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Maturi: “PD paladino della sicurezza? Ridicoli, è solo affanno pre-elettorale”

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Il deputato e consigliere comunale della Lega Filippo Maturi commenta le recenti dichiarazioni del consigliere comunale del partito Democratico Carlo Visigalli, dove quest’ultimo dichiarava la necessità che Bolzano venisse inserita nell’operazione “Strade Sicure”.

Il PD, in evidente affanno pre-elettorale, risulta sconclusionato e ridicolo erigendosi a paladino della sicurezza. Non solo risultano assurdi nell’affermare che il Prefetto e il Questore non siano in grado di reperire il numero di uomini necessari, ma il Consigliere provinciale Repetto ha addirittura affermato di sostenere da anni la recente dichiarazione di Visigalli”.

Ricordo che quando era ancora consigliere comunale, Repetto aveva votato contro la mozione proposta dalla Lega in cui si chiedeva che Bolzano venisse inserita nell’operazione “Strade Sicure”, evidentemente il Pd inizia a raccontare favole elettorali”.

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Il deputato leghista continua poi affermando di aver trovato nella figura del Prefetto Cusumano…”una persona attenta e competente sulla questione sicurezza a Bolzano e anzi, abbiamo lavorato in tandem per assicurare la costante presenza dei militari sul territorio cittadino coinvolgendo il Viminale, al tempo del Ministro Salvini, nello specifico il sottosegretario Molteni”.

“Grazie alla proficua collaborazione tra  il Commissariato del Governo e la politica abbiamo evitato che fossero diminuiti gli uomini assegnati al nostro territorio, e per questo voglio ringraziare il Prefetto per il grande impegno profuso”.

Circa il vertice voluto dal sindaco di Bolzano con il Prefetto e il  Governatore Arno Kompatscher Maturi commenta: Fino a poco fa secondo Caramaschi la questione della sicurezza cittadina e anche del Parco della Stazione era mera percezione, adesso con l’avvicinarsi della campagna elettorale per le comunali inizia invece ad ammettere il problema, ma anche a scaricare le responsabilità.
Il problema dell’immigrazione non si risolve con la ridistribuzione nei comuni dell’Alto Adige, ma chiudendo i porti.
Il comune finanzia quel Centro della Pace che vuole invitare Carola Rackete a Bolzano a spese dei contribuenti e poi finge di lamentarsi per la situazione a parco della stazione.
Insomma, qui a Bolzano abbiamo un Sindaco camaleonte, cambia bandiera a seconda delle occasioni”.

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