Arte e Cultura
Concorso per la musealizzazione della villa romana ad Appiano
La Provincia intende musealizzare e così rendere accessibile ai visitatori i resti della Villa romana, risalente al III-IV secolo d.C., venuti alla luce in via Aica a S.Paolo/Appiano. La struttura sorgeva in posizione strategica, su un rilievo lungo una probabile strada d’accesso alla via Claudia Augusta.
Secondo gli storici il complesso abitativo dovrebbe essere appartenuto al proprietario terriero Appius. Dal suo nome potrebbe derivare la denominazione della località Appiano. Il costo netto di costruzione della struttura museale prevista ammonta a 2.270.000 di euro, oneri della sicurezza inclusi, come indicato dal programma planivolumetrico approvato dalla Giunta provinciale a fine 2010.
Progetto di fattibilità entro il maggio 2021
In questi giorni, la Ripartizione edilizia e servizio tecnico della Provincia ha pubblicato l’avviso relativo all’indizione del concorso di progettazione per la musealizzazione della Villa romana.
“Oggetto del concorso è individuare la miglior soluzione complessiva architettonica e funzionale grazie all’elaborazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica, a basso impatto ambientale”, fa presente l’assessore provinciale all’edilizia pubblica che ricorda la richiesta ai partecipanti di utilizzare il legno come materiale edile da costruzione per la struttura.
L’istanza di partecipazione potrà essere inoltrata entro il 2 ottobre 2020; in seguito a due fasi di selezione, entro il 28 maggio 2021 dovrà essere presentato il progetto di fattibilità. Per la realizzazione dell’opera al vincitore del concorso verrà richiesto di presentare, sulla base del progetto vincitore un’offerta per le successive fasi prestazionali, ossia progettazione definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, nonché direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.
Percorso museale coperto
Obiettivo del concetto museale da progettare è rendere visibili gli scavi al meglio per veicolare al pubblico le varie funzioni della villa nel suo contesto storico. A tal fine dovrà essere sviluppato un percorso archeologico con passerelle che attraversi l’intero ambito espositivo. L’intera zona di rinvenimento dei reperti della Villa romana dovrà essere coperta da una struttura protettiva. La copertura degli scavi dovrà essere chiusa, al fine di garantire temperature e umidità costanti.
Le finestre della struttura museale dovranno essere dotate di filtro di protezione dai raggi infrarossi UV per mantenere intatti i colori dei mosaici. Il percorso sarà dotato di zone per bacheche, pannelli espositivi ed informativi per i visitatori. Inoltre, sul lato est, vi sarà un ambito per consentire ai visitatori di riposarsi e di ammirare il paesaggio circostante al paese di S. Paolo, antico paese romano, e di ascoltare spiegazioni sulla storia del luogo. Le singole parti dello scavo saranno poste in risalto grazie ad illuminazione artificiale mirata.
Terme e locali riscaldati
La parte più a sud è costituita dalle terme con le vasche; la zona nord è la parte residenziale e di rappresentanza con ambienti di particolare bellezza per i mosaici e gli affreschi che li adornano. I locali erano riscaldati grazie a un sistema di riscaldamento a pavimento ad hypocaustum, un sottofondo con tubi in laterizio nei quali circolava aria calda, prodotta da un apposito forno. Parti della villa non sono più conservate.
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