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Bolzano

Maxi sequestro di droga nel quartiere Don Bosco: 47enne in manette

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“L’operazione condotta conferma l’attenzione costante della Polizia di Stato nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e, più in generale, alle forme di illegalità che incidono sulla sicurezza del territorio.”

Inizia con queste parole il commento del Questore Giuseppe Ferrari, riguardo la vicenda che nei giorni scorsi ha portato gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Bolzano a sequestrare una cospicua quantità di droga.

“I numerosi sequestri compiuti dall’inizio dell’anno, inoltre, testimoniano l’importanza delle attività investigative e dei servizi sul campo, strumenti essenziali per interrompere le reti di distribuzione della droga e ridurre l’impatto di tale fenomeno in Alto Adige” fa presente Ferrari.

Il prologo di questa storia è un sospetto via vai attorno a un’auto parcheggiata da tempo fra alcuni condomini del quartiere Don Bosco. La segnalazione è stata fatta da un residente, insospettito da quei frequenti e poco rassicuranti movimenti attorno all’auto.

Affiancati da un’unità cinofila antidroga dei baschi verdi, i poliziotti dapprima hanno fatto un controllo esterno del veicolo, scoprendone l’intestazione a nome di un 47enne albanese, già conosciuto e in passato coinvolto in indagini legate al traffico di stupefacenti.

Gli operatori raccontano d’essere intervenuti con una perquisizione, che ha portato a rinvenire nel bagagliaio 72 panetti di hashish, per un peso complessivo di 7,2 chilogrammi. A questo si aggiunge anche un chilogrammo di marijuana e sotto un sedile, all’interno di un contenitore ermetico, gli investigatori riferiscono d’aver trovato 150 grammi di cocaina.

A completare l’opera è stata perquisita anche l’abitazione dell’uomo, portando a sequestrare altri 550 grammi della medesima sostanza.

Ma non è tutto, perché in termini economici ogni attività illecita comporta molto spesso un ricavato. Al proposito, il supporto dell’unità cinofila antivaluta delle Fiamme Gialle, ha portato a scoprire nell’appartamento del pusher 3.800 euro in contanti e, oltretutto, in banconote di piccolo taglio.

Conclusi i vari accertamenti del caso, l’epilogo vede il 47enne in arresto dietro l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, dunque, associato alla Casa circondariale di Bolzano e a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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