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Bolzano Provincia

Emergenza sotto la diga: il Lago di Zoccolo ha perso oltre 20 metri d’acqua in 18 giorni

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Sono già trascorsi 18 giorni dal pomeriggio del 13 maggio, quando una perdita d’acqua è stata rilevata in una galleria d’accesso a una camera di manovra situata sotto la diga del Lago di Zoccolo, bacino artificiale a monte del paese di Santa Valburga.

Da quel giorno la situazione è monitorata costantemente sia dalla Protezione Civile, sia Alperia che dai Vigili del fuoco Volontari. Nel contempo il lago, come annotato anche dall’Ansa, avrebbe già perso 21,5 metri di livello.

Certo il deflusso dell’acqua è rimasto sotto controllo, ma non vuol dire meno preoccupazione. La stima infatti riferisce che sono stati scaricati circa 20 milioni di metri cubi d’acqua.

I due tentativi di rimuovere la griglia a sacco, che dovrebbe consentire l’accesso per eventuali interventi, sono purtroppo falliti. Il bacino rimane dunque sotto osservazione e con esso l’intero ambiente circostante.

Uno dei temi più delicati, in queste ore, riguarda la popolazione ittica del lago e del fiume Valsura. La perdita e il conseguente abbassamento del livello dell’acqua potrebbero avere ripercussioni serie sull’ecosistema.

A fronte di questo motivo è già stato avviato un tavolo tecnico che, oltre Alperia, coinvolge l’Ufficio Gestione fauna selvatica e l’Associazione pescatori di Ultimo. Un sopralluogo è previsto per l’inizio della prossima settimana.

Le prime misure di salvaguardia della fauna ittica si apprende che saranno adottate nel breve termine. Nel frattempo si valuta l’impatto dell’evento, in attesa di sviluppi.

È stato stabilito di mantenere uno scambio costante d’aggiornamenti tra enti e operatori attraverso rapporti giornalieri, mentre in caso di cambiamenti della situazione si procederà con briefing straordinari.

Le riunioni operative si susseguiranno fino a quando non sarà il momento di prendere delle decisioni più radicali: la riparazione della perdita rimane una priorità, ma per adesso l’attenzione è tutta sulla gestione dell’emergenza e sulla tutela dell’ambiente.

Nel frattempo, in Val d’Ultimo, si guarda al lago con preoccupazione e con la speranza che, ancora una volta, la natura sappia resistere.

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