Bolzano
Bolzano: un nigeriano trovato in possesso di droga, risse, furti, eseguiti cinque arresti
L’attività di prevenzione svolta a tutte le ore del giorno e della notte da parte della Polizia di Stato per garantire la sicurezza dei cittadini richiede un elevato impiego di risorse e grande impegno, con risultati importanti, non sono sempre immediatamente visibili.
È infatti difficile quantificare il numero di reati che non vengono commessi grazie alla costante attività di filtraggio e verifica che si svolge attraverso i controlli sulle strade, nei parchi, nei locali pubblici ed in seguito alle chiamate dei cittadini al “112”.
La scorsa settimana lo stretto legame che intercorre tra l’intensità dei controlli ed i risultati concreti nella lotta alla microcriminalità, è emerso in maniera evidente: cinque gli arrestati e diverse le denunce a piede libero.
Per questo, la Questura di Bolzano ha espresso grande soddisfazione per l’esito dell’attività che ha visto, come di consueto, impegnati gli operatori della Squadra Volante, affiancati dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Lombardia” di Milano e dalle unità cinofile della Guardia di Finanza.
Il primo arresto è stato quello di un cittadino nigeriano sottoposto ad un controllo nel centro cittadino. I poliziotti della Squadra Volante notavano i suoi movimenti sospetti e l’eccessivo nervosismo al momento delle verifiche a suo carico e decidevano pertanto di svolgere maggiori approfondimenti, sottoponendolo ad un’accurata perquisizione.
Informato dei sospetti nei suoi confronti, ovvero che celasse della sostanza stupefacente ed avvertito che sarebbe stata richiesta al magistrato l’autorizzazione ad effettuare opportuni controlli sanitari, l’uomo espelleva 4 ovuli contenenti oltre 40 grammi di eroina che occultava nel retto.
Subito dopo, veniva comunque sottoposto ad accertamenti radiografici, anche a tutela della sua salute e, successivamente, dichiarato in arresto ed associato presso la locale Casa Circondariale.
Un altro arresto avveniva in seguito ad una violenta lite all’interno di un esercizio pubblico della periferia, dove due pregiudicati si sarebbero affrontati violentemente. Uno dei due avrebbe minacciato e cercato di colpire l’avversario con un coltellino multiuso.
All’arrivo delle forze dell’ordine, i contendenti si trovavano uno all’interno e l’altro all’esterno del locale. Quest’ultimo rifiutava di fornire le generalità ai poliziotti e cercava di rientrare nel locale, venendo prontamente bloccato e, poiché opponeva attiva resistenza, scalciando e spintonando gli operatori, veniva ammanettato e dichiarato in arresto.
Portato in Questura, veniva accuratamente perquisito e trovato in possesso del coltello utilizzato poco prima per minacciare il contendente.
Il terzo arresto si verificava dopo un controllo effettuato in tarda serata in Piazza Verdi. Un 28enne proveniente da fuori provincia, alla vista dei poliziotti, cercava di sottrarsi al controllo, fuggendo di corsa e, non appena raggiunto, li aggrediva con grande violenza, costringendoli ad immobilizzarlo a terra e ad ammanettarlo.
I due poliziotti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni, mentre l’uomo era condotto in carcere.
Il quarto arresto avveniva in seguito ad un controllo effettuato all’interno di un locale non lontano dalla Stazione Ferroviaria. Dalle verifiche dei documenti degli avventori risultava che uno di loro, pregiudicato, doveva espiare una condanna a 3 mesi di reclusione emessa dal Tribunale di Bolzano. Al termine dei necessari adempimenti, l’uomo veniva condotto in carcere.
È andata peggio all’autore di un furto in un negozio di articoli sportivi che era riuscito a rubare alcuni capi di abbigliamento e ad allontanarsi rapidamente, facendo però scattare l’allarme delle barriere antitaccheggio. Il personale del negozio riusciva a fornire una dettagliata descrizione ed anche alcune immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza.
A quel punto, i poliziotti, che lo avevano immediatamente riconosciuto per un noto pregiudicato, perlustrando attentamente le zone solitamente frequentate dal soggetto, riuscivano a rintracciarlo ed a recuperare la refurtiva, riconsegnandola ai legittimi proprietari.
Poi, una volta in Questura, accertavano che il fermato deve espiare una condanna a 9 mesi di reclusione per dei precedenti furti. Anche lui veniva così accompagnato in carcere, dove sconterà la pena in attesa del nuovo giudizio per il furto appena commesso.
In un altro caso, un soggetto che si nascondeva nel giroscale di un condominio veniva controllato dagli Agenti e trovato in possesso di una macchina per il caffè risultata rubata il giorno prima all’interno di un ufficio: immediata la denuncia per ricettazione ed il sequestro dell’apparecchio.
Il ricettatore potrebbe in realtà essere anche l’autore del furto, ma questo sarà facilmente verificabile: nell’effettuare il sopralluogo il giorno precedente, i poliziotti avevano infatti rilevato alcune impronte e delle tracce di sangue riconducibili all’autore del furto che sono state debitamente repertate dagli operatori della Polizia Scientifica.
Nell’arco di sei giorni sono stati controllati 125 veicoli e 443 soggetti, 2 persone sono state arrestate e ben 18 sono state denunciate per vari reati: atti persecutori, violenza privata, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, minacce e lesioni, furto, ricettazione, porto di armi e violazioni della legge in materia di immigrazione.
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