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Economia e Finanza

Autoriparatori: l’obbligo di consegnare vetture perfette

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Gli autoriparatori hanno precise responsabilità nei confronti dei clienti e devono dare garanzie di risultato dell’intervento, altrimenti sono passibili di denuncia.

Lo ha affermato l’avvocato Giovanni Polonioli, relatore nella serata informativa organizzata da CNA-SHV Autoriparatori, di cui è portavoce Günther Rabanser, sul tema “Responsabilità e garanzie nei servizi dell’autoriparatore”.

La serata è stata introdotta da Günther Schwienbacher, direttore della CNA-SHV e referente della categoria degli autoriparatori: “I clienti sono sempre più informati, spesso si rivolgono al Centro consumatori per farsi consigliare.

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È importante che gli autoriparatori si tutelino con adeguata formazione, anche legale, ma la miglior tutela è la professionalità, ovvero la capacità di fornire servizi impeccabili.

Per fare questo, occorre seguire percorsi di formazione continua, scegliere sempre i migliori pezzi di ricambio, assistere i clienti in maniera moderna e funzionale, ricordando loro anche le scadenze ed i controlli periodici”.

Nella sua relazione, l’avvocato Polonioli è stato perentorio: “Gli autoriparatori devono essere consapevoli di avere addosso una responsabilità di diligenza qualificata, non basta comportarsi come un buon padre di famiglia. Al cliente deve essere garantito il risultato, ovvero un lavoro impeccabile. Nel momento in cui accettano un lavoro, è come se avessero stipulato un contratto verbale, e in alcuni casi c’è anche quello scritto.

Se ritengono di non poter eseguire un intervento risolutivo del guasto, meglio rifiutare l’incarico. Quando la vettura esce dall’officina, deve essere perfetta, con una garanzia di un anno verso clienti professionali e di due anni verso i privati.

Il miglior modo di tutelarsi? Competenza e utilizzo dei migliori ricambi possibili, avvertendo sempre il cliente se non si trovano quelli più adatti o quelli originali. Inoltre devono sempre informare il cliente se la vettura, oltre al danno per il quale è stata consegnata all’officina, ha altri difetti, e proporre l’ulteriore riparazione”.

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Economia e Finanza

Preoccupazione Assoimprenditori per la chiusura di Alto Adige Finance. Giudiceandrea: “Decisione incomprensibile”

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Il Consiglio di Presidenza di Assoimprenditori Alto Adige esprime la sua preoccupazione per la prospettata chiusura di Alto Adige Finance, società che in questi anni si è sviluppata in un centro di competenza per la finanza innovativa.

Diamo ragione alla giunta provinciale quando afferma che Alto Adige Finance ha fatto un ottimo lavoro. Proprio per questo risulta di difficile comprensione la decisione di riorganizzare una società che funziona.

Alto Adige Finance ha avuto un ruolo determinante nel sensibilizzare le aziende verso forme di finanziamento alternative e accompagnarle nei percorsi di crescita attraverso strumenti finanziari come i minibond”, riassume il Presidente di Assoimprenditori, Federico Giudiceandrea.

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Assoimprenditori ricorda come Alto Adige Finance sia nata nel 2012 per gestire il Fondo Strategico del Trentino Alto Adige per l’incentivazione dello sviluppo economico locale.

Un compito svolto egregiamente con strumenti finanziari innovativi e con misure, come il risparmio casa o l’anticipo delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, mirate a rafforzare il tessuto economico e sociale del territorio”, afferma Giudiceandrea.

Il Consiglio di Presidenza di Assoimprenditori rileva inoltre come Alto Adige Finance sia diventato un partner per le imprese locali in materia finanziaria.

Alto Adige Finance ha assunto il ruolo di centro di competenza finanziario che sul nostro territorio mancavaNon c’è mai stata concorrenza tra la finanziaria provinciale e le istituzioni bancarie. Al contrario, forme di finanziamento alternative al credito bancario non lo escludono, ma aiutano le imprese ad ottenerlo. Da questo gioco di squadra ne ha tratto vantaggio l’intera economia”.

La decisione della Giunta provinciale ha destato particolarmente sorpresa, anche perché Alto Adige Finance attraverso la sua attività è stata un punto di riferimento soprattutto per le imprese che hanno investito maggiormente e sono andate alla conquista di nuovi mercati.

Gli strumenti finanziari innovativi sono determinanti soprattutto per le imprese che si trovano in fase di crescita e creano benessere e valore aggiunto sul territorio attraverso nuovi investimenti, posti di lavoro e innovazione.

Alto Adige Finance è riuscita a creare un importante rapporto di fiducia con queste imprese che ci auguriamo possa essere portato avanti e ulteriormente rafforzato in futuro. Su questo siamo disponibili a confrontarci al più presto con la giunta provinciale”, così il Consiglio di Presidenza di Assoimprenditori.

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Economia e Finanza

Le nuove sfide sulla revisione legale: record di commercialisti in convegno a Bolzano

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Sono andati esauriti tutti i 210 posti per il master «Collegio sindacale e revisione legale: la nuova metodologia CNDCEC» organizzato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed esperti Contabili in collaborazione con l’Ordine di Bolzano che si è tenuto mercoledì 12 e giovedì 13 dicembre a Bolzano nella sala Raiffeisen Pavillon.

Al centro dell’incontro il ruolo del consiglio nazionale in materia di revisione legale, la documentazione del lavoro di revisione e le nuove metodologie per la valutazione del rischio.

Ospiti speciali i professori Raffaele Marcello e Raffaele D’Alessio.

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«Siamo felici del successo ottenuto. La nostra iniziativa rivolta agli iscritti è stata una forte occasione di crescita anche per le aziende del territorio» ha commentato il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Bolzano, Claudio Zago.

Ed è stata forte la risposta di commercialisti e dottori contabili altoatesini: in pochi giorni sono andati «sold out» i posti disponibili.

L’argomento è di sicuro interesse soprattutto alla luce della normativa di prossima emanazione, sulla crisi d’impresa e reintroduzione del Collegio Sindacale nelle società di medie dimensioni.

«La velocità con la quale sono andati esauriti i posti a disposizione è un ottimo segnale – ricorda il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Bolzano Claudio Zago –. Si tratta dell’ennesima conferma della volontà dei commercialisti altoatesini di aumentare sempre le proprie competenze, in modo da dare risposte precise alle nuove sfide che la professione pone. Normative che si evolvono e richiedono quindi di rimanere al passo. Chi si rivolge ad un commercialista regolarmente iscritto all’albo sa di trovarsi di fronte un professionista aggiornato».

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Economia e Finanza

Accordo di Milano: ripartiti i 100 milioni per il 2018

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Foto Pexels/Skitterfoto

La Giunta provinciale ha deciso questa mattina (11 dicembre) come impegnare, anche per il 2018, i 100 milioni di euro previsti dall’Accordo di Milano per concorrere al risanamento della finanza pubblica.

Dal 2010 l’intesa siglata nel capoluogo lombardo prevede, tra le altre cose, il concorso della Provincia al conseguimento degli obiettivi di perequazione e solidarietà dello Stato, che si concretizza attraverso l’assunzione di deleghe o funzioni statali, di oneri connessi a servizi dello Stato in Alto Adige e il finanziamento di iniziative nei Comuni confinanti.

Dei 100 milioni di euro previsti per il 2018, 40 milioni saranno destinati a favore di progetti presentati da Comuni di Veneto e Lombardia confinanti con l’Alto Adige.

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Altri 5 milioni serviranno invece per gli stipendi del personale docente e per i costi di funzionamento del Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano, altri 2,5 milioni per l’assunzione del contributo statale ai costi di funzionamento della Libera Università di Bolzano e ulteriori 1,3 milioni per le funzioni delegate relative al funzionamento del TAR (Tribunale regionale di giustizia amministrativa).

Per quanto invece riguarda sia la RAI che le Poste, gli impegni di spesa erano già stati assunti in precedenza.

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