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Alto Adige

San Floriano, il patrono dei Vigili del fuoco Volontari: celebrazioni, gratitudine e spirito di squadra

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“Nei nostri corpi vengono trasmessi conoscenze, valori e senso di responsabilità da una generazione all’altra.” Questo il nocciolo dentro ogni discorso pronunciato durante le iniziative che, nel fine settimana appena trascorso, i Vigili del fuoco Volontari dell’Alto Adige hanno dedicato alle tradizionali celebrazioni in onore del loro patrono, San Floriano.

Per la verità, nella memoria liturgica è oggi il giorno dedicato al suo ricordo.

Fra chi l’ha già celebrato durante il ponte del primo maggio e chi lo celebrerà il prossimo fine settimana, sempre assieme alla popolazione, è un grande momento nell’unire la coesione, il cameratismo e la tradizione vissuta.

Un grande “grazie”, parola semplice ma nel mondo d’oggi utilizzata sempre meno, è stato rivolto a tutti i 306 Corpi volontari altoatesini e ai loro membri per l’impegno costante, garantito 24 ore su 24.

Questa giornata, al di là del mostrarsi come riconoscimento del servizio operativo svolto dalle centinaia di volontari impegnati nelle caserme, rappresenta soprattutto ciò che da sempre contraddistingue i Vigili del fuoco, ovvero il forte senso di comunità e di famiglia, che unisce membri esperti e nuove generazioni.

“La passione nasce presto e i giovani crescono naturalmente all’interno di questa realtà. Sono loro il futuro dei vigili del fuoco” si apprende dal comando generale dei Vigili del fuoco.

“Un sentito ringraziamento va oggi agli oltre 13.000 vigili del fuoco volontari dell’Alto Adige – aggiungono –. Con grande impegno, responsabilità e spirito di squadra sono ogni giorno al servizio della collettività, sostenuti da una solida famiglia alle spalle in un instancabile impegno.”

Per dare un’idea della solennità dei festeggiamenti, l’attenzione questa volta va al Corpo dei Vigili del fuoco di Termeno, che ha celebrato San Floriano con una messa, una sfilata lungo la via principale del paese e un momento conviviale con il caffè mattutino.

Gratitudine, senso di comunità e riconoscimenti speciali hanno caratterizzato la loro domenica mattina (ieri), preso come occasione anche per consegnare delle benemerenze: a Klaus Werth per i venticinque anni di servizio, a Markus Greif e Stephan Ritsch per i quarant’anni, e a Erich Ritsch per gli ottant’anni.

Nell’illustrare il rapporto annuale si apprende di 71 interventi, 27 esercitazioni e un numero non quantificato di eventi e servizi svolti.

Un altro momento significativo è stato dedicato al congedo di Jürgen Geier, storica portavoce stampa. “L’abbiamo ringraziata il suo lavoro incrollabile, le sue notizie e l’archivio fotografico prezioso” ricordano, esprimendo anche qui un caloroso “grazie” rivolto anche all’indirizzo di tutti i membri e sostenitori, oltre che all’intera comunità.

Per chi non sapesse o si chiedesse chi era San Floriano, deve sapere che, in sintesi, secondo la tradizione agiografica era un militare romano, veterano, stanziato nel Norico e impegnato nella difesa del confine settentrionale dell’Impero. La sua fede cristiana lo condusse al martirio durante le persecuzioni sotto l’imperatore Diocleziano.

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