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Alto Adige

Boscaiolo ferito a Cadipietra

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Incidente sul lavoro oggi pomeriggio a Cadipietra, in valle Aurina, dove un boscaiolo è rimasto ferito mentre era impegnato nell’abbattimento di alcuni tronchi.

L’uomo, con ferite medie, è stato elitrasportato all’ospedale di Bolzano.

Sul posto gli uomini del soccorso alpino, i vigili del fuoco e i sanitari della Croce Bianca e le forze dell’Ordine.

Alto Adige

Mercato del lavoro: in Alto Adige occupazione al 79%

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Il tasso di occupazione tra i 20 ed i 64 anni in Alto Adige nel 2018 era del 79%. A riportare il dato è il nuovo numero del bollettino dell’Osservatorio del mercato del lavoro, “Mercato del lavoro news”.

Nel 2013 la Giunta Provinciale e le parti sociali hanno definito nel piano pluriennale degli interventi di politica del lavoro per la prima volta un obiettivo quantitativo che prevede entro il 2020 un tasso di occupazione dell’80% (per la fascia 20­-64 anni di età).

L’Alto Adige – sottolinea Stefan Luther, direttore della Ripartizione lavoro della Provincia – si colloca nella parte alta della classifica delle Regioni europee ed a livello nazionale notoriamente la nostra provincia occupa il primo posto. Il confronto con le Regioni limitrofe pone comunque in evidenzia dove vi sono ancora potenziali di miglioramento: per quanto riguarda i giovani, le donne e le persone più avanti negli anni”.

Disoccupazione al 2,9%

Il tasso di disoccupazione in Alto Adige nel 2018 era del 2,9% e rispetto al 2015 è diminuito di 0,9 punti percentuali. Uno sviluppo analogo è osservabile nella maggior parte delle circa 300 regioni costituenti l’UE.

A livello europeo l’Alto Adige occupa il 44° posto tra le 435 regioni europee per quanto riguarda il tasso di disoccupazione.

Al primo posto c’è Praga con l’1,3% di disoccupazione, il Tirolo è al 23° posto con il 2,4%, il Trentino al 186° posto con il 4,8%.

Assicurare forza lavoro specializzata

L’assessore provinciale al lavoro, Philipp Achammer, valuta in maniera molto positiva i dati emersi dalla ricerca. “L’indagine – spiega – evidenzia che il mercato del lavoro altoatesino non teme confronti a livello europeo. In questo contesto la politica del lavoro a livello provinciale dà una grande importanza al reperimento di forza lavoro specializzata.

Elementi fondamentali di questa politica sono lo sviluppo del sistema formativo duale, la conciliazione tra lavoro e famiglia ed un oculato ‘age management’.

Il confronto a livello europeo evidenzia dove dobbiamo migliorare per continuare a far parte delle regioni di punta a livello europeo”.

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Val Pusteria

Violenta lite tra turisti a Riscone: 24enne tedesco in ospedale, in manette croato di 31 anni

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Nella notte fra sabato e domenica i carabinieri di Brunico, hanno arrestato un 31enne croato con l’accusa di lesioni personali gravi ai danni di un tedesco di 24 anni.

I due, appartenenti a due differenti gruppi di turisti in vacanza nella zona, si sono resi protagonisti di un violento litigio scoppiato in un locale notturno di Riscone, poi proseguito all’esterno.

Il tedesco è finito in ospedale a Brunico con delle lesioni per le quali è stato necessario il suo trasferimento a Bolzano dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico, e al momento risulta in prognosi riservata ma non in pericolo di vita.

I militari dell’Arma hanno faticato non poco a risalire all’identità dei testimoni presenti sul posto, che nella notte sono stati rintracciati presso le diverse strutture ricettive dove alloggiavano.

Per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto sono state analizzate anche le diverse immagini della videosorveglianza.

Il fermo del cittadino croato si è reso necessario in quanto avrebbe potuto lasciare il territorio nazionale, rendendosi irreperibile.

L’uomo si trova la momento in carcere a Bolzano.

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Alto Adige

Vipiteno, i Krampus: “Nessun razzismo. Calci e spintoni? Un errore non è la tradizione”

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Solo un gioco tra amici organizzato prima che la sfilata, o meglio la corsa alle bastonate, iniziasse. Così replicano i Krampus vipitenesi alla diffusione del video che ha spaventato tutta Italia per l’eccessiva “vitalità” della performance e all’ipotesi di una presunta violenza ai danni di immigrati, avanzata in una fase iniziale anche dal nostro giornale.

Rifiutano dunque nettamente l’ipotesi di razzismo i Tuifl di Vipiteno, pur assumendosi la responsabilità per quanto si è visto durante il corteo. “I ragazzi attaccati non sono però immigrati aggrediti, ma spettatori complici“, specificano in una nota che riportiamo integralmente.

Le immagini, per il resto, parlano da sole. Ovvero parlano di un’incursione che, pur rientrando nella tradizione dei Krampus, forse questa volta è sembrata così violenta da destare la preoccupazione di più di qualcuno.

I “Tuifl Sterzing” chiariscono dunque quanto segue in relazione alla registrazione del video da parte di una donna di Vipiteno durante lo svolgimento del “giorno dei diavoli” di quest’anno:

Il ‘giorno dei diavoli’ a Vipiteno è un evento ufficiale che viene preventivamente segnalato alle autorità competenti e alle forze dell’ordine, così come avviene con altri eventi in tutto l’Alto Adige.

Non solo a Vipiteno, ma anche in altri  luoghi, nel corso della giornata di San Nicolò vengono effettuate oltre 100 visite a domicilio alle famiglie, nelle quali vengono donati regali a bambini e adulti. Durante queste visite per le strade di Vipiteno ad accompagnare San Nicolò si aggirano i diavoli.

Riguardo alle persone che sono visibili nel video registrato il 05.12.2019 alle ore 13.00 e che vengono frustate dai diavoli, specifichiamo che si tratta dei cosiddetti “Tratzer” ovvero “disturbatori” o “provocatori”, sono esclusivamente giovani ragazzi del luogo, appositamente attrezzati per questo spettacolo con abbigliamento e imbottiture adeguati.

Tutto questo nella consapevolezza della tradizione ultracentenaria dei diavoli a Vipiteno. Tutte le persone, compresa quella a terra, sono personalmente conosciute dai Tuifl e hanno volontariamente cercato questo confronto con una forma deliberata di provocazione in attesa di una punizione.

Spettatori o partecipanti alla giornata dei diavoli che non cercano consapevolmente il confronto con i diavoli, non vengono avvicinati. Questo è esplicitamente visibile anche nel video, dove compaiono numerosi passanti.

I “Tuifl Sterzing” si oppongono con fermezza alle accuse pubblicate negli organi di stampa e nei commenti dei social media, a parte il calcio, che risulta un fatto inaccettabile e non ha nulla a che vedere con la tradizione. Pertanto, tale comportamento sarà sanzionato anche internamente con una decisione che potrà anche portare all’eventuale esclusione dall’associazìone e dall’iniziativa di chi si è reso responsabile di questa azione.

Inoltre i diavoli di Vipiteno si oppongono anche a qualsiasi forma di consumo eccessivo di alcol prima e durante la sfilata. Ciò non è in linea con lo spirito e la tradizione dell’evento e non è consentito dallo statuto dell’associazione.

Gli organzzatori e Tuifl Sterzing respingono con veemenza ogni accusa di razzismo, le persone ritratte nel filmato non hanno un passato migratorio, e in altre situazioni durante la giornata non ci sono stati incidenti che abbiano coinvolto persone straniere. Comunque va segnalato che anche figli di genitori con un passato migratorio partecipano attivamente all’attività dei diavoli.

L’impressione che le persone abbiano il volto di colore, è dovuta esclusivamente alfatto che i “Tuifl”, sempre secondo la tradizione, sporcano il viso degli spettatori con il tradizionale colore nero.

In relazione all’impressione che può essere sorta che i singoli “Tuifl” abbiano agito troppo duramente con le loro fruste contro i già citati “Tratzer è doveroso sottolineare che questo atteggiamento non è di certo nello spirito degli organizzatori e delle persone responsabili e sarà oggetto di discussione interna in vista di eventi futuri.

Gli organizzatori della festa di San Nicolò a Vipiteno“.

Gli organizzatori ribadiscono dunque che nessun episodio di razzismo è avvenuto ai danni di immigrati, sebbene non tutto ciò che si è visto nel filmato rientri interamente nella tradizione (spintoni, calci, pugni e frustate così come il calcio inferto anche allo spettatore-complice che si trovava comunque a terra).

Tutto questo, hanno sottolineato, sarà oggetto di discussione interna all’associazione per guidare al meglio le manifestazioni future.

Nel frattempo, pur non risultando feriti o querele come accertato dai Carabinieri, l’infierire dei Krampus con calci o pugni nei confronti dei cosiddetti Tratzten, hanno fatto il giro delle reti nazionali.

I militari del’Arma di Vipiteno indagano ora sulla vicenda, dato che per presentare qualche querela ci sono 90 giorni di tempo.

Una lista dei Krampus che hanno partecipato alla sfilata è stata richiesta dal comandante della stazione Gardini.

Dal canto suo il Sindaco di Vipiteno Fritz Karl Messner difende l’associazione: “Non si trattava di veri atti di violenza. Tutti gli attori sono registrati in comune e vengono comunicati anche ai carabinieri”.

A sostegno di quanto dichiarato dal primo cittadino, compare su Facebook il post di Maximilian Ploner, il ragazzo con la giacca blu che nel video viene preso a calci da due krampus. Scrive Ploner:

Sono io quello con la giacca blu che ha preso il calcio stando per terra. Per me le scene nel video non sono assolutamente gravi. Io, come ogni anno, sono partito con i miei amici già la mattina a cercare i diavoli, perché noi vogliamo prendere „botte“. Infatti non vediamo l‘ora finché finalmente arriva il 5 dicembre.

Siamo come dei piccoli bambini che aspettano Natale. Il giorno dei diavoli per tantissimi Vipitenesi è il giorno piú bello di tutto l‘anno. Forse per persone che non sanno di che cosa si tratta il video puó sembrare brutale, però per noi è normale. Se aspettate la fine del video vedete che tutti i „Tratzer“ (sono quelli che vanno in giro a irritare i diavoli e che prendono botte volentieri) si avvicinano di nuovo ai diavoli.

Le scene del video si sono svolte intorno alle ore 13:00-13:30 e tutti noi Tratzer abbiamo continuato nello stesso modo fino alla sera. E questo dimostra che veramente non è cosi grave quello che è successo e che anche ci piace  trascorrere la giornata prendendo botte.

Certo che ci sono lividi il giorno dopo ma non mi sono mai fatto veramente male e non conosco anche nessuno che si è veramente fatto male, perché sappiamo molto bene cosa succederà e quindi ci vestiamo bene.

E ancora qualcosa che riguarda l‘accusa del razzismo: sono nato a Vipiteno e conosco ognuno che c’è nel video, sia diavoli ma anche Tratzer, e nessuno di loro è un migrante.

Sono amico dei diavoli di Vipiteno e scrivo queste righe, perché non voglio che qualsiasi cosa metta in pericolo questo giorno per me meraviglioso“.

Sotto, il video che ha solevato le polemiche.

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