Ambiente Natura
Impianti di depurazione delle acque: Alto Adige all’avanguardia
In Alto Adige la gestione delle acque reflue è all’avanguardia, con un grado di allacciamento ai 50 impianti di depurazione pubblici pari al 98,1% di tutti gli abitanti equivalenti tra residenti, turisti, industria alimentare e altri.
“Negli ultimi 30 anni la Provincia di Bolzano ha investito oltre un miliardo di euro nella realizzazione di impianti di depurazione delle acque e nella costruzione di un’efficiente rete di canalizzazione“, sottolinea l’assessore provinciale all’Ambiente Giuliano Vettorato.
“Grazie a queste risorse e al forte impegno dei Comuni e dei gestori degli impianti di depurazione, abbiamo raggiunto uno standard molto elevato nella depurazione delle acque e questo va a vantaggio di tutta la collettività, visto che tali impianti svolgono un ruolo di assoluto rilievo nel mantenere pulite le acque di superficie e quelle di falda. Per garantire il perfetto funzionamento di queste strutture, tecnicamente molto complesse, è fondamentale poter disporre di personale qualificato addetto alla manutenzione degli impianti che al momento è difficile da reclutare”, rimarca l’assessore Vettorato.
Elevata la qualità di depurazione delle acque
“Ogni anno, in Alto Adige, negli impianti di depurazione delle acque vengono trattati circa 70 milioni di metri cubi di acque reflue”, riferisce Elmar Stimpfl, tecnico dell’Ufficio Tutela acque e responsabile per la formazione degli addetti agli impianti di depurazione. “Il grado di depurazione è molto elevato e i limiti di abbattimento imposti dalla normativa vigente per tutti i principali parametri indicatori del grado d’inquinamento sono ampiamente rispettati.
Inoltre, anche il consumo energetico riferito al funzionamento dei depuratori presenta valori ottimali e negli ultimi anni è in costante diminuzione. Se nel 2010 venivano consumati 48 milioni di KWh, negli ultimi anni questo valore si è ridotto fino a raggiungere, nel 2021, circa 38 milioni di KWh: ca. 60 % di questa energia viene prodotta utilizzando il biogas derivante dagli impianti stessi o per mezzo di impianti fotovoltaici.”
“In futuro – sottolinea l’assessore Vettorato – puntiamo a migliorare la trattabilità degli scarichi industriali, a rendere i valori limite di emissione più restrittivi per i depuratori di maggiori dimensioni e a ottenere maggiori garanzie per la qualità dei corpi idrici superficiali, come previsto dal Piano provinciale di tutela delle acque.”
Tutela delle acque e gestione professionale degli impianti
Gli impianti di depurazione delle acque sono strutture complesse, per la cui gestione è richiesta un’elevata competenza professionale. Gli operatori addetti agli impianti di depurazione delle acque devono possedere un ampio bagaglio formativo professionale che spazia da nozioni sui processi di pretrattamento, trattamento biologico delle acque reflue fino al trattamento dei fanghi.
La formazione professionale e l’aggiornamento vengono eseguiti principalmente tramite l’Associazione austriaca per la gestione dell’acqua e dei rifiuti (ÖWAV – Österreichischer Wasser- und Abfallwirtschaftsverband). Tali figure professionali sono attualmente molto difficili da reperire.
30 anni di incontri transfrontalieri
Ieri (23 novembre) a Bressanone il tema è stato oggetto di un convegno tecnico dal titolo “30 anni di incontri transfrontalieri sulla depurazione delle acque in Alto Adige”, organizzato dall’Ufficio Tutela delle acque dell’Agenzia provinciale per l’Ambiente e la tutela del clima in collaborazione con l’Associazione austriaca per la gestione dell’acqua e dei rifiuti (ÖWAV).
“Nel corso del convegno, accanto agli aspetti tecnici relativi al trattamento delle acque, abbiamo parlato dell’effetto degli impianti di depurazione sul clima, come le emissioni di CO2 equivalenti”, spiega Elmar Stimpfl. “Un tema attuale è l’alimentazione elettrica degli impianti fino a un possibile blackout”.
Durante l’evento è stata fatta una cronistoria di questi incontri transfrontalieri (“Kläranlagennachbarschaften – KAN”), dei quali proprio quest’anno ricorrono i 30 anni. Dall’avvio degli incontri, introdotti nel 1991 dal ÖWAV a Vienna a fini formativi e di aggiornamento, la Provincia di Bolzano ha sempre partecipato a questi appuntamenti.
Sul portale ambiente della Provincia sono disponibili ulteriori informazioni sulla depurazione delle acque (link: http://ambiente.provincia.bz.it/acqua/acque-reflue.asp) e un breve video su come vivere in maniera sostenibile anche tra le mura di casa.
-
meteo2 settimane faCaldo record in Alto Adige, picco nel fine settimana: attesi 38 gradi
-
Oltradige e Bassa Atesina2 settimane faIncendio al panificio Eisenstecken: due feriti e cento vigili del fuoco in intervento
-
Eventi2 settimane faCarmina Burana straordinario tour grazie a Euritmus
-
Valle Isarco2 settimane faNotte violenta: giovane picchiato e umiliato in piazza. Nei guai i tre responsabili
-
Italia ed estero2 settimane faSequestrati 34 fucili storici a un gruppo di Schützen tirolesi durante un controllo in Baviera
-
Sport1 settimana faCiclismo, Campionati Italiani Esordienti e Allievi: a Laives piano sicurezza con 68 presidi e oltre 150 volontari
-
Bolzano2 settimane faBolzano, dopo la fuga di un detenuto, il sindacato Sappe chiede che sia rivista la modalità d’assistenza sanitaria nelle carceri ed il rimpatrio dei detenuti stranieri
-
Bolzano2 settimane faControlli straordinari: un arresto e otto denunce. Uomo accoltellato in un centro d’accoglienza
-
Valle Isarco1 settimana faTruffa del finto Carabiniere: bonifico da cinquantamila euro bloccato in extremis. Nei guai due persone
-
Sport2 settimane faDavide Possanzini è il nuovo allenatore dell’FC Südtirol
-
Laives2 settimane faScontro frontale fra due auto in galleria: quattro feriti e traffico bloccato
-
Sport2 settimane faFC Südtirol, Possanzini: “La squadra dovrà avere un’identità riconoscibile”
