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Economia e Finanza

L’imprenditoria rosa cresce con Business Speed Date

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Venti imprenditrici, lavoratrici autonome e libere professioniste, in rappresentanza di vari settori economici (artigianato, commercio, servizi alle persone e alle imprese) hanno partecipato lo scorso 8 maggio al primo Business Speed Date organizzato all’Hotel Four Points Sheraton da Rete Economia Donna-Wirtschaftsnetz Damen (RED-WND).

In 90 minuti di incontri “one to one” di due minuti ciascuno, un minuto per ogni partecipante, e nel successivo aperitivo, organizzato per approfondire le rispettive idee, le venti partecipanti hanno potuto conoscersi, scambiare i contatti, illustrare le rispettive attività, individuare possibili forme di collaborazione in grado di ampliare il proprio business o di lanciarne uno nuovo, hanno costruito relazioni e fiducia reciproca, hanno messo a frutto l’opportunità di networking.

L’esperto Raoul Ragazzi ha svolto il ruolo di “facilitatore”. Presenti all’incontro la coordinatrice di RED-WND, Patrizia Balzamà, e le tre componenti Elke Moeltner, Monica Devilli e Letizia Lazzaro. Preziosa la collaborazione di Matthias Perathoner, direttore del Four Points Sheraton.

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Business Speed Date – spiega la coordinatrice Patrizia Balzamà – è un’iniziativa che offre alle imprenditrici associate a Rete Economia (Cooperdolomiti, Legacoopbund, Confcooperative, CNA-SHV e Confesercenti) e non, la possibilità di incontrarsi, di presentare la propria attività e di attivare nuovi rapporti di affari, nell’occasione informale di un open networking.

Durante l’evento di speed dating le partecipanti hanno l’occasione di parlare “one to one” con ciascuna delle presenti. Negli incontri diretti, le imprenditrici presentano a vicenda la propria attività, fanno una richiesta ed ascoltano la presentazione e la richiesta dell’altra imprenditrice, creando i presupposti per un’eventuale collaborazione futura.

Al termine dei due minuti, una campanella segnala il “cambio delle coppie” e, quindi, un nuovo “one to one”. Brevi incontri, tante nuove potenziali partner d’affari. Il Business Speed Date fornisce un ambiente positivo e di supporto per lo sviluppo e lo scambio di business di qualità”.

La coordinatrice Balzamà, alla fine dell’evento, ha preannunciato che RED-WND sta organizzando altre iniziative: oltre ad un secondo Business Speed Date, ci saranno conferenze e incontri formativi su temi specifici per sostenere lo sviluppo dell’imprenditoria femminile e migliorarne la competitività.

Rete Economia Donna – Wirtschaftsnetz Damen è il coordinamento delle donne in seno a Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nato l’8 marzo 2019 e composto dalle rappresentanti di CNA-SHV, Confesercenti, Confcooperative Alto Adige-Südtirol, Legacoopbund e Cooperazione Autonoma Dolomiti, le cinque associazioni di categoria molto presenti nei centri urbani di fondovalle ma anche in diverse zone della provincia.

Insieme, le cinque associazioni rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del Terzo settore.

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Economia e Finanza

Comunicazioni a mezzo posta, agenzie private penalizzate

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Numerose imprese in difficoltà dopo avere affrontato costosi investimenti. E migliaia di posti di lavoro a rischio. Tutto ciò perché una liberalizzazione, portata apparentemente a conclusione quasi due anni fa, è rimasta sulla carta.

A farsi carico del grido di dolore dell’imprese che operano nel mercato della comunicazione a mezzo posta è la CNA, che le associa quasi tutte attraverso CNA Agenzie di recapito, con una inviata ai ministri competenti, Lugi Di Maio e Alfonso Bonafede.

A quasi due anni dall’abrogazione del regime di esclusiva in favore di Poste Italiane nei servizi di notifica degli atti giudiziari e delle violazioni al Codice della strada – spiega CNA Trentino Alto Adige illustrando la lettera – la liberalizzazione del mercato della comunicazione a mezzo posta in realtà è rimasta sulla carta.

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Si è fatta drammatica, nel frattempo, la situazione delle imprese private che operano, fattivamente, nel mercato dei servizi postali, della distribuzione e del recapito parcel. Alla luce del grave ritardo accumulato nel processo di liberalizzazione sono necessarie soluzioni condivise in vista della effettiva apertura del mercato”.

Le imprese in questione – aggiunge la CNA regionale – hanno già soddisfatto i requisiti previsti dal regolamento dell’Agcom e conseguito la Licenza individuale speciale. Ma inutilmente. Le linee guida elaborate dal ministero della Giustizia impongono alle imprese corsi di formazione per ora non partiti. Una situazione che finisce con il consolidare inevitabilmente posizioni dominanti”.

CNA è preoccupata per la tenuta dei livelli occupazionali e, più in generale, per la permanenza delle imprese su un mercato in grande sofferenza. Intanto, sono già stati pubblicati diversi bandi di gara cui le imprese private non hanno potuto partecipare perché, pur possedendo la licenza, non hanno ottemperato agli obblighi di formazione.

Una iattura per gli operatori postali e anche per le stazioni appaltanti, che hanno dovuto rinunciare a offerte più competitive.

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Economia e Finanza

Cultura e legalità per lo stop ai prodotti contraffatti, Cna: “Daspo urbano per gli ambulanti”

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Daspo urbano per i venditori ambulanti di prodotti contraffatti e perdita di benefici come il reddito di cittadinanza o l’indennità di disoccupazione per chi commercia o acquista consapevolmente i falsi. Sono due delle misure allo studio presentate dal viceministro dello Sviluppo economico, Dario Galli, in un’audizione alla commissione Attività produttive della Camera sul Piano nazionale anticontraffazione 2018-2020.

Il Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione, a cui prende parte anche la CNA, insieme al ministero della Giustizia, sta esaminando proposte normative orientate a colpire gli introiti della contraffazione tra le quali il divieto di “ambush marketing” (cioè il commercio parassitario connesso a grandi eventi), il contrasto dell’ambulantato illegale con la possibilità di colpire anche la detenzione per la vendita e l’aggravante per chi acquista prodotti contraffatti su piattaforme di e-commerce.

Altre misure andrebbero a colpire il favoreggiamento della produzione di beni contraffatti e migliorerebbero il controllo doganale delle piccole spedizioni, con l’obiettivo di rendere l’apparato normativo più efficace rispetto alle sfide poste dal fenomeno.

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“Per CNA la lotta alla contraffazione rappresenta una delle linee prioritarie d’intervento – afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige – . Questo fenomeno deve essere combattuto, senza se e senza ma, con un’azione congiunta di istituzioni, sistema delle rappresentanze e cittadini. Le misure delineate dal viceministro Galli vanno proprio in questa direzione”.

Quando si parla di merci contraffatte il pensiero va inevitabilmente a prodotti che recano riproduzioni di marchi d’impresa registrati o a copie perfette di prodotti coperti da brevetti o copyright.

Esiste però un’altra contraffazione – precisa Corrarati – che è quella del marchio di origine o dell’indicazione geografica di provenienza delle merci. L’indebita, o falsa, indicazione del ‘Made in Italy’ penalizza soprattutto le imprese che operano nel settore moda e nelle esportazioni poiché a questo tipo di lavorazioni viene riconosciuto un elevato valore aggiunto”.

La lotta alla contraffazione è una partita complessa che va giocata giorno dopo giorno. Occorre un’azione decisa di sensibilizzazione perché il consumatore perda la convinzione secondo cui la contraffazione è da un lato un problema limitato alle griffe più famose e all’industria dell’audiovisivo e dall’altro una forma di sostentamento di immigrati e disoccupati.

Proprio a questo scopo, come CNA, svolgiamo da anni incontri per sensibilizzare i consumatori al fenomeno della contraffazione e alle sue implicazioni. 

E’ questo uno dei punti nevralgici dell’azione che deve essere condotta – conclude Corrarati – soprattutto i giovani devono acquisire una cultura della qualità, del valore intrinseco di un buon prodotto e del valore aggiunto dato dal saper fare”.

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Economia e Finanza

La ditta bolzanina WrapRoad partecipa al concorso mondiale di Wrapping Design

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La ditta bolzanina WrapRoad partecipa al concorso mondiale di wrapping design.

Saranno ben 53 i Paesi in gara per questo contest, tra cui l’imprenditore bolzanino Stefano Burigo. Mancano solo pochi giorni alla scadenza per presentare i lavori svolti dalle numerose aziende.

Sono circa 800 infatti, le ditte a livello mondiale che parteciperanno a questo concorso.

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Il concorso consiste nel sottoporre a giudizio di ben 9 giudici di fama mondiale i progetti di rivestimento (wrapping) a stampa intera su automezzi.

Stefano Burigo, leader nel settore e titolare della ditta WR che ha sede in via Lungo Isarco Destro 31, intervistato dalla nostra redazione, si dice molto entusiasta ed orgoglioso di partecipare ed in fibrillazione dalla voglia di pubblicare la sua opera sul sito ufficiale www.wraplikeaking.com

Un lavoro impegnativo ma che promette grandi soddisfazioni, quello che Burigo Ore ed ore di lavoro spese per progettare, disegnare, elaborare graficamente ed wrappare direttamente sull’auto che presenterà.

Da quest’anno anche il pubblico potrà votare online per far assegnare al vincitore un premio extra.

Ci saranno 5 vincitori, uno per ogni continente, i quali verranno ospitati a Las Vegas, dal 5 all’8 novembre per il gran finale, dove verrà eletto il re del wrapping  ” WRAP LIKE A KING 2019

Al vincitore andranno 15000 dollari oltre ad avere pubblicità sui vari siti internet, riviste specializzate e media.

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