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Alto Adige

Disinnesco bomba: domenica chiusura A22 durante le operazioni tra Bolzano Nord e Bolzano Sud

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Domenica mattina, la città di Bolzano sarà interessata dalle operazioni di disinnesco della bomba risalente al secondo conflitto mondiale ritrovata lo scorso 9 ottobre durante alcuni lavori di scavo in piazza Verdi.

A causa della vicinanza dell’asse autostradale, tra le misure di sicurezza adottate vi è anche la chiusura al traffico della A22, oltre che della strada statale SS12 e della ferrovia del Brennero.

La chiusura scatterà alle 8.45 e durerà fino alla definitiva messa in sicurezza dell’ordigno, prevista non oltre le 11.30. Durante le operazioni di disinnesco, la circolazione sarà interdetta tra Bolzano nord e Bolzano sud.

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Per cercare di ridurre al minimo i disagi, Autostrada del Brennero da un lato cercherà di alleggerire il più possibile il traffico, dall’altro si adopererà per fare in modo che quanti decideranno di attendere in autostrada lo sblocco della circolazione ricevano un’adeguata assistenza.

Pertanto, a partire dal Brennero in carreggiata sud e da Modena in carreggiata nord, si servirà dei pannelli a messaggio variabile e della radio per invitare le persone in viaggio ad uscire rispettivamente alle stazioni di Chiusa e di Egna Ora, così da evitare di rimanere bloccate nelle code che inevitabilmente si produrranno in entrambi i sensi di marcia.

Per tutelare coloro che decideranno comunque di attendere in autostrada la fine delle operazioni di disinnesco e il conseguente sblocco della circolazione, sono state rafforzate le presenze degli ausiliari della viabilità e degli operai di Autostrada del Brennero, con relativi mezzi di soccorso, che saranno affiancati dalla Polizia Stradale, dalla Protezione Civile e dalla Croce Bianca nel prestare assistenza a quanti dovessero manifestarne il bisogno.

Autostrada del Brennero invita fin d’ora i propri clienti ad evitare di programmare per domenica mattina un viaggio che preveda il transito tra le stazioni autostradali di Chiusa ed Egna Ora qualora non strettamente necessario e, in caso contrario, ad attrezzarsi con beni di conforto adeguati all’attesa prevista.

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A22, domenica 24 e lunedì 25 sciopero dei casellanti

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In seguito al mancato accordo sulla clausola sociale il personale delle autostrade in tutta Italia, Autobrennero compresa, ha indetto uno sciopero per domenica 24 e lunedì 25 novembre.

Ad incrociare le braccia i casellanti che si fermeranno per l’intero turno di lavoro il 24 novembre, dalle 6 alle 14, dalle 14 alle 22 e dalle 22 alle 6 del 25 novembre.

Sciopero di otto ore invece per il personale tecnico amministrativo nella sola giornata di lunedì 25 novembre.

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Si tratta della quarta protesta da agosto da parte dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica.

Un punto su cui i sindacati non intendono fare marcia indietro nella trattativa per il rinnovo contrattuale perché è fondamentale per garantire la continuità occupazionale e i trattamenti contrattuali ed economici dei lavoratori delle società autostradale che vedranno scadere le concessioni a breve. Una questione che riguarda da vicino anche i mille addetti di Autobrennero“.

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Alto Adige

Maltempo, lo stato di protezione civile torna normale. Valanghe ancora possibili

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Nonostante alcune leggere precipitazioni la situazione si è stabilizzata: in considerazione di ciò lo stato di protezione civile è stato abbassato dal livello di allerta giallo (alfa) al livello normale verde (zero).

Lo ha dichiarato Willigis Gallmetzer, presidente della conferenza di valutazione e coordinatore del Centro funzionale provinciale dopo l’analisi svolta da un gruppo di esperti presso la sede dell’Agenzia per la protezione civile.

Ciononostante – aggiunge Gallmetzer – a causa dei terreni saturi d’acqua persiste il pericolo di smottamenti, cadute sassi e fenomeni di neve “slittante”.

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La neve slittante

Sui pendii erbosi ripidi, sono ancora possibili valanghe per scivolamento di neve, anche di dimensioni piuttosto grandi, soprattutto nelle regioni più colpite dalle precipitazioni.

Le slavine di neve slittante sono difficilmente prevedibili perché possono verificarsi anche in condizioni di neve stabile. Per ulteriori informazioni gli interessati possono consultare la pagina web del Bollettino valanghe.

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Alto Adige

Linea della Val Pusteria, riapertura parziale tra Vandoies e Valdaora

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Dopo gli smottamenti e le frane dei giorni scorsi, la linea ferroviaria della Val Pusteria è interrotta in diversi punti e attualmente è chiusa al transito dei treni fra Fortezza e San Candido.

Per cercare di risolvere nel più breve tempo possibile il problema, riducendo così al minimo i disagi per la popolazione, l’assessora alla mobilità Daniel Alfreider ha convocato un tavolo di coordinamento a Bolzano che ha stabilito che già entro la prossima settimana alcuni treni potranno tornare a circolare tra le stazioni di Valdaora e Vandoies.

Sono due, infatti, i convogli attualmente parcheggiati presso la stazione ferroviaria di Brunico che potranno essere utilizzati nella tratta oggetto della riapertura, tutti gli altri treni non potranno invece essere messi sui binari in quanto gli stessi non sono percorribili da Vandoeies verso sud e da Valdaora verso nord.

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Per quanto riguarda il treno leggermente deragliato a Rio Pusteria, nella giornata di domani verrà effettuato lo spostamento sino alla stazione di Fortezza, e solo una volta che i binari saranno liberati dal materiale franato a valle sarà possibile effettuare una valutazione dettagliata della condizione dei binari e del pendio.

I danni lungo la linea della Val Pusteria

All’altezza di Vandoies un blocco di granito di 25 metri cubi, e pesante 70 tonnellate, è piombato sui binari da una parete che si trova circa 400 metri sopra la linea ferroviaria.

A San Lorenzo di Sebato e nei pressi di Brunico est, vi sono stati due smottamenti di ridotte dimensioni che sono già stati ripristinati: per motivi di sicurezza sono inoltre state montate delle reti di protezione.

Per quanto riguarda, infine, la frana di Valdaora, il terrapieno di 30 metri sceso verso valle dovrà essere ricostruito, stabilizzato e messo in sicurezza. Cosi come per Vandoies, anche in questo caso i tempi necessari a realizzare gli interventi non saranno brevissimi. Ad ogni modo, RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha già garantito che verranno messe a disposizione delle somme finanziarie ad hoc.

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