Merano
Depuratore di Merano: l’impianto sarà riammodernato
Il depuratore di Merano, messo in esercizio nel 1999, è di proprietà della Comunità comprensoriale del Burgraviato ed è al servizio di 15 Comuni. Con la delibera approvata oggi (4 maggio) dalla Giunta provinciale, sulla base del parere del Comitato ambientale, è stata autorizzata la realizzazione di un impianto anaerobico ad alto carico per il trattamento dei reflui industriali nel depuratore della città del Passirio.
Soddisfatto l’assessore provinciale all’ambiente ed energia, Giuliano Vettorato. “In sostanza, come già fatto per l’impianto di Bronzolo, sarà possibile rispondere al carico prodotto dalla cittadinanza e dalle imprese del territorio garantendo che questo carico sia smaltito efficacemente.” spiega l’assessore provinciale. “Quello di Merano è il primo di una serie di depuratori che nei prossimi anni saranno ampliati e risanati per garantire, anche in futuro, un’ottima qualità delle acque”, conclude Vettorato.
Pretrattamento anaerobico separato dagli scarichi industriali
Tutte le acque di scarico vengono attualmente trattate nell’esistente impianto di depurazione di Merano, la cui potenzialità di 364.000 abitanti equivalenti (a.e.) è al limite della capacità massima. “Come previsto nel Piano provinciale di Tutela delle Acque, il gestore Eco Center SpA ha proposto di attuare anche a Merano (come già realizzato a Bronzolo) un pretrattamento anaerobico separato dagli scarichi industriali, prima di riunirli alle acque reflue urbane, per il trattamento biologico tradizionale aerobico nella linea acque del depuratore”, spiega Robert Faes, direttore dell’Ufficio tutela acque.
“Con questo ampliamento e ammodernamento è anche possibile depurare in modo più efficace le acque di scarico industriali costituite sostanzialmente dagli effluenti di grandi aziende alimentari ed anche quelle provenienti dalle strutture turistiche. Di fatto le potenzialità di depurazione vengono portate dalle attuali 364.000 a.e. a 619.000 a.e., pari a un incremento di 255.000 a.e. L’impianto di pretrattamento previsto è necessario per garantire al depuratore di Merano la sufficiente potenzialità per il trattamento di tutto il carico prodotto dall’agglomerato”.
Efficienza depurativa e bassi consumi energetici
La tecnologia adottata garantisce un’alta efficienza depurativa a fronte di bassi consumi energetici e produce una considerevole quantità di biogas da utilizzate per la produzione di energia elettrica. L’intero impianto diverrà autosufficiente dal punto di vista energetico. Attualmente il depuratore di Merano tratta oltre 9,6 milioni di m³/anno di acque reflue con l’ausilio di 6849 MWH, di cui oltre il 53% proviene da fonti proprie.
Il Piano di Tutela delle Acque ha già definito i diversi depuratori e fognature sul territorio provinciale che dovranno essere sottoposti a un risanamento o ammodernamento per essere pronti alle sfide future. Per gli anni 2021-2027 sono previsti investimenti per circa 114 milioni di euro. Il costo per l’ampliamento dell’impianto di depurazione di Merano è di circa 16,5 milioni di euro.
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