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Alto Adige

Tre nuovi progetti per il traffico in Pusteria: si parte da Falzes

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Nel mese di marzo hanno inizio tre nuovi progetti per la sicurezza, la buona percorribilità delle strade e la fluidità del traffico in val Pusteria.

Si tratta delle rotatorie di Falzes e S. Lorenzo di Sebato e del risanamento della circonvallazione Sud di Brunico.

E i lavori alla nuova rotatoria di accesso a Falzes che si trova all’incrocio tra la strada provinciale della Val Pusteria (SP 40) e le strade comunali Michael Pacher/Zona sportiva sono iniziati proprio ieri (13 marzo).

Il raggio della rotatoria sarà di 28 metri e l’opera sarà realizzata nell’arco di 60 giorni con un costo per la Provincia di 393.000 euro. I lavori saranno eseguiti dall’impresa Alpenbau Srl di Terento.

Nel corso del mese verrà realizzata la seconda rotatoria lungo la strada provinciale a S. Lorenzo di Sebato.

In questo tratto della strada provinciale sono insediate numerose imprese ed attualmente si formano spesso code di veicoli e situazioni pericolose.

Grazie alla costruzione della rotatoria potremo rendere il traffico più fluido e nel contempo semplificheremo gli accessi” afferma Alfreider. Per la realizzazione dell’opera, che interesserà un tratto di circa 300 metri, sono previsti 135 giorni e la rotatoria avrà un raggio di 28 metri.

Sarà inoltre realizzato un marciapiede che consentirà un agevole accesso alle fermate dell’autobus. Il costo previsto per l’opera è di 1,4 milioni di euro e l’esecuzione è stata affidata all’impresa Ploner Srl di Brunico.

La terza opera riguarda la sostituzione del manto stradale dell’accesso Sud di Brunico per un tratto di 1,4 chilometri. “In questo tratto verrà sostituito il rivestimento stradale che sarà realizzato, per uno spessore di 1,3 metri, con un nuovo materiale più adeguato, allo scopo di renderlo più sicuro” afferma il direttore di Ripartizione, Valentino Pagani.

L’attuale rivestimento è stato posato negli anni ’80. I lavori avranno una durata di 120 giorni ed in questo periodo il traffico verrà deviato su due percorsi provvisori. Il costo dell’opera è di 2,8 milioni di euro ed i lavori verranno eseguiti dalle imprese E.MA.PRI.CE e Goller Bögl.

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Alto Adige

Ennesimo incidente sulla Mendola: centauro tedesco si schianta in curva contro un suv

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Ennesimo incidente nel primo pomeriggio di oggi sulla strada della Mendola.

Un motociclista tedesco ha tentato il sorpasso di un furgone in curva alle Roccette, un tratto piuttosto stretto, andando a scontrarsi contro un suv Audi che stava provenendo in direzione opposta.

Fortunatamente pare che il centauro non abbia riportato gravi conseguenze. È comunque stato trasportato con l’ambulanza all’ospedale di Bolzano.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Caldaro per i rilievi del caso e i Vigili del Fuoco di San Nicolò-Caldaro per le operazioni di pulizia della sede stradale.

Non hanno riportato conseguenze gli occupanti del suv, cittadini di Romeno, che comunque hanno preso un grande spavento.

Così come l’autista del furgone, che stava rientrando a Ronzone dopo una giornata di mercato e che fortunatamente non è stato coinvolto direttamente nello scontro.

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Alto Adige

Lupo, documento targato Svp riduce le tutele. “Abbattere gli esemplari pericolosi”

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La Svp ha approvato un documento dell’assessore all’agricoltura Arnold Schuler che a livello provinciale prevede la riduzione delle tutele per il lupo.

Una decisione in gran parte dettata dalla pressione esercitata dai contadini del Bauernbund, che costituisce una parte importante dell’elettorato della Volkspartei e che chiede misure concrete per difendere il bestiame dagli attacchi dei predatori alpini.

Il documento approvato ieri (20 maggio) dalla direzione del partito prevede dunque la riduzione della tutela del lupo in tutta l’Unione europea e chiede al governo di Roma di poter dichiarare i territori montani “zone sensibili libere dai lupi” con la possibilità di abbattere gli esemplari più pericolosi.

Il passaggio delle competenze in questo frangente, secondo le richieste, spetterebbe alla Provincia di Bolzano.

Nel frattempo proprio oggi il contenzioso tra lo Stato e le Province autonome di Trento e Bolzano, che lo scorso hanno avevano approvato leggi sui grandi predatori che prevedevano la possibilità di abbattere esemplari pericolosi ma il consiglio dei ministri su proposta del ministro per l’ambiente Costa le aveva impugnate davanti alla Consulta rivendicando la competenza in materia.

Per la decisione dei giudici costituzionali bisognerà però attendere mesi.

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Bressanone

Caserma Reatto a Bressanone, approvata la delibera di Bessone per passaggio alla Provincia

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Approvata in giunta provinciale, all’unanimità, la delibera per la stipula della permuta del complesso di alloggi caserma Reatto a Bressanone per un valore di 11,660 milioni di euro, presentata dall’assessore provinciale Massimo Bessone.

Dopo tanti anni, finalmente quest’area di pregio, in un punto così importante per Bressanone è ora disponibile per i cittadini, in una città con un consistente fabbisogno di nuovi alloggi per il ceto medio, considerate le possibilità d’utilizzo dell’area“, sottolinea Bessone.

Tutto questo è possibile, grazie ad un accordo con cui lo Stato, tramite l’Agenzia del demanio, cede in permuta alla Provincia gli edifici ed i terreni pertinenti dell’ex area militare in via Dante 17 a Bressanone, a fronte della realizzazione, a cura della Provincia, di nuovi edifici residenziali per l’esercito nello stesso comune ed in altre località dell’Alto Adige.

Oggetto del contratto di permuta sono tre palazzine abitative, per un totale di 23.700 metri cubi, ed il terreno pertinente di complessivi 8.147 metri quadri.

Il più vecchio degli edifici, comprensivo di 13 alloggi e 1 foresteria, è vetusto, mentre gli altri due sono palazzine residenziali di recente costruzione con rispettivamente 5 e 8 appartamenti di 130 metri quadri ciascuno, che con relativa manutenzione, in poco tempo, potrebbero essere messe a disposizione delle famiglie che necessitano di alloggi.

Il Protocollo d’intesa Stato-Provincia, sottoscritto nel 2007, ha un valore complessivo di 430 milioni di euro.

Ha già prodotto la riqualificazione di varie strutture militari e la loro razionalizzazione. Lo Stato ha già consegnato alla Provincia le ex caserme Mercanti di Appiano, Schenoni di Bressanone e Verdone di Varna in cambio dell’esecuzione di lavori sulle aree militari.

Questo protocollo d’intesa porterà benefici a numerosi comuni altoatesini, ridando spazi, spesso in punti strategicamente delle città, ai cittadini, permettendo la realizzazione di opere abitative, commerciali e servizi per le famiglie“, conclude l’assessore Bessone.

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