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Economia e Finanza

A22, CIPE approva l’accordo: oltre 4 miliardi di investimenti per i prossimi 30 anni

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Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha dato il via libera ieri (28 novembre) a Roma al testo dell’accordo per la gestione di A22 attraverso BrennerCorridor spa, la società costituita da 16 enti pubblici che hanno sede lungo il percorso dell’Autobrennero.

Alla seduta, in rappresentanza di tutti gli enti, ha partecipato Ii presidente della Regione e della Provincia Arno Kompatscher.

La strada che ha portato alla decisione del CIPE – spiega Kompatscher – è cominciata con il protocollo di intesa siglato con l’allora ministro Delrio. Grazie all’importante successo ottenuto oggi, l’accordo definitivo per la gestione pubblica di A22 è maturo per la firma”.

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Il percorso per arrivare all’intesa, riferisce il presidente, “è stato lungo e difficile e ha richiesto numerosi pareri compreso quello della Commissione europea“.

Ancora prima della seduta di oggi erano stati messi in discussione 200 milioni, ma nell’ambito della trattativa odierna, “si è trovata una soluzione”, riferisce ancora Kompatscher.

Un’intesa è stata trovata anche per quanto riguarda la questione del presidente del comitato di sorveglianza di BrennerCorridor.

Si è concordato – afferma Kompatscher – che il presidente di questo comitato non sarà deciso unicamente dallo Stato, ma sarà individuato esclusivamente in accordo con noi”.

In seguito alla riunione di oggi la strada per arrivare alla firma dell’accordo è spianata. Il percorso cominciato tre anni fa si completerà probabilmente nella prima metà del 2019.

Attraverso la società pubblica BrennerCorridor – conclude Kompatscher – avremo uno strumento efficace per attuare una politica del traffico lungo l’asse del Brennero che sia negli interessi dei cittadini”.

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Economia e Finanza

Ristrutturazioni, Cna: “Con nuova legge di Bilancio stop a sconto in fattura del Decreto Crescita”

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Dopo la fiducia ottenuta dal nuovo Governo alle Camere, il dibattito politico si concentra sulla Legge di Bilancio che dovrà essere presentata in Parlamento entro metà ottobre. Ed è proprio sulle misure contenute nella prossima manovra per il 2020 che si appuntano le attenzioni del mondo dell’artigianato e della piccola impresa che opera nel settore delle ristrutturazioni edili e della riqualificazione energetica per ottenere l’abrogazione dell’art. 10 del Decreto Crescita”.

Lo affermano CNA Installazione e Impianti e CNA Costruzioni del Trentino Alto Adige.

Il fronte di chi chiede l’abrogazione dell’art. 10 è ormai ampio ed articolato. Oltre 60 imprese dei settori impianti, legno ed arredamento associate alla CNA hanno avviato un procedimento amministrativo davanti alla Commissione Europea ed all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato affinché venga accertata l’illegittimità dell’art. 10 per violazione del diritto comunitario e/o nazionale della concorrenza.

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La petizione on line lanciata sulla piattaforma change.org per chiedere alla politica un impegno per l’abrogazione dell’art. 10 ha superato le 5mila e le adesioni continuano a crescere.

La Regione Toscana e la Regione Umbria, su richiesta delle CNA regionali, hanno deciso di costituirsi in giudizio e di ricorrere alla Corte Costituzionale per ottenere l’abrogazione e la Regione Lazio, anche in questo caso su sollecitazione della CNA, ha approvato un ordine del giorno che impegna il Presidente della Regione e la giunta a “compiere tutti gli atti necessari e propedeutici ad impugnare nelle sedi istituzionali e giurisdizionali competenti l’articolo 10, di fronte alla Corte Costituzionale”.

Anche numerosi parlamentari del Trentino Alto Adige, sollecitati dalla CNA, hanno supportato i disegni di legge che PD e Forza Italia hanno ufficialmente presentato in luglio, i quali propongono l’abrogazione dell’art. 10; dalla Svp e dalla Lega sono giunti numerosi segnali che vanno nella direzione di cancellare questo provvedimento, mentre il M5S si mostra ora possibilista circa la sua abrogazione.

È fondamentale – affermano all’unisono CNA Installazione Impianti e CNA Costruzioni Trentino Alto Adige – che si passi ora dalle buone intenzioni ai fatti e che nel testo della Legge di Bilancio vi sia un esplicito ed inequivocabile impegno del Governo, in questo caso appoggiato anche dalle forze di opposizione, per l’abrogazione dell’art. 10.

Un decreto volto a favorire la crescita del Paese rischia di tagliare fuori le nostre aziende dal mercato della riqualificazione energetica e di produrre di fatto un ritorno al monopolio delle grandi catene. Continuiamo nei prossimi mesi la nostra battaglia a favore delle PMI che è bene ricordare sono l’ossatura economica del nostro paese: basta a provvedimenti che ci danneggiano”.

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Economia e Finanza

Concessioni edilizie, CNA al Comune: “Sportello preferenziale per i progetti delle PMI”

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Uno sportello che, con una corsia preferenziale, raccolga, istruisca e completi in tempi celeri, dopo le necessarie autorizzazioni degli uffici competenti, le richieste di concessione edilizia o variazione urbanistica presentati dalle micro, piccole e medie imprese, le quali, in genere, hanno un contenuto impatto sul tessuto urbano ma, allo stesso tempo, sono occasione di lavoro non solo per i committenti ma anche per le ditte che eseguono i lavori e per i professionisti che progettano e coordinano i cantieri.

È la proposta che CNA-SHV lancia al Comune di Bolzano, in particolare al vicesindaco Luis Walcher, competente per le deleghe sulla Pianificazione e Sviluppo del Territorio e sui Lavori pubblici, affinché la città capoluogo avvii una sperimentazione che, se portasse buoni frutti, potrebbe essere replicata dai Comuni altoatesini più grandi e dai Comprensori, per quanto di loro competenza.

Abbiamo verificato con i nostri associati – spiega Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV – che le richieste di concessione edilizia, con relativa progettazione, presentate dalle micro, piccole e medie aziende al Comune di Bolzano, relative a lavori di ampliamento, ristrutturazione o risanamento energetico, continuano ad avere tempi di istruttoria ed approvazione lunghi.

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Per questo motivo, accade che un progetto, approvato uno o perfino due anni dopo rispetto alla presentazione dell’istanza al Comune, possa risultare non più idoneo, perché le condizioni economiche congiunturali cambiano rapidamente, oppure perché l’azienda ha mutate condizioni finanziarie o mutate necessità di posizionamento di macchinari e di magazzino, o ancora perché, in attesa di un benestare che non arriva mai, non è riuscita a programmare l’investimento con adeguato finanziamento.

Quando poi arriva il placet, la fretta di concludere fa sì che l’azienda committente imponga tempi stretti alle ditte che eseguono i lavori edili e impiantistici, con maggiori rischi di infortunio, minor qualità delle opere realizzate, elevato rischio di contenziosi”.

Secondo la CNA-SHV “l’istituzione di uno sportello preferenziale per le istanze di concessione delle imprese potrebbe essere l’occasione per individuare procedure standard da seguire da parte degli uffici e documentazione standard da presentare da parte delle imprese, riducendo al minimo la burocrazia e i tempi di attesa.

Con beneficio per tutti: per le imprese richiedenti che potrebbero così investire per migliorare la loro competitività, per i professionisti che potrebbero progettare in maniera specifica rispetto agli standard comunali, per le aziende appaltanti che potrebbero eseguire i lavori senza fare i conti con tempi capestro e potenziali errori, per l’ente pubblico che diventerebbe partner dell’economia e non freno burocratico”.

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Economia e Finanza

Ricerca, spesi 163 milioni in Alto Adige nel 2017

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In base ai dati ufficiali di ISTAT/ASTAT, nel 2017 sono stati spesi 163,6 milioni di euro per attività di ricerca e sviluppo, con un aumento dell’8,4% rispetto al 2016.

Ciò corrisponde allo 0,73% del prodotto interno lordo (PIL) altoatesino.

Nel complesso gli addetti alla ricerca e allo sviluppo ammontano a 2.462 unità. Questi ed altri risultati su questo tema vengono diffusi dall’ASTAT nel notiziario “Ricerca e Sviluppo (R&S) – 2017“.

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