Connect with us

Bolzano Provincia

Casco obbligatorio sulle piste: l’Italia estende la regola a tutti gli sciatori dal 2025/2026

Pubblicato

-

Condividi questo articolo

A partire dalla stagione invernale 2025/2026 il casco da sci sarà obbligatorio per tutti gli sciatori e snowboarder, indipendentemente dall’età, a seguito di un emendamento approvato al decreto legge “Sport” nel 2025.

La novità normativa amplia l’obbligo che finora riguardava solo i minorenni, portando l’uso del casco da raccomandazione diffusa a obbligo legislativo su tutto il territorio nazionale. La misura nasce con l’obiettivo di ridurre il numero e la gravità degli incidenti sulle piste, in particolare i traumi cranici, tra le lesioni più frequenti e pericolose negli sport invernali.

Il decreto legge introduce anche un sistema di sanzioni: per chi non rispetta l’obbligo sono previste multe da 100 a 150 euro e, in caso di recidiva, il ritiro temporaneo dello skipass da uno a tre giorni. Queste misure puntano a garantire il rispetto della norma e a rafforzare la sicurezza sulle piste gestite dagli impianti sciistici.

L’obbligo copre non solo lo sci alpino, ma anche snowboard, telemark, slittino e slitta quando l’attività avviene su piste battute e impianti autorizzati; la regola sarà quindi applicabile nei principali comprensori italiani, dalle Dolomiti alla Valle d’Aosta. Gli operatori degli impianti, che già promuovono politiche di sicurezza, dovranno adeguare i controlli e le comunicazioni ai clienti.

Dal punto di vista pratico l’estensione della norma dovrebbe incontrare una transizione relativamente agevole: la maggior parte degli sciatori adulti già indossa il casco per propria scelta, perciò l’obbligo non dovrebbe risultare traumatico per gli utenti abituali. Rimangono tuttavia questioni operative da chiarire, come i controlli all’ingresso delle piste, la definizione delle responsabilità degli impiantisti e la gestione dei casi eccezionali.

Il decreto collegato all’emendamento contiene altresì indicazioni tecniche e organizzative: previsione di criteri per la classificazione e omologazione delle piste, limiti minimi di larghezza, segnaletica obbligatoria, pendenza massima consentita e regole sull’uso di piste omologate per gli allenamenti. Questi aspetti puntano a migliorare in modo sistemico la sicurezza sulle montagne italiane.

Per incentivare l’adozione del casco e diffondere la cultura della prevenzione, sono previste misure collaterali come offerte formative e promozioni: lezioni gratuite e iniziative promozionali mirate a favorire l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nello sci alpino, nello snowboard e nelle pratiche nordiche.

Il nuovo quadro normativo impone agli operatori turistici e alle scuole di sci di aggiornare regolamenti e comunicazioni ai clienti, mentre gli enti locali e le amministrazioni delle aree montane dovranno coordinarsi per l’applicazione uniforme della norma. In prospettiva, la combinazione di obbligo, sanzioni e misure strutturali mira a rendere le piste più sicure e a ridurre il peso sociale ed economico degli infortuni invernali.

Per chi pianifica vacanze sulla neve nelle Dolomiti, in Valle d’Aosta o negli altri comprensori italiani, è consigliabile informarsi tempestivamente sulle nuove disposizioni e prevedere l’acquisto o il noleggio del casco già in fase di prenotazione, per evitare inconvenienti al momento dell’accesso agli impianti.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti