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Bolzano

Biciclette da tredicimila euro e tentati furti: il punto sui controlli rafforzati a Ferragosto

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Il negozio era chiuso quando ha iniziato a suonare l’allarme. Di lì a poco i poliziotti chiamati in intervento, hanno individuato un ventitreenne corrispondente alla descrizione dell’intruso. Ai controlli del ferragosto a Bolzano, si aggiunge anche il recupero di due biciclette, che assieme valgono tredicimila euro, e numerose altre denunce.

Partendo dalla storia più eclatante, ovvero il furto delle bici nel giorno di ferragosto, dagli agenti della Squadra Volante si apprende che hanno sorpreso e fermato due persone in centro storico mentre cercavano di rivendere le bici rubate. Per entrambi è scattata la denuncia per ricettazione.

Il giorno dopo, poco prima delle 12.45, una pattuglia è intervenuta in zona Oltrisarco dopo che era scattato l’allarme antintrusione di un esercizio commerciale, chiuso in quel momento.

“Grazie alle indicazioni fornite e alle immagini dell’impianto di videosorveglianza – spiegano i poliziotti –, dopo qualche minuto siamo riusciti a risalire a un giovane cittadino italiano, con precedenti di polizia a carico, perfettamente corrispondente alle descrizioni, denunciandolo in stato di libertà per tentato furto aggravato.”

Lo stesso giorno, ma in zona Lungo Isarco, è stata denunciata una 30enne italiana per aver rubato due buoni acquisto di circa 100 euro.

“I medesimi servizi di prevenzione e controllo ci hanno portato a denunciare due italiani per ricettazione di una bicicletta, oltraggio a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetti atti ad offendere” riferiscono gli agenti impiegati nella Questura di Bolzano.

“Nel corso degli ultimi tre giorni sono stati denunciati anche un’italiana e quattro stranieri, per inottemperanza al foglio di via dal Comune di Bolzano, e tre cittadini marocchini perché trovati a bivaccare in un’area dismessa. Il giorno di Ferragosto si è proceduto anche al controllo di un cittadino moldavo 37enne.”

Quest’ultimo, secondo gli accertamenti svolti in Questura, era irregolare in Italia. “Il Questore Giuseppe Ferrari ne ha dunque disposto l’espulsione con conseguente accompagnamento alla frontiera aerea di Venezia, dove lo straniero è stato imbarcato su un volo diretto a Chisinau, Moldavia.”

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