Società
Chiri: arriva per gli studenti di Bolzano il portale contro le fake news
Le fake news sono sulla bocca di tutti, ma come possiamo riconoscerle? Quali fonti possiamo ritenere concretamente affidabili? E gli adolescenti? Come le utilizzano?
È Chiri a poter fornire una risposta a tali interrogativi: il portale di ricerca della biblioteca provinciale Teßmann, presentato ieri mattina (18 aprile), durante una conferenza stampa, consente infatti l’accesso ad informazioni verificate ed attendibili.
“La diffusione di informazioni deliberatamente false o fuorvianti con l’intento di manipolare l’opinione pubblica per finalità varie rappresenta, sempre più spesso, una realtà con la quale siamo messi a confronto. Sono pertanto molto grato alla biblioteca Teßmann per aver offerto gratuitamente agli studenti un portale di ricerca mediante il quale reperire informazioni vagliate e sicure“, affermato l’assessore alla scuola e cultura tedesca, Philipp Achammer.
Portale con informazioni verificate
Il nuovo portale di ricerca per studenti di età compresa tra i 13 ed i 19 anni, è disponibile online all’indirizzo chiri.bz dal settembre 2018: oltre ai tutorial, che illustrano varie strategie d’indagine, la cosiddetta “meta-ricerca” costituisce un aspetto particolare del portale. Utilizzando la query predisposta, infatti, gli studenti attivano una ricerca simultanea in tre diverse banche dati (Brockhaus, Munzinger e Statista), ed i risultati vengono poi visualizzati in base al database d’appartenenza.
“Gli utenti possono accedere a Chiri ovunque si trovino – ha sottolineato il direttore della biblioteca Teßmann, Johannes Andresen – utilizzando credenziali d’accesso personali i ragazzi possono entrare nel portale e nelle banche dati da tutto l’Alto Adige. Inoltre, il lay-out è ottimizzato per smartphone e altri strumenti con i quali si naviga, consentendo di trovare informazioni specifiche in maniera semplice e rapida“.
Buoni dati di accesso
È una valutazione dei dati di accesso al portale a mostrare quanto Chiri sia apprezzato dagli studenti stessi: nella prima metà dell’anno scolastico Brockhaus ha registrato 4.032 visualizzazioni, Statista 6.119 e Munzinger 11.118.
A svelare il segreto legato al nome è la responsabile del progetto, Monica Kostner: “Trovarlo è stata una sfida, proprio come implementare il portale a livello tecnico. Abbiamo scelto chiri – o meglio, per essere corretti, chirí – perché significa “cercare” in ladino, la terza lingua ufficiale dell’Alto Adige“.
Info: chiri.bz
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