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Arte

L’olandese Bart van der Heide è il nuovo direttore del Museion di Bolzano

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Da curatore capo e responsabile per la ricerca presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam a direttore del Museion di Bolzano: parliamo dell’olandese Bart van der Heide, che prende il posto di Letizia Ragaglia il cui mandato, per motivi di Statuto, non può essere rinnovato.

L’insediamento del nuovo direttore è previsto per il primo giugno 2020 ma già da questo autunno comincerà la pianificazione per il futuro del museo altoatesino di arte contemporanea.

Bart van der Heide ha convinto il Collegio –  ha sottolineato la Presidente di Museion Marion Piffer Damiani – sia per le sue esperienze di successo in rinomate istituzioni artistiche che per le sue visioni su un ulteriore sviluppo di Museion con nuovi formati espositivi, oltre ad un’attenzione particolare agli aspetti del sociale e del pubblico”.

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Van der Heide è uno storico dell’arte e curatore riconosciuto a livello internazionale. Prima del suo incarico allo Stedelijk Museum è stato direttore del Kunstverein di Monaco e ancora prima è stato curatore alla Cubitt Gallery di Londra e al Witte de With di Rotterdam.

Non vedo l’ora di lavorare insieme al team e al board del Museion per sviluppare un nuovo capitolo per l’istituzione, rimanendo vicino agli artisti e alle loro prospettive sul mondo”, ha affermato entusiasta il nuovo direttore.

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Arte

“Maximilianus. L’arte dell’imperatore”: inaugurazione della mostra il 26 luglio a Castel Tirolo

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La nuova mostra temporanea di Castel Tirolo è dedicata all’imperatore Massimiliano I e al suo utilizzo dell’arte per la propaganda politica.

L’inaugurazione di  “Maximilianus. L’arte dell’imperatore” è prevista per il 26 luglio alle ore 18, via del Castello 24, Tirolo.

L’imperatore Massimiliano I d’Asburgo seppe interpretare il proprio ruolo come nessun altro prima di lui e per primo comprese l’importanza delle immagini per la propaganda politica.

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Fu un importante committente e si circondò di diversi artisti. Egli però non si limitava a commissionare le opere: ebbe anche un influsso diretto sulla loro realizzazione. In occasione del 500° anniversario della morte di Massimiliano, questa nuova mostra raccoglie e presenta per la prima volta tutte le tracce dell’intervento diretto dell’imperatore sui suoi progetti artistici. 

Interverranno a Castel Tirolo Arno Kompatscher, presidente della Provincia di Bolzano e assessore ai Musei, Leo Andergassen, direttore del castello, i curatori Lukas Madersbacher, Erwin Pokorny e Ulrike Tanzer, vicedirettrice del settore Innovazione dell’Università di Innsbruck. Accompagnerà la serata la musica dell’Ensemble rosarum flores.

Dalle ore 17.15 un servizio di bus navetta (3 euro a persona) collegherà il parcheggio centrale di Tirolo al castello.

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Arte

“La città e i suoi lupi”: mostra Lucchesini e Armani alla Galleria Civica fino al 28 luglio

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Chi aveva avuto modo di visitare la precedente mostra allestita lo scorso dicembre alla Galleria AssoArtisti a Bolzano non ha potuto fare a meno di notare la sua sensibilità per il lupo e il talento nell’arte che trasforma una mera riproduzione in autentica espressione emotiva tradotta in colori.

Ed ora un altro ciclo di opere dell’artista Verena Lucchesini, dove sempre il lupo è protagonista, viene riproposto in questi giorni alla Galleria Civica, in piazza Domenicani 18 a Bolzano.

L’appuntamento con l’inaugurazione è fissato per il 16 luglio alle ore 18, mentre nella medesima location è stata inaugurata lo scorso 2 luglio anche la mostra dell’artista Daniela Armani.

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La doppia mostra vede il suo allestimento nell’ambito dell’iniziativa Up&Down “La città e i suoi lupi/Die Stadt und ihre Wölfe”, e rimarrà visitabile fino al 28 luglio 2019.

Gli orari di apertura sono martedì-domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.

 

 

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Arte

Inaugurata la biennale d’arte “50x50x50 Spazi liberi”

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Una panoramica della produzione artistica legata all’Alto Adige: è stata inaugurata ieri (8 giugno) al Forte di Fortezza la quinta biennale “50x50x50”, nel segno quest’anno degli “Spazi liberi”.

69 le artiste e gli artisti che espongono in questa edizione.

Spazi liberi: spazi di pensiero e azione rivendicati per mezzo dell’arte, spazi che si riempiono di nuovi, originali orizzonti.

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Sono gli spazi di libertà la cifra della quinta edizione della biennale d’arte ideata e curata da Hartwig Thaler, quella “50x50x50” che per quattro mesi, dall’8 giugno all’8 settembre 2019, farà degli ambienti enigmatici e carichi di storia del Forte di Fortezza il palcoscenico della produzione artistica legata all’Alto Adige.

L’inaugurazione ufficiale di “50x50x50 Spazi liberi” ha avuto luogo questa mattina, seguita dalla performance “Freedom” di Peter|||KOMPRIPIOTR|||Holzknecht sulla scalinata del forte medio e da un’azione artistica di Alexander Wierer & Vakhtang Sikharulidze.

Questa grande mostra panoramica, ospitata sia al chiuso che all’aperto, offre uno sguardo su ben 69 artiste e artisti contemporanei con un particolare legame con l’Alto Adige – perché ci sono nati o cresciuti, per operare poi magari al di fuori; o perché, pur provenendo da fuori, sono attivi nel nostro territorio.

Tutti, comunque, caratterizzati da un’attività espositiva ampiamente diversificata e inseriti in una vivace scena artistica.

Per loro le stanze, i cortili, le mura, gli angoli del Forte diventano spazi per la libertà creativa e per sondare il concetto stesso di libertà, utilizzando i più diversi generi: dalla pittura all’installazione, dalla videoarte alla performance, dalle tecnologie digitali alla fotografia, alla scultura.

Chi visiterà il Forte quest’estate vedrà ad esempio un’installazione sul tema del panico e della sensazione di non avere una via d’uscita (un dipinto e mani che fuoriescono dal muro), una sul relax serale (sedie a sdraio e rumore di onde), una sul rapporto tra fratelli (un’opera interattiva realizzata con pannelli fissi e mobili) una sul tema delle espulsioni e degli incontri (con tante, piccole figure argentee) o un’installazione ipnotica sul passaggio dal matriarcato al patriarcato.

Organizzano l’esposizione il Museo provinciale Forte di Fortezza e l’associazione Oppidum. Per tutta l’estate è previsto un programma di contorno di spettacoli di danza e performance letterarie e musicali, che trasformerà il Forte in una festa delle arti.

All’inaugurazione odierna erano presenti la direttrice reggente dell’Azienda Musei provinciali Angelika Fleckinger, Thomas Klafper, sindaco di Fortezza e presidente dell’associazione Oppidum, il direttore artistico della mostra Hartwig Thaler e numerosi artisti.

Ecco chi espone alla biennale d’arte:

Mariana Acuña, Leonhard Angerer, Sylvia Barbolini, born to kill (AliPaloma, Julian Angerer, Martin Fritz, Anna Heiss, Nora Pider), Moritz Brunner, Peter Burchia, Peter Chiusole, Monika Costabiei, Markus Damini, Erich Dapunt, Josefh Delleg, Stefan Fabi, Fazekas Fanni BOH_ART, Stefano Favaretto, Karolina Gacke, Astrid Gamper, Markus Gasser, Elisa Grezzani, Dario Grigolato, Sonya Hofer, Peter|||KOMPRIPIOTR|||Holzknecht, Ursula Huber, Heinz Innerhofer & Christina Auer, Franz Irsara, Harald Kastlunger, Markus Keim – Beate Hecher, Adama Keita, Markus Kiniger, Lars Klauser, Arthur Kostner, Matthäus Kostner, Kyra Leimegger, Ivo Mahlknecht, Mandarina Muttertier, Massimo Nalin, Verena Oberhollenzer, Margit Pittschieler, Edith Plattner, Hans Peter Ploner, Petra Polli, Andrea Pozza, Martin Pöll, Gregor Prugger, Leonora Amalia Prugger, Christiane Raich, Abbas Asadi Reza, Susanne Rieper, Orlando Rojas Gutiérrez, Thaddäus Salcher, Hubert Scheibe, Matthias Schönweger, Flavio Senoner, Johanna Senoner, Sergio Sommavilla, Maria Stockner, Martina Stuffer Tarhan, Georg Tappeiner, Tobias Tavella, Hartwig Thaler, Gala Vague, Peter Verwunderlich, Alexander Wierer & Vakhtang Sikharulidze, Francesca Witzmann.

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