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Confronto Andriollo-Lorenzini su daspo urbano: possibile l’applicazione a Bolzano

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Il tema del cosiddetto Daspo urbano, ovvero l’allontanamento forzato da determinate aree e luoghi pubblici di persone che con il loro comportamento creano problemi o disagi alla comunità, è stato al centro di un incontro tra l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bolzano Juri Andriollo, l’Assessora comunale Marialaura Lorenzini e la Referente del Consiglio comunale per i richiedenti asilo ed i rifugiati Chiara Rabini, esponenti quest’ultime del Gruppo comunale dei Verdi.

Un confronto, quello rispetto ad una possibile applicazione del provvedimento anche sul territorio comunale di Bolzano, “aperto e franco” su un tema, ha sottolineato l’Assessore Andriollo, “che andrà ulteriormente studiato, approfondito e comunque portato all’attenzione e all’esame della Giunta comunale quanto prima”.

Sarà mia premura infatti – ha ribadito Andriollo – promuovere anche all’interno dell’esecutivo cittadino tutti quegli approfondimenti che si rendessero necessari, nel rispetto delle varie sensibilità politiche rappresentate, per giungere anche su questo provvedimento, ad un’ intesa il più possibile ampia e condivisa“.

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Mobilità sostenibile a Braies: domani scattano le chiusure. Accesso solo con bici e bus

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Meno auto ed emissioni inquinanti, più silenzio e aria pulita, per una nuova esperienza naturalistica della bellezza della valle di Braies con il suo lago: questi gli obiettivi del Piano per Braies, messo a punto dallo staff della mobilità della Provincia, dal Comune di Braies e da IDM, che diventerà operativo da domani (10 luglio).

“La valle di Braies con il suo eccezionale paesaggio delle Dolomiti patrimonio Unesco – afferma l’assessore Daniel Alfreider – sarà fruibile in modo più sostenibile e piacevole non solo per i turisti, ma anche per i cittadini del luogo per i quali questo provvedimento significa innanzitutto una maggiore qualità di vita.

Vogliamo passo dopo passo realizzare per l’Alto Adige un modello di mobilità alpina sostenibile, capace di connettere i territori in modo smart e pulito, al quale tutti possono contribuire”.  “Vogliamo gestire la mobilità in modo intelligente, migliorando la qualità della vita a tutti i residenti”, aggiunge il sindaco di Braies, Friedrich Mittermair.

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Nell’estate 2018 i giorni di maggiore afflusso contavano oltre 10.000 turisti contemporaneamente presenti nella zona del lago. Numeri insostenibili per un ambiente così prezioso e delicato, che ora Provincia, Comune e IDM intendono ridurre. Sulla base dell’esperienza della scorsa estate e dopo numerosi incontri con i rappresentanti del Comune e gli stakeholder del territorio è stato così messo a punto il Piano per Braies 2019.

Il primo segnale di questa nuova strategia sarà visibile ai visitatori fin dalle località di Rio di Pusteria, Valdaora, Prato alla Drava e la frazione di Dobbiaco Carbonin, dove saranno affissi cartelli che all’ingresso della valle di Braies inviteranno i turisti a visitare con rispetto e in modo sostenibile il patrimonio Dolomiti Unesco.

Da domani (10 luglio) al 10 settembre 2019 la valle di Braies sarà raggiungibile fra le 10 e le 15 solo con i mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta. Il traffico veicolare dovrà invece fermarsi all’inizio della strada provinciale SP 47 che porta al lago di Braies e di quella per Braies Vecchia (SP 80).

Da Monguelfo-Tesido ogni mezz’ora uno shuttle-bus collega la stazione dei treni al lago di Braies. Intensificata ogni mezz’ora anche la frequenza delle corse della linea 442 da Villabassa. Maggiori informazioni su come vivere la valle di Braies senza code, traffico e stress sono reperibili sul sito www.prags.bz.

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#BandoGenerazioni, progetti da presentare entro il primo luglio

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Si chiama #BandoGenerazioni e punta a incentivare la nascita di reti di collaborazione e progettazione tra classi di età differenti per lo sviluppo di iniziative legate al mondo del lavoro e all’autonomia dei giovani. Al bando possono partecipare associazioni, cooperative, fondazioni, comitati, gruppi informali che operano in Trentino e Alto Adige.

La scadenza è fissata al 1° luglio 2019. “Generazioni” è organizzato dalle cooperative sociali Young Inside e Inside con il sostegno degli Uffici politiche giovanili delle Province autonome di Bolzano e Trento e della Regione.

“Si tratta di un bando per le organizzazioni del territorio regionale – spiega l’assessore alla cultura Giuliano Vettorato – “perché possano presentare progetti che indaghino e valorizzino i rapporti fra le generazioni. Un’occasione in più per promuovere l’appartenenza alla propria comunità, che è rivolta in particolare ai giovani e alla loro voglia di fare e di mettersi in gioco”.

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Il #BandoGenerazioni “punta a incentivare la nascita di reti di collaborazione e progettazione per lo sviluppo di iniziative legate al mondo del lavoro e all’autonomia dei giovani, stimolando, in una logica di scambio, i processi di transizione verso l’età adulta “.

L’obiettivo del bando è “mettere al centro temi come il lavoro culturale, le professioni creative, ma anche i mestieri legati alla tradizione e l’autonomia giovanile, anche di tipo abitativo, valorizzando il patrimonio di entusiasmi, talenti ed energie che esprimono i territori”.

I progetti presentati devono riguardare il tema “Generazioni”, “con specifica attenzione ai contesti territoriali e alle comunità in cui si inseriscono”.

Saranno premiate – affermano i promotori – le proposte che valorizzano le specificità dei contesti, stimolando lo scambio tra realtà differenti e utilizzando la cultura come strumento per generare occupazione e forme di autonomia personale”.

A tutti i progetti selezionati sarà chiesta la redazione di un bilancio sociale per rendicontare le ricadute culturali e sociali sui territori coinvolti.

#BandoGenerazioni riconosce e premia la collaborazione fra soggetti differenti, individuando 3 categorie di progetti (proposti in maniera autonoma, provinciali in partenariato con almeno un altro soggetto della stessa provincia, oppure regionali) con finanziamenti rispettivamente di 5.000, 8.000 e 12.000 euro.

Le proposte devono essere inviate entro le ore 12 del primo luglio. I progetti dovranno poi essere ultimati entro il 31 dicembre 2019. Chi verrà selezionato entrerà a far parte di una rete regionale e parteciperà a momenti di scambio e formazione, ricevendo servizi per lo più legati alla comunicazione del progetto.

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Politica

Cultura italiana, nuova asse Lillo e PD. AANC: “Un anno di tempo alla Lega poi il giudizio”

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Cambio di rotta sulle strategie della politica sulla Cultura in Alto Adige? Si cambia passo rispetto all’era Tommasini ed all’okkupazione del settore da parte del PD?

Un anno di fiducia a tempo, poi il bilancio e la sentenza definitiva sulla nuova partecipazione della Lega al governo della Provincia: lo avevamo dichiarato dopo le elezioni provinciali e stiamo mantenendo la parola”, dice il consigliere provinciale Alessandro Urzì.

“Purtroppo la smania di accondiscendere al Partito democratico con la speranza di poterne essere fedele alleato in vista delle ormai prossima campagna elettorale per le comunali del 2020, rischia invece di fare perdere lucidità e anche correttezza politica a Enrico Lillo, da qualche tempo portavoce de facto (dopo avere abbandonato le fila del centrodestra in cui era nato) di Noi per l’Alto Adige, la versione locale dell’area dei Popolari reduci dall’esperienza delle elezioni europee in provincia di Bolzano con il luminoso risultato dello 0,22%, come se la sconfitta sonora delle provinciali precedenti non fosse bastata. E ciò tanto per dare qualche proporzione.

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Capisco che Enrico Lillo non sia pratico nell’onorare gli impegni ma noi sì: se abbiamo garantito un anno di tempo per potere giudicare tutto il progetto del cambiamento annunciato della Lega anche in sede locale, un anno di tempo lo prendiamo“.

Continua Urzì: “Tanto più che l’assessore Vettorato ha annunciato di volere rendere pubbliche a breve le linee guida definitive della politica sulla Cultura italiana dopo sei mesi di studio del settore. E allora, coerentemente con ciò che abbiamo annunciato dopo la formazione della giunta, dall’opposizione, noi attendiamo e giudicheremo.

Enrico Lillo ed il suo Noi per l’Alto Adige nella sua foga di accondiscendere al PD (nella speranza di essere preso in coalizione da Caramaschi) ed omaggiare le politiche del fu assessore Christian Tommasini dovrebbe essere più cauto nei giudizi sui suoi colleghi di percorso politico del centrodestra con cui ha condiviso vent’anni di impegno politico prima di buttarsi a sinistra.

“Il mio impegno – conclude – è oggi come sei mesi fa a ritrovarci, completato il periodo di prova della Lega, ad un anno dall’insediamento della giunta, per cominciare a trarre qualche bilancio, quando la linea politica complessiva sarà tracciata. Come abbiamo promesso.

La prossima volta Lillo invece di dipendere solo dalle parole del suo nuovo punto di riferimento, il PD, provi a fare uno sforzo di lealtà verso gli impegni pubblici dei suoi antichi alleati invece di disperdere energie in polemiche di bassissimo profilo e consistenza”.

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