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Bolzano

Rissa con accoltellamento a parco stazione

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Rissa con feriti oggi pomeriggio (3 aprile) ai giardini di piazza stazione a Bolzano con l’intervento di ben cinque volanti della polizia e i sanitari della Croce rossa.

Numerose le tracce di sangue dovute a un probabile accoltellamento.

Si tratta dell’ennesimo episodio criminale causato dalla lotta tra le diverse fazioni per il controllo del territorio e dello spaccio.

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E’ necessario, se non prioritario, istituire una stazione mobile 0/24 che vada ad affiancarsi ai numerosi controlli di polizia che già si realizzano sul territorio“, afferma in una nota l’Associazione Sicurezza&Legalità di Bolzano.

 

Sotto, ancora un video che testimonia quanto accaduto oggi

Bolzano

Il 28 novembre riapre il Mercatino di Natale a Bolzano, inaugurazione alle 17

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130 esibizioni e performance, zero bottiglie in plastica in piazza Walther e un gioco a premi che unisce Mercatino e musei della città. Tutto è pronto per l’edizione numero 29 del Mercatino di Natale di Bolzano.

40 i giorni di apertura (dal 28 novembre al 6 gennaio 2020) durante i quali ospiti e cittadini potranno immergersi nella magia dell’Avvento grazie a un’ottantina di espositori in piazza Walther, sessanta al Parco di Natale e un ricco programma di contorno a portata di clic.

Grazie alla nuova guida online (www.visitbolzanobozen.it) con geolocalizzazione i visitatori potranno in pochi secondi scoprire tutti gli eventi del giorno.

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Le location

Piazza Walther, il cuore del Mercatino: il tripudio di luci e decorazioni quest’anno si arricchisce di nuovi elementi che fanno da cornice alle vere protagoniste, le casette con il meglio della tradizione artigianale e gastronomica.

Parco di Natale: torna il villaggio natalizio nel parco della Stazione con prodotti artigianali e uno stand gastronomico. Non può mancare anche quest’anno la grande pista da pattinaggio per la gioia di piccoli e grandie il ritorno della grande Stella che nell’edizione 2017/2018 aveva conquistato i visitatori.

La Corte delle Stelle, nel cortile del Palazzo Mercatile, ospita quest’anno l’artigianato artistico degli Artigiani Atesini, mentre il cortile interno del Filmclub Capitol si trasforma nella Corte delle Campane, un angolo relax con un piccolo stand gastronomico e, il sabato mattina, il mercato con i prodotti Slow Food.

Wine Lounge: in piazza Walther da non perdere lo stand che propone una selezione di vini tipici di Bolzano. Oltre a vini autoctoni come il Santa Maddalena ed il Lagrein potranno essere gustati anche gli spumanti e distillati tipici dell’Alto Adige. (aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19, nel weekend con orario 10-22)

Piazza del Grano:decorazioni, nuove casette e un presepe. Tra le novità dell’edizione 2019 c’è Piazza del Grano che, quest’anno, per la prima volta entra a far parte delle location del Mercatino.

Bosco Bolzano: fino al 31 dicembre piazza Municipio si trasforma in un magico bosco con stand gastronomici di qualità. Luogo ideale per cittadini e ospiti.Mercatino solidale: l’assessorato alla Politiche Sociali del Comune di Bolzano organizza in via della Mostrala 17esimaedizione del Mercatino Solidale. Vi partecipano numerose associazioni cittadine che sono attive nel settore sociale e nella preziosa realtà del volontariato

Mercatino solidale: l’assessorato alla Politiche Sociali del Comune di Bolzano organizza in via della Mostrala 17esimaedizione del Mercatino Solidale. Vi partecipano numerose associazioni cittadine che sono attive nel settore sociale e nella preziosa realtà del volontariato.

Una festa per i piccoli

Sono tantissime le iniziative pensate per i piccoli visitatori. Tra lenovità 2019 la mostra “C’era una volta… giochi e giocattoli d’altri tempi” che, a partire dal 7 dicembre a palazzo Mercantile, esporrà pezzi unici e giocattoli rari-anche da provare, nei weekend–oltre ad un angolo riservato ai piccoli che nell’ambito della mostra proporràattività e laboratori.

Da non perdere il grande ritorno al Mercatino, grazie alla collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio, del Teatro dei burattini (5-7.12.2019). I più piccoli non potranno resistere a un giro sulla giostra, sul trenino elettrico o in carrozza, per vivere tutta la magia del Natale come piace a loro.

Vivere la cultura in città

La visita al Mercatino di Natale di Bolzano può trasformarsi in un’entusiasmante esperienza alla scoperta dei musei della città. L’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano e i musei di Bolzano invitano tutti, in particolare le famiglie, a partecipare a un nuovo gioco a premi: basterà scoprire quante tazze del Mercatino (le matite nel percorso espositivo del Monumento alla Vittoria) sono nascoste nei musei che aderiscono all’iniziativa e compilare l’apposita cartolina per vincere uno dei tanti premi in palio, tra i quali un buono per un soggiorno in uno dei 25 Familienhotels Südtirol.

Chi visiterà uno dei dieci musei locali riceverà inoltre l’esclusivo Bolzano Bozen Museum Passport. Il 29 novembre da non perdere la Lunga Notte dei Musei. In questa occasione, le casette del Mercatino rimangono aperte fino alle 21.Al Museion vi aspetta fino al 5.1.2020 il progetto di Natale “Philipp Messner-Dissolved Landscapes”.

Per il quinto anno, poi, il Mercatino di Natale ospita l’evento Natale di Libri, la passerella di scrittori di famache presentano i loro ultimi best-seller: attesi nomi prestigiosi come Dacia Maraini, Massimo Cacciari, Ferruccio de Bortoli.

Non mancano gli autori locali. Il 26 novembre il Sonntagsblatt organizza alle 20 alla casa della Cultura la presentazione del libro di Margot Käßmann “Schöne Aussichten auf die besten Jahre”, il 12 dicembre sul palco di piazza Walther tocca a “Sopravvivere in Alto Adige/Überleben in Südtirol” di Luisa Righi e Stefan Wallisch. Il 30 novembrein piazza Walther Stefano Cavada presenteràil suo libro “La mia cucina altoatesina” con un live cooking.

Un mercato di Natale green

Le casette del Mercatino di Natale di Bolzano brillano sotto una stella verde, quella della certificazione “Green Event”. I Mercatini originali dell’Alto Adige sono sinonimo di utilizzo di prodotti regionali e a basso impatto ambientale, di gestione efficace dei rifiuti, di risparmio energetico e di mobilità sostenibile. L’invito agli ospiti è di raggiungere il Mercatino in treno.

Le brochure del Mercatino di Natale di Bolzano sono stampate quest’anno su carta 100% riciclata e gli stand gastronomici di piazza Walther venderanno solo acqua in vetro con il marchio “Mercatino di Bolzano”.

Aspettando l’Anno Nuovo

Passato il Natale e scartati i regali la festa a Bolzano continua. Le casette di legno del Mercatino continuano a rallegrare la piazza mentre altri eventi si aggiungono al calendario.

Il 28, 29 e 31 dicembre, al Palasport, “Le Cirque World’s Top Performers” riunisce i migliori interpreti del Cirque du Soleil e del Cirque Nouveau (circo contemporaneo) in uno spettacolo che già si preannuncia sold-out.

Il 31 dicembre il centro storico sarà invece teatro della tradizionale “BOclassic”, corsa amatoriale di San Silvestro aperta a tutti per salutare l’anno vecchio ed entrare pieni di energia in quello nuovo.

In chiusura, il 4 gennaio al Palaonda, il “Passion Gala” offre a tutti gli appassionati di pattinaggio artistico su ghiaccio l’occasione di applaudire i grandi campioni in uno spettacolo che unisce sport, musica e danza.

 

Orari d’Apertura del Mercatino di Natale di Bolzano dal 29 novembre 2019 al 6 gennaio 2020: 

lunedì -domenica: ore 10 -19

Orari straordinari:

28 novembre: ore 17-19

29 novembre: ore 10-21

24 dicembre: ore 10-1425.12:

chiuso 31 dicembre: ore 10-18

1 gennaio 2020: ore 12-19

 

 

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Bolzano

Tram, le ragioni del NO. Oggi secondo incontro informativo in via Mendola a Bolzano

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La seconda serata informativa organizzata dal Comitato del NO al tram per Bolzano è previsto per la serata di oggi (venerdì 22) alle 20 nella sala Anna Frank in Via Mendola, 124.

Un incontro che segue a quello tenutosi il 20 novembre in piazzetta Anne Frank per illustrare le ragioni di un rifiuto che la città di Bolzano sta opponendo con forza al cosiddetto TramBZ, la cui realizzazione viene sostenuta insistentemente, soprattutto nelle ultime settimane, dall’amministrazione comunale.

Moderano l’incontro con la cittadinanza il consigliere comunale Alessandro Forest, la presidente del Comitato Rosanna Oliveri (L’Alto Adige nel cuore) e il vice presidente Tritan Myftiu.

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La cittadinanza è invitata a partecipare.

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Bolzano

Associazione Utenti Trasporto Pubblico: “Sì al tram per Bolzano? Non è una follia”

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Proseguirà probabilmente fino al voto referendario di domenica 24 novembre, e forse anche oltre, lo scontro tra opposte fazioni sul progetto del tram a Bolzano.

Un progetto a lungo discusso le cui implicazioni per il capoluoguo, con possibili vantaggi o svantaggi, vengono continuamente ipotizzate attraverso le ragioni del Sì e le ragioni del No.

Questa volta, a voler sfatare il mito negativo di una possibile sciagura per Bolzano è l’Associazione Utenti Trasporto Pubblico di Milano (nata nel 1982 a tutela dei diritti di chi viaggia), che ha seguito la situazione bolzanina e ha chiesto di poter fare qualche osservazione in merito al progetto tram.

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Scrive il dottor Maurizio Alfisi, sociologo dei trasporti e rappresentante dell’associazione:

A livello mondiale dal 1981 in 144 città sono stati introdotti sistemi tranviari.  Attualmente nel mondo le città con i tram sono 402; altri 28 sistemi tranviari sono in costruzione. Nell’Europa Occidentale (esclusi cioè i Paesi dell’ex Patto di Varsavia),  83 città, che nel 1981 non avevano alcun sistema di trasporto pubblico a infrastruttura fissa, hanno deciso di arginare la pressione veicolare dotandosi di un sistema di trasporto pubblico a elevate prestazioni; di queste, 64 hanno scelto sistemi tranviari. 

E’ importante notare che NESSUNA delle città che non hanno investito in modo sostanziale nel trasporto pubblico, o che hanno investito solo in sistemi a bassa capacità di trasporto  (sistemi su gomma prevalentemente in sede promiscua), è riuscita ad attenuare in qualsiasi modo le criticità ambientali legate alla mobilità e al traffico.

Eppure contro il sistema tranviario vi è un gran numero di prevenzioni e di “leggende metropolitane” assolutamente fuori dalla realtà.  Vediamone alcune:

1^ Il tram è un mezzo obsoleto    Una tecnologia può essere considerata superata solo se ne viene individuata un’altra con uguali prestazioni ma a costi minori, oppure con uguali costi (anche ambientali, ecc.) e maggiori prestazioni (anche in termini di capacità). Quindi per dire che il sistema tranviario è obsoleto si deve chiarire il mezzo che può sostituirlo.

2^ Il tram è rumoroso  Il rumore di un tram moderno è inferiore a quello di un autobus (che non sia a trazione totalmente elettrica e su strada asfaltata), pur potendo trasportare più del doppio di passeggeri.  In ogni caso le grandi città europee che vantano i più bassi livelli di inquinamento acustico sono tutte dotate di sistemi tranviari!

3^ Effetto barriera     Una linea tranviaria senza recinzioni laterali chiaramente non divide nulla: nessuno può dire che la Bahnhofstrasse di Zurigo, una delle più prestigiose vie commerciali d’Europa, divide in due il quartiere perché vi passano i tram.

Le recinzioni poste a protezione delle linee tranviarie lungo i grandi assi di penetrazione nelle città, riflettono una situazione che sarebbe comunque un dato di fatto imposto da imprescindibili  esigenze di sicurezza e di disciplina stradale: qualsiasi manuale di educazione stradale dissuade categoricamente i pedoni dall’attraversare queste strade fuori dagli appositi passaggi!

 4^ L’impianto tranviario deturpa le città storiche    Si dimentica completamente che i tram sono presenti anche in molti centri storici tutelati dall’UNESCO, come per esempio Berna, Gand, Amsterdam, Vienna, Praga, Bordeaux, Siviglia, ecc. senza che alcuno vi ravveda motivo di scempio.

5^ Il tram è inutile e sovradimensionato per le esigenze della città    A originare il pregiudizio è qui di solito la tendenza a considerare come parametro non la domanda di trasporto globale (ovvero il numero totale di persone che si spostano lungo un determinato percorso, ma l’utenza attuale dell’esistente servizio di trasporto pubblico.

Si dice cioè: “Lungo questo percorso transita ogni 10 minuti un autobus trasportante al massimo 80 persone; quindi sono 480 persone all’ora: che senso ha installare un costoso sistema in grado di trasportarne 4000?”.

E’ chiaro che con questi ragionamenti non è possibile alcuna correzione degli attuali irrazionali sistemi di mobilità; sulla base di essi, almeno nelle città con meno di 500.000 abitanti, sarebbero state realizzate ben poche delle capaci nuove infrastrutture di trasporto pubblico (non solo tranvie, ma anche metropolitane, ecc.) che invece hanno avuto un grandioso successo!

6^ La linea tranviaria ingessa e sconvolge il traffico cittadino oltre a comportare la perdita di un gran numero di posti di parcheggio.   Se si organizzasse invece un sistema di “busvie”, si otterrebbero gli stessi benefici evitando questi problemi e con un dispendio economico di gran lunga minore    Nessuna statistica ha dimostrato  che le città con circolazione tranviaria risultino più congestionate e caotiche di quelle che ne sono prive.  

Riguardo poi alle “busvie”, a parte il fondamentale discorso della capacità di trasporto proposito al punto precedente, si deve osservare che un sistema di trasporto pubblico, su gomma o su ferro che sia, per essere efficace e competitivo con la mobilità individuale, deve essere il più possibile immune dalle remore e dagli ingorghi del traffico e deve pertanto usufruire di sedi di scorrimento riservate.  

Agli effetti dell’impatto sul traffico e della perdita di posti di parcheggio, una linea di autobus in sede propria e con marcia agevolata è più incidente di una linea tranviaria; una corsia riservata per autobus deve infatti essere più larga di una corrispondente per tram mentre agli attraversamenti semaforici asserviti i tempi di arresto imposti alla circolazione individuale sono maggiori nel caso di autobus a causa del maggior numero di transiti”.

 

In allegato, lo studio completo elaborato dal dottor Alfisi, sociologo dei trasporti, sul tram.

Tecnica e morale

 

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