjavi.

Per chiudere, l’assemblea ha rinnovato le cariche sociali per il prossimo triennio, riconfermando Roberto Vivarelli ai vertici, supportato dal vicepresidente Franco Fasoli e dai componenti del direttivo: Anna Thurner, Cristina Cesaro Bortolotti, Francine Reuter, Vilma Bombardelli, Roberto Pedergnani e Norma Decaminada.

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