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Confronto Andriollo-Lorenzini su daspo urbano: possibile l’applicazione a Bolzano

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Il tema del cosiddetto Daspo urbano, ovvero l’allontanamento forzato da determinate aree e luoghi pubblici di persone che con il loro comportamento creano problemi o disagi alla comunità, è stato al centro di un incontro tra l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bolzano Juri Andriollo, l’Assessora comunale Marialaura Lorenzini e la Referente del Consiglio comunale per i richiedenti asilo ed i rifugiati Chiara Rabini, esponenti quest’ultime del Gruppo comunale dei Verdi.

Un confronto, quello rispetto ad una possibile applicazione del provvedimento anche sul territorio comunale di Bolzano, “aperto e franco” su un tema, ha sottolineato l’Assessore Andriollo, “che andrà ulteriormente studiato, approfondito e comunque portato all’attenzione e all’esame della Giunta comunale quanto prima”.

Sarà mia premura infatti – ha ribadito Andriollo – promuovere anche all’interno dell’esecutivo cittadino tutti quegli approfondimenti che si rendessero necessari, nel rispetto delle varie sensibilità politiche rappresentate, per giungere anche su questo provvedimento, ad un’ intesa il più possibile ampia e condivisa“.

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Aggiornamenti maltempo: nuovamente confermato lo stato di preallarme (BRAVO)

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La situazione rimane di attenzione massima – ha sottolineato l’assessore provinciale alla Protezione civile Arnold Schulerper questo lancio un appello affinché la popolazione si mantenga il più possibile in zone aperte“.

Oggi (18 novembre) l’assessore ha preso parte alla riunione della Conferenza di valutazione nel Centro operativo provinciale dell’Agenzia per la Protezione civile. Gli esperti hanno stabilito nel corso della seduta di mantenere lo stato di protezione civile al grado Bravo (pre-allarme), riferisce il coordinatore della Conferenza di valutazione Willigis Gallmetzer.

Dai terreni saturi d’acqua, ulteriori nevicate fino a bassa quota e precipitazioni deriva infatti ancora un importante potenziale pericolo idrogeologico. La situazione domani (19 novembre) alle 11 verrà nuovamente analizzata e valutata.

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Meteo: da mercoledì le precipitazioni cessano

Nella serata si diffonderanno in tutta la provincia nuove precipitazioni provenienti da Sud, ha riferito il meteorologo Philipp Tartarotti del Servizio meteo provinciale dell’Ufficio idrografico della Protezione civile. Il limite delle nevicate si attesta fra i 500 e i 1.000 metri.

Le temperature saliranno da 2 a 8 gradi. In tutta la provincia nelle prossime 24 sono da attendersi fino a ulteriori 10 millimetri di precipitazioni, nella zona della val d’Ultimo e sulle Dolomiti fino a 20 millimetri ma valori superiori potrebbero registrarsi nella zona Est della provincia.

Da mercoledì (20 novembre) le precipitazioni dovrebbero cessare fino al fine settimana. Raffiche di vento forte non sono più da attendersi a partire da oggi sotto i 1.400 metri di quota.

Grande attività di valanghe e forte vento

Ieri (17 novembre) è stata documentata un’intensa attività di valanghe, spiega Fabio Gheser del Servizio valanghe della Provincia. Il vento rimane forte. La valutazione del pericolo valanghe rimane a un livello 4 per la zona alpina più elevata. La situazione delle valanghe rimane di massima attenzione.

Stazioni idrometriche sotto controllo

Il livello delle acque dei principali corsi d’acqua non presenta al momento alcuna problematicità, riferisce Roberto Dinale del settore Idrografia nell’Ufficio idrografico provinciale. Livelli dei fiumi più elevati si registrano nella parte orientale della provincia. Il livello dell’acqua nei canali di drenaggio nelle valli rimane tuttavia molto elevato.

Alberi caduti

Angelika Aichner della Ripartizione provinciale Foreste ha riferito di alberi caduti. Ciò rappresenta una criticità in tutte le zone della provincia mentre a Merano la situazione si è tranquillizzata. I terreni sono saturi d’acqua, perciò la situazione rimane di attenzione massima specialmente nelle zone orientali della provincia.

I danni da masse nevose a causa della nebbia non sono ancora del tutto visibili, ma si teme che si siano verificati grossi danni. I geologi provinciali hanno riferito di frane in val Pusteria, val Badia, valle Isarco e Bassa Atesina. Il pericolo derivante da pendii saturi d’acqua permante. In val Venosta permane il pericolo di frane di sassi.

La centrale viabilità

La strada della val Badia rimane chiusa. La val Senales rimane percorribile fino a Madonna di Senales, oltre la strada è bloccata. La ferrovia della Venosta è nuovamente aperta dalle 12 di oggi. La statale della Pusteria è a una corsia fra Chienes e San Lorenzo di Sebato.

Sopralluogo in val Martello

Dopo la slavina staccatasi in Val Martello i Bacini montani sono già all’opera per sistemare i danni. L’assessore Arnold Schuler e il direttore dell’Agenzia Rudolf Pollinger questa mattina sono stati sul posto insieme al sindaco Georg Altstätter per avere un quadro della situazione.

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Rail Action Day, denunciati anche due nordafricani con il foglio di via ma ancora a Bolzano

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1 arrestato, circa 400 persone identificate, di cui 80 con precedenti di vario genere, oltre 200 bagagli controllati e 5 persone denunciate. Controllati 225 treni in transito e 29 treni merci, sia presso il Quadrante Europa di Verona che il valico del Brennero.

Sono questi i risultati dei controlli straordinari disposti nelle stazioni più importanti del Compartimento di Polizia Ferroviaria per Verona ed il Trentino Alto Adige, con lo scopo di mantenere costantemente alto il livello di attenzione sugli scali ferroviari, punti nevralgici della mobilità di milioni di persone ogni giorno, in linea con quanto indicato dal Servizio Polizia Ferroviaria del Ministero dell’Interno. 

Il Compartimento di Polizia Ferroviaria di Verona ha invece organizzato dalle 7 di mattina del 13 novembre e alle 7 del 14, un servizio denominato “Rail Action Day”, durante il quale, oltre alle quotidiane misure di vigilanza, sono state affiancate misure straordinarie di controllo a tutela dei viaggiatori.

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A Bolzano sono stati fermati e denunciati due cittadini marocchini all’interno della stazione dei treni, privi di documenti risultati poi inottemperanti all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, mentre a Verona è stato arrestato un moldavo di 29 anni, che da un controllo in banca dati è risultato destinatario di un ordine di carcerazione emesso il 24 marzo 2017 dalla Procura di Verona per espiare 4 anni e 9 giorni di reclusione e pagare 840 euro di multa.

Il servizio è stato svolto durante l’intero arco della giornata anche con 2 unità cinofile della Questura di Padova alla stazione di Verona Porta Nuova e di 3 unità cinofile della Guardia di Finanza presso le stazioni di Bolzano, Trento e Vicenza. 

Durante il controllo sono state impiegate in stazione e nelle zone immediatamente limitrofe, una novantina poliziotti in uniforme oltre agli agenti in abiti civili a Verona.

A Verona, oltre all’arrestato, sono stati denunciati 2 cittadini egiziani perché non in possesso di documenti di riconoscimento e sanzionati ai sensi del Regolamento di Polizia ferroviaria; inoltre un cittadino italiano è stato segnalato all’Autorità Amministrativa per possesso di 5,2 grammi di hashis.

Infine a Vicenza, nei portici della stazione è stato controllato e denunciato un cittadino italiano inottemperante al divieto di accesso nelle aree urbane ed un altro giovane italiano è stato sottoposto al c.d. daspo urbano. 

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Ötzi Alpin Marathon, Duathlon e Triathlon, il 25 aprile a Naturno

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Ötzi Alpin Marathon” che… liberazione!

Il comitato organizzatore ASD Senales annuncia la nuova data della manifestazione che festeggerà la diciassettesima edizione, la quale cadrà proprio il 25 aprile in occasione della Festa della Liberazione, questa volta da passare in maniera inusuale in compagnia della Mummia del Similaun, con una durissima prova di Triathlon.

Format che vince non si cambia” e i triatleti pedaleranno ancora una volta per circa 25 km scalando il Monte Sole e affrontando 1.538 metri di dislivello, prima di scendere fino a Madonna di Senales per mettersi alla prova con un tratto di corsa di 11.3 km e oltre 495 metri di dislivello, chiudendo in bellezza con sci e pelli lungo i 6.7 km della pista deiContrabbandieri” fino ai 3.212 m della Grawand, per un totale di oltre 42 chilometri e 3.370 metri di dislivello.

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Un percorso che non avrebbe intimidito Ötzi, che proprio non lontano dal traguardo della Alpin Marathon venne trovato, il 19 settembre 1991 al confine fra la Val Senales e l’Austria.

Nella passata edizione un trentino, Patrick Facchini, si prese il trono dell’Alto Adige dopo 3h37’22” di fatiche, ed anche la performance della tedesca Susi Von Borstel fu da applausi.

Una sfida complessa ma che è possibile anche non affrontare in solitaria, bensì in squadra con ogni frazionista a concentrarsi su una delle tre discipline formando il proprio “team dei campioni” tra mountain bike, corsa e skialp.

Il menù principale è ormai consolidato, ma dalla prossima edizione della ÖAM è possibile cimentarsi in gara singola o in staffetta anche con uno scoppiettante Duathlon di 17 km, meno impegnativo, tra corsa e sci senza salire in sella!

Un’opportunità meno ‘estrema’ ma altrettanto allettante per una gara tra le più suggestive dell’intero arco alpino.

Le iscrizioni apriranno ufficialmente il 1° dicembre, sarà bene tenersi pronti.

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