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Diventa virale la foto del cagnolino triste perché non può giocare con i bambini

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Si chiama “Big Poppa” ed è un esemplare di bulldog di tre anni ed in questo periodo di lockdown ha costantemente lo sguardo colmo di tristezza.

La sua proprietaria, Rashida Ellis, è una costumista di 38 anni con base ad Atlanta.

Sebbene non stia attualmente preparando abiti per la TV o per il cinema a causa della sospensione della produzione cinematografica in Georgia data della diffusione di Coronavirus, la giovane è stata impegnata a lavorare da casa per produrre vestiti da vendere online.

Fortunatamente, a tenerle compagnia c’è sempre il suo cucciolo di tre anni, Big Poppa.

Ma Big Poppa, come tutti noi, sta vivendo un periodo difficile durante questa quarantena. “La cosa triste è che dobbiamo rispettare le regole di distanziamento sociale anche con lui” ha dichiarato Ellis a BuzzFeed News. “Quando è dentro casa, esce sul balcone in cerca di gente. Dorme sempre di più, si è impigrito. Non è più felice come al solito. Probabilmente è stanco di giocare con me o da solo“.

Big Poppa, infatti, adora la compagnia, soprattutto quella dei bambini del palazzo in cui vive con la sua proprietaria.

Il suo passatempo preferito, prima della quarantena, era giocare in cortile tutto il giorno. Ora, invece, deve restare solo e sul suo balcone senza poter interagire con i suoi compagni di giochi preferiti.

Per questo motivo, negli ultimi giorno, è diventato sempre più triste.

La sua espressione è risultata essere talmente sconsolata da far diventare virali le foto in cui Ellis lo aveva immortalato dentro casa.

Lo scorso martedì pomeriggio, Ellis ha notato che Big Poppa fissava dal balcone una coppia di giovani fratelli che giocavano nel cortile. “Continuava a fare rumori per attirare la loro attenzione, ma siamo al sesto piano e loro non sono riusciti a sentirlo” ha raccontato Ellis al sito web.

Per questo motivo la giovane costumista ha scattato una foto a Big Poppa dove lui  aveva un aspetto assolutamente abbattuto e depresso: forse l’immagine che più rappresenta tutti noi in questo difficile periodo in cui non possiamo uscire di casa se non per lavoro o necessità.

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