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Il capitano resta a bordo: Anton Bernard alla sua 13esima stagione in biancorosso
Tredicesima stagione consecutiva con i Foxes, la quarta da capitano. 685 presenze, due Scudetti (2009 e 2012), due EBEL (2014 e 2018), una Coppa Italia (2009) e due Supercoppe Italiane (2008 e 2012). Numeri e un curriculum che parlano da soli quelli di Anton Bernard, che si prepara a condurre l’HCB Alto Adige Alperia anche per l’annata 2021/22.
Il 32enne caldarese, che aveva fatto il suo esordio in biancorosso nel 2008, è reduce da quello che, in termini di punti, è stato il suo miglior playoff, pari solo a quello del 2018: nelle ultime 16 partite della scorsa stagione, infatti, Bernard ha totalizzato 8 punti (4 goal e 4 assist), piazzandosi al terzo posto dei marcatori interni della post season.
Il suo obiettivo, però, resta quello di alzare la coppa da capitano, occasione sfumata per un soffio qualche mese fa: “Mi aspetto un campionato equilibrato – spiega Bernard –, la squadra sembra restare in buona parte quella dell’anno scorso, quindi possiamo essere fiduciosi: l’obiettivo sarà senz’altro fare quel passo in più che ci è mancato ad aprile”.
Una ICE che, dopo l’allargamento, potrebbe veder cambiare i suoi equilibri: “Si tratta di un segnale molto positivo – così il capitano biancorosso -, un campionato più largo è sicuramente più interessante su tutti i livelli: sono felice del ritorno di Znojmo e Lubiana e tornare a giocare il derby contro il Val Pusteria sarà uno spettacolo. Ci sono squadre che si stanno muovendo molto bene sul mercato, ad esempio credo che il Villach potrebbe essere uno dei top teams da battere: le squadre però vanno viste sul ghiaccio e a settembre potremo cominciare a capire chi ha lavorato bene d’estate”.
Infine un commento sulla prossima Champions Hockey League. Alla terza partecipazione, i Foxes disputeranno il girone contro i norvegesi del Frisk Asker, i polacchi del JKH GKS Jastrzębie e i colleghi di lega dell’EC Red Bull Salzburg: “Sulla carta il gruppo può sembrare meno impegnativo rispetto alle prime due esperienze – analizza Bernard –, ma sappiamo bene che non è così e quanto ogni squadra possa essere pericolosa, anche perché i norvegesi e i polacchi non li abbiamo mai incontrati: daremo il massimo, l’obiettivo primario è quello di passare il turno come successo nel 2018”.
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