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Bolzano

Pestaggio Ponte Campiglio, non è l’unico caso: “Terza aggressione ai danni di operatori Oasis”

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Qualche giorno fa un operatore della cooperativa Oasis è stato aggredito da ignoti durante il lavoro. Il malcapitato è stato brutalmente picchiato da cinque individui e lasciato a terra, sino all’arrivo dei sanitari, e poi portato al pronto soccorso.

Oggi ho voluto andare a fondo della questione, cercando di capire la dinamica esatta del fatto avvenuto in zona ponte Campiglio e ben altro ancora.

Secondo la ricostruzione dei fatti, la vittima si trovava la domenica mattina presto al lavoro quando, dopo essere stato avvicinato da cinque individui stranieri, è stato letteralmente tirato fuori dal mezzo in dotazione, sotto la minaccia di un taglierino messo sotto la gola, e poi preso a calci e pugni dal gruppo.

L’uomo, che ha subito svariati traumi, è uscito recentemente dall’ospedale con una prognosi di svariati giorni.

Il perché di questo gesto? Una vendetta che farebbe capo ad una precedente aggressione ad un altro operatore.

Si, perché i primi di settembre un altro operatore aveva sporto una denuncia in seguito ad un’aggressione operata verosimilmente dagli stessi soggetti.

Un attacco violento avvenuto nella stessa zona e per futili motivi (aveva fatto notare che non si attraversava il passaggio pedonale con il rosso), spaccando lo specchietto del mezzo e tirando un sasso sul parabrezza, che è entrato nell’autoveicolo.

Vedendo passare lo stesso furgoncino e l’operatore vestito nello stesso modo, bene o male avendo gli stessi mezzi e la stesso abito da lavoro, i soggetti violenti hanno pensato bene di intimorirlo, passando alle vie di fatto.

E non è finita qui poiché un ulteriore episodio, sempre nei confronti di un uomo dipendente della cooperativa, è avvenuto in zona teatro, dove il malcapitato si è preso una bottigliata in pieno volto. L’uomo stava svolgendo il lavoro di pulizia stradale, quando probabilmente ha preso e messo nel sacchetto dell’immondizia qualcosa “che non era suo” ( si presume sostanze stupefacenti occultate).

All’operatore era stato dapprima intimato di svuotare l’intero contenuto del sacchetto. Al rifiuto di questo è scattata l’aggressione, che ha procurato all’uomo uno sfregio al volto che per poco non ha colpito e danneggiato anche l’occhio.

Inutile dire che gli operatori della cooperativa non vanno di certo a lavorare tranquilli, in zone prese letteralmente in ostaggio da criminali e spacciatori vari.

C’è da dire che è inammissibile che ancora oggi in zona teatro, zona stazione e varie aree verdi non si riescano a fare degli interventi non dico risolutivi, ma almeno di presenza a tutela dei lavoratori e cittadini tutti.

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