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Società

Bolzano 48H: ideare e realizzare un cortometraggio in due giornate

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Bolzano 48H – Short Film Contest è giunto alla sua terza edizione e non mancheranno i colpi di scena, tante infatti le novità previste per il 2019 che vedrà i filmmaker all’opera dal 27 al 29 settembre.

La sfida rimane adrenalinica: ideare e realizzare un cortometraggio in sole due giornate. Si tratta di un’iniziativa del Comune di Bolzano, organizzata da Cooperativa 19.

Le prime edizioni (2017 e 2018) hanno visto già una quarantina di troupe prendere parte alla manifestazione, accettando la sfida e interpretando creativamente la città di Bolzano.

BZ48H, così l’abbreviazione del titolo dell’iniziativa, è infatti un contest cinematografico che lancia ad artisti e filmmakers la sfida di realizzare un cortometraggio nel tempo limite di 48 ore, dall’ideazione alla post-produzione.

La terza edizione avrà inizio il 27 settembre 2019 alle ore 18.00 e terminerà il 29 settembre in orario deciso alla partenza del contest. Per partecipare è necessario iscriversi entro il 22 settembre, versando una quota di 50 euro, il regolamento completo si trova sul sito: www.bz48h.com

L’obiettivo principale per i partecipanti è quello di raccontare la città di Bolzano da prospettive e punti di vista inediti.

Siamo felici di proporre anche quest’anno questo interessante progetto ormai alla sua terza edizione” afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Bolzano Yuri Andriollo.

La cerimonia di premiazione di questa terza edizione è prevista per sabato 12 ottobre 2019 alle ore 20.30, presso il Teatro – Cinema Rainerum, con la proiezione dei corti finalisti e la consegna dei premi in palio alla presenza della giuria di qualità e delle autorità.

Il team vincitore dovrà avvalersi di un mix di capacità tecniche, sangue freddo e intraprendenza per aggiudicarsi uno dei premi in palio e Bolzano sarà la protagonista indiscussa di tutte le produzioni.

I cortometraggi infatti dovranno essere scritti, girati e post-prodotti all’interno delle 48 ore e all’interno dei confini della città di Bolzano e la durata di ogni film dovrà essere compresa tra 1 minuto e 8 minuti.

Rispetto al genere di appartenenza, ci sarà una libertà totale: fiction, documentario, videoclip, animazione, video arte. La sfida inoltre è aperta a tutti: professionisti, studenti di cinema e amatori, sia locali che provenienti da altre città. E’ possibile partecipare da soli o in gruppo e le riprese possono essere fatte anche con il cellulare!

Anche quest’anno protagonisti della sfida sono gli “indizi” che saranno forniti dall’organizzazione al cosiddetto “STARTING LINE” del 27 settembre 2019 e che vanno assolutamente rispettati.

Il primo indizio è una location specifica della città all’interno della quale dovrà essere girata almeno una scena del cortometraggio e che verrà estratta a sorte (una location diversa per ogni squadra partecipante); il secondo un oggetto che dovrà comparire come elemento integrante nel film (uguale per tutti), il terzo è segreto e sarà svelato solo durante la STARTING LINE.

Come lo scorso anno verranno assegnati diversi premi ai vincitori selezionati dalla giuria di qualità composta da professionisti del settore cinematografico.

I premi sono sempre più prestigiosi:

MIGLIOR CORTO BZ48H – GIURIA DI QUALITÀ: 1500€ assegnato dalla Giuria di Qualità. Il film vincitore sarà inoltre proiettato alla 16° edizione di Lago Film Fest (2020).

IDM FILM MENTORING PRIZE: un referente IDM Alto Adige Südtirol selezionerà il team a cui dedicare un mentoring di regia del valore di 1000€ lordi.

PREMIO CINEMA|TECH PANALIGHT SÜDTIROL: un referente Panalight selezionerà il team vincitore che potrà usufruire di un noleggio attrezzatura del valore di 3000€ lordi.

PREMIO RAI ALTO ADIGE: selezionato da un rappresentante RAI, il film vincitore verrà mandato in onda all’interno di uno speciale televisivo.

SPECIALE LAGO FILM FEST: per tutti i team partecipanti saranno disponibili gli accrediti per accedere alla 16° edizione di Lago Film Fest 2020.

A conferma del successo e dell’attenzione che la manifestazione ha richiamato negli scorsi anni, sono tanti e prestigiosi i partner di progetto che in varia misura contribuiranno alla buona riuscita della concorso, che anche quest’anno si svolge sotto la direzione artistica di Valentina Parisi e Giuseppe Zampella: Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano , IDM Film Fund & Commission, Panalight Südtirol, Lago Film Fest, RAI Alto Adige, Vintola 18 – Centro di cultura giovanile, TeatroCinema Rainerum, BITZ unibz Fablab, Kellerei Bozen.

GRANDI NOVITA’

Una delle novità più importanti è per chi decide di partecipare al contest bolzanino ma non è residente in Alto Adige.

Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano offre alloggio gratuito per 2 notti (27 e 28 settembre 2019) alle 5 troupe, provenienti da altre province, che per prime completeranno l’iscrizione al contest. L’offerta è valida per un massimo di 6 componenti per troupe.

Al raggiungimento delle prime 5 troupe scadrà l’offerta e ne verrà data comunicazione sul sito ufficiale e canali social.

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„Io sono forte – Io vivo in modo legale e sicuro”: partito oggi il progetto educativo a Bolzano

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Con oltre 220 alunni/e presenti nella prima giornata, è stata lanciata la terza edizione di  “Io sono forte – Io vivo sicuro e legale“.

Il progetto educativo è partito oggi, lunedì 21 ottobre, a Bolzano e vuole incoraggiare i giovani a vivere una vita all’insegna dell’autoconsapevolezza in tutta sicurezza e nel rispetto della legalità.

Sostenuto dalla cooperativa sociale G.News con il supporto della Provincia Autonoma di Bolzano e del Comando della Guarda di Finanza di Bolzano, fino a mercoledì il progetto dà la possibilità ad alunni di seconda e terza media di informarsi insieme ai propri insegnanti su diversi aspetti riguardanti le tematiche dell’autoconsapevolezza, della sicurezza, della legalità e della prevenzione dalle dipendenze.

La giornata è iniziata presso la Sezione Aerea della Guardia di Finanza, dove gli/le alunni/e hanno assistito a conferenze informative tenute dal personale della Guardia di Finanza. e dalla Dott.ssa Angelika Vitroler del Servizio per le Dipendenze della provincia di Bolzano.

Tra un intervento e l’altro, giovani attori ed attrici hanno intrattenuto ed ispirato i loro coetanei con quattro interludi teatrali e una performance rap. Il loro messaggio agli/lle alunni/e è stato molto chiaro: siete abbastanza forti e cool da poter dire di no con convinzione in situazioni rischiose. Anche Jasmin Ladurner, consigliere provinciale, è venuta a salutare gli scolari.

Silvia Fontanive, che ha guidato il progetto nell’arco della mattinata, ha poi accompagnato i gruppi scolastici all’aperto, dove presso vari stand hanno avuto la possibilità di confrontarsi con professionisti/e ed esperti/e del settore, di osservare da vicino il loro lavoro e di ricevere informazioni utili per vivere la propria quotidianità in sicurezza.

Presso gli stand informativi della Squadra di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e dei giovani sciatori professionisti del Freestyle, gli alunni hanno compreso che il divertimento non deve mai prescindere dalla sicurezza, mentre presso lo stand della Croce Bianca hanno avuto modo di cimentarsi in esercitazioni pratiche di pronto soccorso.

Gli scolari si interessavano anche molto per le informazioni che dava il team di Young and Direct.

Il culmine della mattinata, oltre a tutte le impressioni e alle informazioni raccolte, sono stati i fidati aiutanti a quattro zampe della Guardia di Finanza: nell’ambito di spettacolari dimostrazioni sono state simulate varie operazioni con i cani da valanga ed i cani antidroga, come la ricerca di persone scomparse o l’ispezione di veicoli.

Anche l’elicottero è stato messo a disposizione per un breve volo panoramico, al termine del quale gli/le alunni/e hanno avuto la possibilità di osservare il velivolo da vicino.

Nei prossimi due giorni si aspettano più di 500 scolari di tutta la provincia. L’obiettivo dell’iniziativa è rendere edotti i giovani, per tempo e a seconda della rispettiva età, in merito ai pericoli a cui possono esporsi, attraverso un confronto personale ed informale con le forze dell’ordine e con diversi esperti del settore.

Ma l’obiettivo principale del progetto è soprattutto quello di insegnare ai giovani a prendere le proprie decisioni in autonomia e, di conseguenza, ad essere forti.

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“I due Foscari” al Festival Verdi di Parma: Stefan Pop, un Pavarotti in paradiso?

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Parliamo subito del tenore Stefan Pop: la sua presenza in scena è sempre altruistica e leggiadra (so quel che scrivo, l’arte cambia i connotati). L’ho visto sempre bravissimo, anche quando era perplesso, da ultimo come Jacopo Foscari al Festival Verdi 2019, e sapete perché? Lui canta per noi, dal suo vero cuore e, per farlo, deve cantare per i suoi colleghi di scena: Stefan è Achille, grande professionista al servizio degli Achei, prima che della vittoria su Troia, che è la seconda cosa che gl’importa. Un vero primouomo, mai primadonna.

E Troia siamo noi, che l’ascoltiamo, e ci conquista con l’intelligenza della sua presenza scenica individuale e integrata. Per questo sosteniamo Stefan Pop: perché, magari rinunciando a qualche personalismo da star, lui è “l’opera”, cioè l’impresa, d’intrattenere ad alti livelli in squadra complessa, che richiede tanta flessibilità e comprensione reciproca tra gli artisti e tra le arti…

Quante, le arti comprese nell’Opera! Pensate: Musica, e di Verdi e Arrivabene il 6 ottobre non si discute; Canto lirico, ed erano grandi i cantanti ne “I due Foscari”; Regia teatrale, bravissimo il non-mio-amore Muscato; Costumi, impeccabili; Scenografia, geniale, con un cerchio in mezzo al palcoscenico che dona continuità e magia alla messinscena, da fare invidia ad altri “cerchi magici”; Letteratura (testi e libretto) di ottima drammaturgia, cioè Byron e un lucido Francesco Maria Piave.

Ma fatemi riparlare di Stefan Pop, perché è il caso di fare il punto sulla fase di maturazione di questa splendida realtà del canto lirico contemporaneo: con il suo sano modo di stare in scena, Stefan lavora benissimo in squadre di smaliziati professionisti, che non hanno nessuno da incantare perché hanno già incantato l’incantabile col canto loro (sembra uno scioglilingua), niente da dimostrare più salvo il nostro piacere di uno spettacolo elevato.

E allora eccolo brillante accanto a Stoyanov (in grandissima forma canora e teatrale), Katzarava e Prestia, tutti bravi come gli altri, come il coro e il direttore d’orchestra Arrivabeni, che non deve fare le fatiche di Ivan Campa in Nabucco per “Ricci e capricci”. Questo “gioco di squadra” è una condizione magistrale dell’opera lirica, del teatro musicale: quanto meno i componenti della squadra (anche singolarmente eccellenti) combinano, tanto più il risultato è a rischio. Perché infatti scrivo che Pop è primouomo e non primadonna: perché non sentendosi star, ma essendo spesso il punto di riferimento dello spettacolo, come accade frequentemente al tenore nell’opera lirica, insieme al soprano, si fonde nell’opera e lascia spazio agli altri fattori e artisti. È già capitato, recentemente, sempre sul palco del Regio in un bel Rigoletto con Leo Nucci che si ritirava dalle scene, anche se lo abbiamo rivisto poi più volte e con piacere, anche al Gala Verdi di quest’anno in ottima forma: il bravo Pop lasciò a Nucci tutto lo spazio che meritava una ricorrenza del genere, per un grande come lui.

Mai avremmo potuto chiedere altrettanto a Pavarotti, che era un leone di indole e anche di comportamento, e i registi sanno che cosa significa: l’opera girava intorno a lui, era lui il sole e tutto il resto erano elementi orbitanti. Che importa se la sua luce e il suo calore li bruciavano, come all’inferno… Invece dove c’è Pop, c’è armonia, l’opera (I Due Foscari) appare equilibrata e apollinea e tutti hanno la loro vera e meritata gloria, sotto una regia equilibrata e sapiente.

La voce è buona anzi ottima, ancora un poco di coraggio e davvero Pop, nel dolce gravitare dei sistemi operistici di cui è parte, figurerà ai posteri come un Pavarotti in Paradiso.

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Come mangiano gli altoatesini: salumi e carni per i giovani maschi, frutta e verdura per donne e anziani

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Gli altoatesini pranzano prevalentemente a casa nei giorni feriali e vanno al ristorante alcune volte al mese nel tempo libero. I giovani e i maschi mangiano più salumi e più carne, i meno giovani e le donne consumano più frutta e verdura.

Due persone su tre prestano attenzione al consumo di sale e tre su quattro usano quello iodato. L’olio di oliva è il grasso più utilizzato sia per la cottura sia per il condimento a crudo dei cibi.

I comportamenti consapevoli ed ecosostenibili nell’acquisto degli alimenti sono abbastanza diffusi: il 36% degli altoatesini compera abitualmente prodotti a chilometri zero e il 33% legge sempre le etichette alimentari.

Lo riferisce l’Istituto provinciale di statistica Astat nel notiziario “Stili alimentari degli altoatesini – 2018” pubblicato in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre).

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