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Politica

“L’aeroporto non è un affare privato”: ancora proteste dei Verdi per lo scalo bolzanino

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Che la Provincia esca da ABD non basta. I Verdi dell’Alto Adige propongono un disegno di legge di limitazione del traffico aereo che sarà trattato lunedì prossimo nella 4a Commissione legislativa.

La privatizzazione dell’aeroporto di Bolzano si avvicina – si legge in una nota – . Sarebbe una beffa se i futuri gestori realizzassero quel potenziamento dell’aeroporto che la popolazione ha sonoramente bocciato nel 2016. L’aumento del traffico aereo sarebbe un vero disastro per la salute della gente e per il clima.

Noi Verdi Grüne Vërc non condividiamo affatto quanto dichiarato dal Presidente Kompatscher, secondo il quale con la privatizzazione dell’aeroporto verrà rispettato il referendum del 2016. Con quel voto infatti la cittadinanza era stata chiamata ad esprimersi sul disegno di legge n. 60 del 2015 che all’articolo 2 prevedeva il “piano di sviluppo aeroportuale” e all’articolo 3 metteva a disposizione il finanziamento necessario (vedi l’allegato opuscolo informativo del Consiglio provinciale).

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Il 70% dei votanti disse no al potenziamento dell’aeroporto, no all’allungamento della pista e no al finanziamento pubblico.

Egregio presidente Kompatscher, Lei non può solo citare la parte finanziaria di questa storia per lavarsi le mani sul futuro di questa infrastruttura controversa“.

I Verdi ritengono che a maggior ragione con la privatizzazione imminente, la Provincia debba regolare chiaramente il futuro di questo aeroporto, limitando il traffico aereo per il bene della popolazione, per rispettare veramente il risultato del referendum e per dare un segnale concreto ai tanti giovani che si battono contro il cambiamento climatico e per il loro futuro.

La Provincia deve esercitare le sue competenze – continuano – ampliate ora dal Decreto del Presidente della Repubblica 17 Settembre 2015, nr. 201 che ha inserito Bolzano tra gli “aeroporti di interesse regionale”, con trasferimento alla Provincia.

Lo scalo rientra dunque nel “trasporto di interesse provinciale” su cui l’art. 8 dello Statuto d’autonomia prevede competenza primaria della Provincia (lo conferma la stessa Giunta provinciale nella risposta alla nostra interrogazione n. 34/2018, allegata).

Per attuare le competenze della Provincia sull’aeroporto e limitare rigorosamente il traffico aereo a tutela del clima e della salute, il Gruppo Verde ha presentato il Disegno di Legge n. 6/2019 che verrà discusso lunedì dalla 4a commissione. In esso si prevede anche il divieto di allungare la pista e il coinvolgimento dei comuni interessati in un “comitato d’intesa” cui affidare le decisioni sull’uso dello scalo“.

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Politica

Parco Cappuccini, Bessone: “Dopo anni di degrado siamo pronti a restituirlo alla città”

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Dopo anni di degrado, siamo pronti a ridare il Parco ai cittadini di Bolzano, che sarà di nuovo un punto di incontro per la città”.

Così Massimo Bessone, assessore provinciale all’Edilizia, al Libro fondiario, al Catasto e al Patrimonio a proposito della riqualificazione del parco Cappuccini a Bolzano.

Apprendo con piacere che il Comune di Bolzano, che partecipa alle riunioni del gruppo di lavoro per la riqualificazione, istituito presso il mio Assessorato e coordinato dallo stesso, ha intenzione di accelerare il progetto.

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Come da accordi presi nelle ultime riunioni del gruppo di lavoro, stiamo attendendo dal Comune il piano per la  sua futura gestione. Appena vi sarà chiarezza sulla questione, porterò in Giunta provinciale il progetto per i relativi finanziamenti, in modo poter dare avvio ai lavori nel 2020”.

Il parco Cappuccini, infatti, è proprietà della Provincia ed il progetto di riqualificazione è seguito dal punto di vista tecnico dalla Ripartizione provinciale Patrimonio.

Ricordo la collaborazione con la Ripartizione provinciale Cultura italiana, la Ripartizione provinciale Beni Culturali, l’Ufficio provinciale Beni architettonici ed artistici, la Facoltà di Design dell’Università di Bolzano, la Fondazione Teatro di Bolzano e diversi Uffici comunali”, continua l’assessore.

A seguito del parere positivo dei vari soggetti coinvolti, si è proceduto con l’incarico per il progetto definitivo.

Il progetto è il frutto di una collaborazione attiva tra diversi uffici della Provincia e del Comune di Bolzano, che ringrazio”, conclude Bessone.

 

Sotto, l’assessore provinciale Massimo Bessone

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Politica

Confronto sull’economia in Alto Adige, il ministro Fraccaro con Nicolini da Assoimprenditori

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Si è tenuto ieri (22 luglio) nella sede bolzanina di Assoimprenditori l’incontro del Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta Riccardo Fraccaro e del Consigliere Provinciale M5S Diego Nicolini con il Presidente di Assomimprenditori Alto Adige Federico Giudiceandrea ed il Direttore Josef Negri.

L’incontro è stato un’opportunità di scambio sugli obiettivi comuni come sulle grandi sfide da affrontare e sulle proposte.

Il Ministro Fraccaro, il consigliere Nicolini, il Presidente di Assoimprenditori Giudiceandrea e il Direttore  Negri hanno parlato delle specificità dell’impresa in Alto Adige, di quali i fattori del suo successo, fattori che devono necessariamente essere tutelati, e quali le necessità specifiche.

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I presenti si sono confrontati sul problema della carenza di personale qualificato in Alto Adige e sulle possibili soluzioni, sull’efficace modello altoatesino di formazione scuola-lavoro, su innovazione, internazionalizzazione e relative key figures come fattori di successo per la nostra impresa.

Si è parlato anche della preoccupazione del mondo dell’impresa altoatesina nei confronti dell’Art.10 del Decreto Crescita e di possibili soluzioni.

Così il Ministro Fraccaro “Abbiamo avuto un confronto molto efficace. Lavoreremo in un’ottica di dialogo costante: l’impresa in Alto Adige ha contribuito moltissimo alla crescita e al benessere del territorio, più di altri settori che ricevono invece la maggior parte dell’attenzione del governo locale – e continua – abbiamo condiviso la necessità di ridurre il cuneo fiscale come priorità del Paese“.

È stato un incontro molto positivo – interviene il Consigliere Nicolini – caratterizzato da un’atmosfera di rispetto, apertura e collaborazione. Ci siamo riconosciuti in una visione comune per il futuro del nostro territorio e in principi condivisi: rispetto e valorizzazione delle nostre peculiarità, contaminazione e apertura anziché separazione e conflitto e quindi anche plurilinguismo come ricchezza e non come limite. E ancora: innovazione e creatività, caratteristiche che ci definiscono in tutto il mondo e che ci permettono di esportare eccellenza“.

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Politica

Orso M49: in Trentino Fugatti firma una nuova ordinanza. Cattura o abbattimento

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Stamane il governatore Maurizio Fugatti era chiamato a spiegare l’avvenuta cattura dell’orso e la sua fuga dopo poche ore dal centro del «Casteller».

Dopo il suo intervento gli uffici del consiglio provinciale hanno distribuito a tutti i consiglieri la nuova ordinanza emessa dal presidente della provincia di Trento dove viene espressamente scritto che l’animale deve essere catturato o se diventasse un rischio anche ucciso.

La precedente ordinanza parlava solo di cattura.

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«Si autorizza il personale forestale a procedere all’abbattimento in caso di pericolo» – riporta la nuova ordinanza, che si conclude: «Ordina al medesimo personale, ad integrazione della citata ordinanza n. 415057, qualora si verifichino situazioni che, in relazione al comportamento assunto da M49, possano determinare ulteriore pericolo grave ed imminente per l’incolumità di terzi o degli stessi operatori del Corpo Forestale trentino, di procedere all’abbattimento dell’animale».

«La Provincia di Trento ha fatto tutto il possibile in base a quanto indicato da Ispra – ha spiegato Fugatti – il recinto perimetrale del centro Casteller era sempre attivo ma l’orso, che già conosceva gli effetti delle recinzioni elettriche dopo gli attacchi alle greggi, prima ha iniziato a scavare alla base della recinzione, mostrando aggressività nei confronti del personale che lo stava controllando a distanza. Poi con un balzo di due metri si è arrampicato sulla recinzione incurante delle scosse elettriche. A questo punto il personale si è allontanato per motivi di sicurezza e, dopo dieci minuti, ha accertato che l’orso era fuggito».

Fugatti ha detto anche che ormai la convivenza fra uomo e Orsi e Lupi non è più possibile, «Ci sono troppi orsi sul nostro territorio – ha spiegato – e pensare ad una convivenza è pura follia, dobbiamo partire da questo concetto senza se e senza ma se vogliamo tentare di risolvere il problema».

Il governatore ha concluso specificando che il problema si porrà anche per i Lupi e poi ha confermato che M49, qualora fosse catturato, non sarà riportato al Casteller.

Per il momento disposti ad ospitarlo sono stati il parco dell’Abruzzo e una struttura in Germania

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