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Alto Adige

Furti in abitazione, crescita del 22,2% in Trentino-Alto Adige nel 2024. Bolzano tra i capoluoghi più colpiti

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Nel 2024 in Trentino-Alto Adige sono stati registrati 2.500 furti in abitazione, con un aumento del 22,2% rispetto all’anno precedente.

È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa, realizzato dal Censis in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

Il dato corrisponde a 23 furti ogni 10.000 abitanti, un valore leggermente inferiore alla media nazionale, che si attesta a 26,4, e che colloca la regione al decimo posto in Italia per incidenza del fenomeno.

Nel corso del 2024 sono state registrate 21 rapine in abitazione, cioè reati che comportano l’uso di violenza nei confronti delle persone presenti. L’incidenza è pari a 1,9 episodi ogni 100.000 abitanti, un valore che colloca il Trentino-Alto Adige al quindicesimo posto nella graduatoria nazionale.

Se si guarda all’andamento degli ultimi anni, tra il 2019 e il 2024 i furti in abitazione in regione risultano comunque in calo del 5,1%. Tuttavia, i dati più recenti indicano una nuova fase di crescita.

Nel primo semestre del 2025, infatti, sono stati registrati 1.203 furti, con un incremento del 12,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando gli episodi erano stati 1.070.

L’andamento varia tra le due province autonome.

Nella Provincia autonoma di Trento nei primi sei mesi del 2025 si contano 648 furti in abitazione, con un aumento del 26,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando erano stati 513.

Nella Provincia autonoma di Bolzano, invece, i dati risultano sostanzialmente stabili: tra gennaio e giugno 2025 i furti sono stati 555, contro i 557 dello stesso periodo del 2024.

Tra i comuni capoluogo italiani, Bolzano si distingue per un’incidenza particolarmente elevata del fenomeno. Nel 2024 si registrano 55,5 furti in abitazione ogni 10.000 abitanti, un valore che colloca la città al terzo posto tra tutti i capoluoghi italiani.

Il rapporto analizza anche la sicurezza delle abitazioni attraverso l’Indice regionale della sicurezza domestica, che combina indicatori legati alla criminalità, alla percezione di sicurezza e alle caratteristiche strutturali delle abitazioni.

Nel 2025 il Trentino-Alto Adige si posiziona al quinto posto tra le regioni italiane, in calo rispetto al terzo posto registrato nel 2024.

L’indice si articola in tre dimensioni principali:

Sicurezza della zona di residenza: 12° posto, legato alla percezione di sicurezza del contesto abitativo e al rischio di subire reati.

Sicurezza personale domestica: 6° posto, che considera il rischio di essere vittima di reati o incidenti all’interno della casa.

Sicurezza delle infrastrutture: 1° posto, relativo alle caratteristiche delle infrastrutture fisiche e digitali delle abitazioni.

Secondo il rapporto, la casa rappresenta sempre più un luogo centrale della vita quotidiana, dove si intrecciano attività familiari, lavoro e relazioni digitali. In questo contesto la sicurezza domestica viene percepita come un elemento sempre più rilevante: oltre il 90% degli italiani la considera una componente fondamentale del proprio benessere e della qualità della vita.

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