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Economia e Finanza

Autoriparatori: l’obbligo di consegnare vetture perfette

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Gli autoriparatori hanno precise responsabilità nei confronti dei clienti e devono dare garanzie di risultato dell’intervento, altrimenti sono passibili di denuncia.

Lo ha affermato l’avvocato Giovanni Polonioli, relatore nella serata informativa organizzata da CNA-SHV Autoriparatori, di cui è portavoce Günther Rabanser, sul tema “Responsabilità e garanzie nei servizi dell’autoriparatore”.

La serata è stata introdotta da Günther Schwienbacher, direttore della CNA-SHV e referente della categoria degli autoriparatori: “I clienti sono sempre più informati, spesso si rivolgono al Centro consumatori per farsi consigliare.

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È importante che gli autoriparatori si tutelino con adeguata formazione, anche legale, ma la miglior tutela è la professionalità, ovvero la capacità di fornire servizi impeccabili.

Per fare questo, occorre seguire percorsi di formazione continua, scegliere sempre i migliori pezzi di ricambio, assistere i clienti in maniera moderna e funzionale, ricordando loro anche le scadenze ed i controlli periodici”.

Nella sua relazione, l’avvocato Polonioli è stato perentorio: “Gli autoriparatori devono essere consapevoli di avere addosso una responsabilità di diligenza qualificata, non basta comportarsi come un buon padre di famiglia. Al cliente deve essere garantito il risultato, ovvero un lavoro impeccabile. Nel momento in cui accettano un lavoro, è come se avessero stipulato un contratto verbale, e in alcuni casi c’è anche quello scritto.

Se ritengono di non poter eseguire un intervento risolutivo del guasto, meglio rifiutare l’incarico. Quando la vettura esce dall’officina, deve essere perfetta, con una garanzia di un anno verso clienti professionali e di due anni verso i privati.

Il miglior modo di tutelarsi? Competenza e utilizzo dei migliori ricambi possibili, avvertendo sempre il cliente se non si trovano quelli più adatti o quelli originali. Inoltre devono sempre informare il cliente se la vettura, oltre al danno per il quale è stata consegnata all’officina, ha altri difetti, e proporre l’ulteriore riparazione”.

Economia e Finanza

Assoimpreditori: a Connext2020 uno stand targato “Trentino-Alto Adige”

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Dopo il grande successo della prima edizione, il 27 e 28 febbraio torna Connext, il più grande evento di partenariato industriale organizzato da Confindustria: al Mico di Milano ci sarà per la prima volta anche uno stand regionale realizzato da Assoimprenditori Alto Adige e Confindustria Trento al quale possono aderire anche imprese locali.

Connext2020 si presenta come un appuntamento per dare vita a nuove partnership e creare nuove opportunità di business.

L’edizione 2019 ha riunito una grande business community – oltre 7.000 partecipanti tra imprenditori, manager, startupper e stakeholder, 450 espositori e 1.000 aziende registrate sul marketplace – in un momento di confronto che ha portato a 250 incontri B2B e 200 presentazioni aziendali raggiungendo 40.000 utenti sulla piattaforma e 6 milioni di persone attraverso la comunicazione digitale.

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L’evento di quest’anno si sviluppa intorno a quattro driver tematici strategici, che rappresentano la visione di sviluppo, crescita e innovazione del sistema confindustriale: fabbrica intelligente; città del futuro; pianeta sostenibile; la persona al centro del progresso.

Connext offre numerose opportunità: conoscere nuovi partner, guardare oltre i confini del proprio business, confrontarsi con stakeholder, associazioni, operatori commerciali. Per questo abbiamo deciso di partecipare in prima persona con uno stand all’interno dell’area ‘fabbrica intelligente’.

Oltre ad Assoimprenditori Alto Adige e Confindustria Trento contiamo di raccogliere anche l’adesione di imprese locali particolarmente interessate ad approfondire la tematica della digitalizzazione e dell’automazione”, afferma il direttore di Assoimprenditori Alto Adige, Josef Negri.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.connext.confindustria.it, le aziende locali interessate a partecipare alla fiera milanese possono contattare Assoimprenditori Alto Adige entro venerdì 24 gennaio.

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Economia e Finanza

Revisione veicoli, norme vecchie e incomplete. CNA: “Urge il corretto controllo di tutti i veicoli”

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CNA Trentino Alto Adige, unitamente a CNA Nazionale, lancia una iniziativa a favore della mobilità sostenibile. La Confederazione promuove un appello a Governo e Parlamento per migliorare la sicurezza stradale e assicurare il rispetto dell’ambiente disegnando un efficace e moderno sistema di accertamento degli autoveicoli in circolazione.

Il testo dell’appello è stato inviato oggi ai presidenti delle Province Autonome di Trento e Bolzano e a tutti i parlamentari del Trentino Alto Adige, affinché aderiscano all’iniziativa e la promuovano in sede di Governo, Parlamento, Giunte e Consigli provinciali.

I centri di revisione privati – afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige – svolgono un ruolo strategico, circa 9mila operatori (di cui il 93% rappresentato da micro imprese) con 25mila occupati garantiscono ogni anno 16 milioni di revisioni per un fatturato superiore a un miliardo di euro. La revisione periodica dei veicoli è un sistema complesso che necessita di capillarità, prossimità e velocità nello svolgimento del servizio. Tutte caratteristiche assicurate dai centri di revisione privati”.

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CNA rileva che “il quadro normativo che regola il settore attraversa una fase di disorientamento, penalizzando le imprese che operano nel pieno rispetto delle regole e rischiando di compromettere la sicurezza stradale. Il disegno tratteggiato nel tempo dal legislatore sembra aver smarrito la propria bussola”.

Le criticità – prosegue Corrarati – non si limitano a una legislazione obsoleta e incompleta. Si registrano, infatti, carenze organizzative degli uffici territoriali della motorizzazione che provocano una preoccupante dilatazione dei tempi per l’esercizio delle revisioni. Inoltre la precarietà del ruolo istituzionale delle Province si riflette negativamente sulla capacità degli uffici preposti allo svolgimento dei compiti relativi al rilascio delle autorizzazioni e al controllo sul corretto espletamento delle attività dei centri di controllo”.

Secondo la CNA regionale “la mobilità richiede sempre più un esigente livello di sicurezza e un efficace sistema di accertamento”.

Con queste finalità CNA ha predisposto un “position paper” e il relativo Appello “Il ruolo strategico dei centri di revisione per il rafforzamento della sicurezza stradale”, promuovendo l’iniziativa a livello territoriale per la raccolta delle sottoscrizioni.

L’appello a Governo e Parlamento elenca cinque misure per costruire un efficiente sistema per le revisioni periodiche dei veicoli. In particolare è urgente il decreto ministeriale per estendere le attribuzioni dei centri di controllo privati alla revisione dei mezzi pesanti, compresi i rimorchi, per azzerare le lungaggini e le attese di natura burocratica.

Inoltre l’Appello sollecita l’estensione dell’efficacia dell’autorizzazione a tutte quelle operazioni di collaudo che già oggi i centri di controllo privati sarebbero in grado di assicurare.

Occorre rafforzare il ruolo di supervisione generale degli uffici della motorizzazione, dare piena attuazione alla nuova disciplina sugli ispettori dei centri di controllo privati, e infine aggiornare le tariffe per le revisioni, tenendo conto del lavoro svolto, delle aumentate professionalità e degli investimenti realizzati in attrezzature e strutture.

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Economia e Finanza

Aziende Alto Adige: 6 milioni di euro nel 2020 per aiutare le piccole imprese

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La Provincia di Bolzano ha confermato anche per il 2020 uno stanziamento di 6 milioni di euro per aiutare le piccole imprese dei settori artigianato, industria, commercio e servizi a sostenere investimenti aziendali, erogato attraverso la Ripartizione economia.

L’assessore Achammer chiarisce che si tratta di un’iniziativa fondamentale a sostegno delle piccole e micro imprese, per mantenere sano e vitale il tessuto economico provinciale e salvaguardare posti di lavoro.

Particolare attenzione verrà prestata in questo contesto al commercio di vicinato, al riutilizzo delle volumetrie esistenti e all’imprenditoria giovanile e femminile.

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Dei 6 milioni di euro del bando, ben 5 saranno destinati ad artigianato e industria. Un milione di euro è destinato al settore commercio e servizi.

Sosteniamo investimenti in arredi, hardware, software, macchinari e impianti di importo compreso fra 20.000 e 500.000 euro fino al 20% della spesa complessiva” spiega la direttrice di Ripartizione Manuela Defant. Per il sostegno agli investimenti aziendali le domande vanno presentate dal 20 gennaio fino alla fine di aprile.

Quest’anno le domande possono essere presentate solo online sul servizio di eGovernment della pubblica amministrazione myCIVIS grazie allo SPID.

Per accompagnare le imprese nel passaggio di creazione di una identità digitale la Ripartizione economia della Provincia organizza seminari introduttivi con le categorie economiche. Anche gli uffici competenti sono a disposizione per chiarire dubbi e rispondere alle domande.

L’anno scorso la Ripartizione economia ha sostenuto 140 imprese artigiane, 25 imprese industriali e 51 imprese del commercio, nel 2018 erano state complessivamente 210 e l’anno prima 170.

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