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Economia e Finanza

Comitato di sorveglianza per lo sviluppo rurale: superati gli obiettivi prefissati

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Si è svolta nei giorni scorsi a Bolzano la quinta riunione del Comitato di sorveglianzadel Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-20 per la Provincia Autonoma di Bolzano. “Siamo partiti con un anno e mezzo di ritardo nella realizzazione dell’attuale programma, ma abbiamo più che recuperato questo ritardo iniziale” ha affermato nel corso della seduta l’assessore provinciale competente, Arnold Schuler. Obiettivo della riunione annuale è la verifica degli obiettivi previsti dall’UE nel corso del periodo di programmazione 2014-20.

Implementazione del 212% e versato il 57% dei fondi 

L’obiettivo prioritario dell’autorità di gestione era pertanto quello di raggiungere tutti gli obiettivi al 31 dicembre 2018 per conseguire il rilascio della riserva di performance.
Negli ultimi mesi tutti gli indicatori sono stati attentamente valutati e la percentuale media di implementazione ha raggiunto il livello del 212%, ovvero i risultati raggiunti superano gli obiettivi più di due volte.

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“I risultati raggiunti superano di oltre due volte gli obiettivi prefissati. Ciò è estremamente positivo in quanto non vi sono ostacoli nell’erogazione degli strumenti finanziari da parte dell’Unione Europea” ha dichiarato Andreas Kompatscher dell’Ufficio fondi strutturali dell’UE in agricoltura ed ha aggiunto che l’Alto Adige si trova in buona posizione rispetto alla media statale, dato che alla fine di maggio 2019 il 57% dei fondi disponibili del programma era già stato versato ai beneficiari finali, rispetto a una media delle amministrazioni pubbliche di circa il 32%.

Il rapporto approvato dal Comitato di sorveglianza verrà inoltrato alla Commissione europea nelle prossime settimane.

L’attuazione del Piano di sviluppo rurale e l’erogazione degli strumenti finanziari da parte di Bruxelles sono legati ad un notevole impegno sotto il profilo amministrativo, ma si tratta di un lavoro fondamentale perché senza questi fondi sarebbe estremamente difficile sostenere l’agricoltura altoatesina nella sua forma attuale” ha infine dichiarato l’assessore Schuler.

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