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Confronto Andriollo-Lorenzini su daspo urbano: possibile l’applicazione a Bolzano

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Il tema del cosiddetto Daspo urbano, ovvero l’allontanamento forzato da determinate aree e luoghi pubblici di persone che con il loro comportamento creano problemi o disagi alla comunità, è stato al centro di un incontro tra l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bolzano Juri Andriollo, l’Assessora comunale Marialaura Lorenzini e la Referente del Consiglio comunale per i richiedenti asilo ed i rifugiati Chiara Rabini, esponenti quest’ultime del Gruppo comunale dei Verdi.

Un confronto, quello rispetto ad una possibile applicazione del provvedimento anche sul territorio comunale di Bolzano, “aperto e franco” su un tema, ha sottolineato l’Assessore Andriollo, “che andrà ulteriormente studiato, approfondito e comunque portato all’attenzione e all’esame della Giunta comunale quanto prima”.

Sarà mia premura infatti – ha ribadito Andriollo – promuovere anche all’interno dell’esecutivo cittadino tutti quegli approfondimenti che si rendessero necessari, nel rispetto delle varie sensibilità politiche rappresentate, per giungere anche su questo provvedimento, ad un’ intesa il più possibile ampia e condivisa“.

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Fair Image Award 2019 incentrato sul tema “Donne e motori”

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Sono stati definiti i criteri per l’assegnazione del premio “Fair Image Award 2019”, promosso dalla Commissione provinciale per le pari opportunità, che sarà incentrato sul tema “Donne e motori”, un connubio che richiama una serie di pregiudizi e di stereotipi sul rapporto tra il genere femminile ed il mondo della meccanica.

Il premio, giunto alla sua seconda edizione, mira alla riproposizione del rapporto tra ‘Donne e motori‘ in una chiave nuova mettendo in luce alcuni esempi concreti di donne che operano con successo nel mondo dei motori ed hanno uno spiccato interesse pratico e professionale per questo settore” afferma Ulrike Oberhammer, presidente della Commissione per le pari opportunità.

Il premio “Fair Image Award” è finalizzato a sensibilizzare singole persone, gruppi di persone ed aziende a confrontarsi con l’immagine e il ruolo della donna nella pubblicità, con la tematica delle pari opportunità tra i generi e con altre questioni relative alla parità di trattamento tra donne e uomini. I progetti pubblicitari e di comunicazione meritevoli di sostegno saranno pubblicati e fungeranno da stimolo per migliorare la condizione femminile, le pari opportunità e la parità di genere.

I lavori sulla tematica proposta per l’edizione di quest’anno dovranno essere presentati entro il 30 maggio 2019. Il concorso ha una dotazione di 7.500 euro ed il progetto vincente si aggiudicherà anche una statua in bronzo dell’artista altoatesina Sieglinde Tatz Borgogno.

Possono partecipare al concorso per l’assegnazione del premio: persone residenti in Alto Adige di età superiore ai 16 anni alla data di presentazione della domanda; aziende con sede ed attività principale in Alto Adige; associazioni o gruppi di almeno cinque persone, di cui almeno tre donne; classi scolastiche con un’età media di almeno 16 anni. Il progetto pubblicitario e di comunicazione può essere presentato in lingua italiana, tedesca o inglese.

Per ulteriori informazioni in merito alle modalità di partecipazione al concorso si può contattare il Servizio donna presso la Ripartizione Presidenza della Provincia, Tel. 0471 41 86 93; http://www.provincia.bz.it/presidenza; http://www.provincia.bz.it/pariopportunita.

 

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Torna il Festival dell’acqua a Bressanone dal 13 al 15 maggio

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I cambiamenti climatici e la scarsità di risorsa idrica, i legami tra le direttive europee e l’Agenda Onu per lo sviluppo sostenibile al 2030, la ricerca e l’innovazione tecnologica insieme alla sostenibilità ambientale, le infrastrutture, gli acquedotti.

E ancora la normativa di riferimento del servizio idrico integrato e le sue proposte di riforma, il tema degli investimenti e gli argomenti in capo all’Autorità di regolazione.

Tutto questo è il Festival dell’Acqua, ideato e promosso da Utilitalia (la Federazione delle aziende che si occupano di acqua, ambiente e energia), che quest’anno torna – in gemellaggio con il “Water light festival” – a Bressanone dal 13 al 15 maggio.

Il Festival dell’Acqua – che ha cadenza biennale ed è giunto alla sua quinta edizione dopo Genova nel 2011, L’Aquila nel 2013, Milano nel 2015 e Bari nel 2017 – è una tre giorni di riflessioni e approfondimenti con relatori nazionali e internazionali ed esperti del settore, per parlare di acqua, intesa come risorsa essenziale per la vita, insieme a manifestazioni artistiche e culturali.

L’iniziativa chiama a raccolta le circa 500 aziende associate a Utilitalia e tutti i soggetti che a diverso titolo si occupano dei servizi idrici e di pubblica utilità. 

Quest’anno il Festival si sviluppa in due parti, la prima di Bressanone dedicata al ciclo idrico “a monte”, la seconda a Venezia alla Fondazione Querini Stampalia, dal 10 all’11 ottobre, per parlare del ciclo idrico “a valle”.

L’idea è quella di seguire la linea blu dell’acqua, partendo dalle Dolomiti e arrivando a Venezia, dove il tema principale sarà capire come funziona la gestione in emergenza dei servizi idrici e come si possano misurare i consumi.

Il programma della manifestazione prevede, tra le altre cose, incontri sull’Agenda delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile al 2030. Ma si parlerà anche della stretta connessione dell’acqua con l’energia e di mini-idroelettrico.

Ci sarà spazio a dibattiti sui cambiamenti climatici e quindi sugli effetti della siccità o al contrario sulle alluvioni, e perciò sulla gestione dell’abbondanza di acqua; si metterà a fuoco la necessità di un nuovo approccio in termini di tecnologie, investimenti, strategie gestionali e meccanismi di regolazione, e un focus sarà dedicato alle località sciistiche dove spesso il turismo invernale deve poter fare affidamento sulla neve naturale o, in sua mancanza, su quella artificiale.

E ancora si parlerà di Europa e dei nuovi obiettivi coerenti con gli indirizzi di economia circolare; sarà in quest’occasione anche presentato il Blue Book, lo studio sullo stato dell’arte dell’acqua in Italia realizzato in collaborazione con Utilitatis, per poi concentrarsi su un’analisi del settore sugli impatti industriali, economici e ambientali della regolazione del servizio.

Infine si vedrà come “illuminare l’acqua”, anche grazie al gemellaggio il “Water light festival”, per valorizzare il patrimonio storico e offrire nuovi spazi di rinascita alla città, con tanti di questi esempi che saranno offerti anche da Bressanone, la città che ospiterà la quinta edizione del Festival dell’Acqua.

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Società

Giornata della solidarietà, Muser: “Essere solidali come LUI”

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Scriviamo la nostra storia comune con l’alfabeto della solidarietà, giungendo a scelte coerenti con il Vangelo”.

Questo l’invito che il vescovo Ivo Muser rivolge alla Diocesi nella lettera pastorale dal titolo “Essere solidali come LUI”, scritta in occasione della “Giornata della solidarietà”, che la Chiesa altoatesina celebra ogni anno la terza domenica di Quaresima.

Giornata che nel 2019 si celebra la prossima domenica, 24 marzo.

L’appello della Chiesa alla solidarietà risuona al centro del Vangelo – scrive mons. Muser – l’amore del prossimo ci interpella ogni giorno, in ogni situazione dell’esistenza”.

Il vescovo ricorda la regola d’oro che troviamo nel discorso della montagna: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la legge e i profeti” (Mt 7,12).

Questa regola – sottolinea mons. Muser – è presente nelle grandi tradizioni religiose mondiali, viene condivisa da non cristiani e da non credenti, sta al cuore di ogni esistenza autenticamente umana”.

La solidarietà è per il Presule è un principio che sta alla base del vivere sociale.

Ci sviluppiamo tutti insieme o tutti insieme prima o poi declineremo – scrive il vescovo – tutti dipendono da tutti e tutti contribuiscono al bene della collettività. La scelta di Dio che sta dalla parte dei poveri è per il bene di ogni persona e di tutte le persone; l’opzione per i poveri è per il bene di tutta la società, chi sta ai margini non deve suscitare un interesse marginale da parte della collettività, le istituzioni della società hanno il compito di far fiorire la vita di tutti”.

Per giungere a questo è necessario che “si sviluppino reti di fiducia e che non venga fomentata la paura, soprattutto nei confronti di chi è diverso da noi e e che bussa alla nostra porta”.

Lo sguardo solidale – ricorda mons. Muser – sa riconoscere l’altro come un beneficio ed una risorsa. Una società solidale non nasconde i problemi, ma li affronta costruttivamente con fiducia e speranza”.

Abbiamo la responsabilità di costruire un’Europa sociale ed accogliente – continua Muser  – . Abbiamo inoltre bisogno di un alfabeto comune di accoglienza e non di rifiuto”.

Da qui l’invito a “continuare a scrivere la nostra storia comune con l’alfabeto della solidarietà, giungendo a scelte coerenti con il Vangelo”.

Della lettera pastorale “Essere solidali come LUI” – che verrà letta domenica prossima in tutte le parrocchie della Diocesi – mons. Muser parlerà questa sera nel suo intervento al convegno “Den Nächsten zuliebe… per un futuro solidale”, che prenderà il via alle 19.30 al Centro pastorale in piazza Duomo a Bolzano.

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